Acciughe fresche al Limone

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Ingredienti

Regola porzioni:
800gr Acciughe
2 limone non trattati
2 cucchiai Pangrattato
2 cucchiai Olio Evo
1 ciuffo Prezzemolo
qb Sale
qb Pepe

Informazioni nutrizionali

20,35g
Proteine
131k
Calorie
4,84g
Grassi
0,5g
Carboidrati
0,3g
Zuccheri

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Acciughe fresche al Limone

Acciughe fresche al Limone

Caratteristiche:
  • Tradizionale

Ungere con un cucchiaio d’olio una teglia da forno.
Sistemare sul fondo della teglia uno strato di fettine di limone e sistemare sopra le acciughe richiuse.
Salare, pepare e cospargere i pesci con il pangrattato e le fette di limone rimaste tagliate a pezzettini.
Condire con l’olio rimasto.
Cuocere in forno caldo a 200°C per 15 minuti.
Sfornare la teglia, spolverizzare le acciughe con un po’ di prezzemolo tritato.

  • 30
  • Porzioni 4
  • Easy

Ingredienti

Indicazioni

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Acciughe fresche al Limone

Le Acciughe fresche al Limone sono un secondo piatto tipico della tradizione culinaria ligure. Le Acciughe fresche al Limone sono un grande classico della cucina italiana. Le Acciughe fresche al Limone sono un piatto sfizioso e semplice da preparare.

 

Per le Acciughe fresche al Limone
disporre tutti gli ingredienti dosati sul piano di lavoro.

Lavare, asciugare con carta assorbente da cucina:

  • le acciughe e tenere da parte
  • le foglie di prezzemolo, tritarle e tenere da parte
  • i limoni e tenere da parte.

Sul piano di lavoro, aprire le acciughe a libro
ed eliminare la testa e la lisca centrale,
pulirle ancora con carta assorbente da cucina,
richiuderle e tenere da parte.

Tagliare i limoni a fette sottili e tenere da parte.

Ungere con un cucchiaio d’olio una teglia da forno.

Sistemare sul fondo della teglia uno strato di fettine di limone
e sistemare sopra le acciughe richiuse.

Salare, pepare e cospargere i pesci con il pangrattato
e le fette di limone rimaste tagliate a pezzettini.

Condire con l’olio rimasto.

Cuocere in forno caldo a 200°C per 15 minuti.

Sfornare la teglia,
spolverizzare le acciughe con un po’ di prezzemolo tritato.

Servire in tavola ad ogni commensale su piatto individuale.

 

 

Nota
Le Acciughe fresche al Limone possono essere un antipasto leggero,
ideale per la stagione calda oppure un secondo piatto light.

Le Acciughe fresche al Limone sono ottime accompagnate
da un bel piatto di patate al prezzemolo.

L’acciuga o alice (Engraulis encrasicolus (Linnaeus, 1758)) è un pesce osseo marino appartenente alla famiglia Engraulidae di grande importanza economica. Acciuga deriva dal latino volgare apiua o apiuva per il classico aphyē, dal greco ἀφύη aphýē, nome di un piccolo pesce. Il termine alice, di area italiana meridionale, napoletana e siciliana (alici), deriva dal latino hallēx, allēx, alēc, hallēc o allēc, -ēcis, una salsa simile al garo, fatta con interiora fermentate di pesce, e a sua volta dal greco ἁλυκόν halykón, da confrontare con ἁλυκίς halykís (“salamoia”)

La specie è diffusa nell’Oceano Atlantico orientale, tra la Norvegia ed il Sud Africa. È presente e comune anche nei mari Mediterraneo , Nero e D’Azov. Alcuni esemplari sono stati catturati nel canale di Suez; si tratta quindi di una delle poche specie di pesci mediterranei che hanno intrapreso una migrazione verso il Mar Rosso in senso contrario a quello dei migranti lessepsiani. Si alimenta di giorno. Si nutre di zooplacton, le prede principali sono crostacei copepodi e stadi larvali di molluschi.

L’acciuga è una delle specie ittiche più importanti per le marinerie del mar Mediterraneo e dell’Oceano Atlantico temperato caldo europeo. La sua cattura avviene con vari metodi (reti da strascico, reti da posta, ecc.), ma principalmente con un’apposita rete da circuizione nota come ciànciolo, in cui i banchi di acciughe e altri piccoli pesci pelagici vengono attratti da fonti luminose (lampàre). Nell’area mediterranea il bacino più produttivo risulta il mar Adriatico con l’80% dello sbarcato italiano. La misura minima per la commercializzazione nella UE è di 9 cm.

L’acciuga ha carni buone che vengono consumate sia fresche (ad esempio ripiene), sia conservate in svariati modi: sotto sale, sott’olio, come pasta d’acciughe, ecc. Le acciughe conservate entrano a loro volta in numerose ricette; ad esempio in Piemonte, dove in passato grazie alla conservazione sott’olio o sotto sale erano uno dei pochi pesci di mare tradizionalmente disponibili, oltre che alla base della bagna càuda sono utilizzate come antipasto sotto forma di acciughe al verde.

È oggetto, soprattutto nel mar Adriatico, di sovvrapesca. Si stima che la sola flotta di Chioggia in estate rigetti in mare tra le 6 e le 9 tonnellate al giorno di acciughe (e sardine) morte, per ogni coppia di navi, a causa del prezzo di mercato non remunerativo. Gli stock ittici si sono notevolmente ridotti nell’arco degli ultimi decenni.

 

Scampi al gratin

 

 

Acciughe alla Ida

 

 

 

 

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