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Acqua Cotta Senese

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Ingredienti

Regola porzioni:
1kg Funghi Ordinali
2 Uova
2 spicchi Aglio
2 cucchiai Olio Evo
4 Pomodori
80gr Parmigiano Reggiano
6 Fetta di pane
qb Pepe
qb Sale

Informazioni nutrizionali

8,9g
Proteine
148k
Calorie
12,8g
Grassi
1,8g
Carboidrati
0,5g
Zuccheri

Acqua Cotta Senese

Acqua Cotta Senese

Caratteristiche:
  • Tradizionale

In una padella antiaderente mettere a scaldare l’olio evo con gli spicchi d’aglio.
Aggiungere i funghi e far soffriggere per 5 minuti mescolando, eliminare l’aglio.
Unire i pomodori, salare, pepare e cuocere per 15 minuti a fiamma moderata.
Versare 3 bicchieri colmi di acqua e far bollire per 60 minuti a fiamma bassa.
In una zuppiera sbattere le uova con il parmigiano, versare sopra la preparazione di funghi e pomodori e mescolare.

  • 75
  • Porzioni 6
  • Easy

Ingredienti

Indicazioni

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Acqua Cotta Senese

L’Acqua Cotta Senese è un primo piatto, anche vegetariano, saporito ed appetitoso, ottimo da gustare a pranzo od a cena con familiari ed amici.

Per l’Acqua cotta Senese
disporre tutti gli ingredienti dosati sul piano di lavoro.

Lavare, asciugare con carta assorbente da cucina,
i pomodori, tagliarli a pezzi, eliminare i semi ed il torsolo
e tenere da parte.

Pelare l’aglio e tenere da parte.

Tagliare 6 fette di pane imburrarle
e infornare a forno caldo a 180°C per 10 minuti,
depositarla su di un piatto di portata e tenere da parte.

Pulire con carta assorbente da cucina, i funghi,
scartare i gambi, tagliarli a pezzi grossi come una nocciola
e tenere da parte.

In una padella antiaderente
mettere a scaldare l’olio evo con gli spicchi d’aglio.

Aggiungere i funghi e far soffriggere per 5 minuti mescolando,
eliminare l’aglio.

Unire i pomodori, salare, pepare
e cuocere per 15 minuti a fiamma moderata.

Versare 3 bicchieri colmi di acqua e far bollire
per 60 minuti a fiamma bassa.

In una zuppiera sbattere le uova con il parmigiano,
versare sopra la preparazione di funghi e pomodori
e mescolare.

 

Servire in tavola nella zuppiera
versando l’acqua cotta con un mestolo su piatto individuale
ed un crostone di pane.

 

 

Nota
I funghi da utilizzare preferibilmente per questa ricetta sono i funghi bianchi profumati che in Toscana chiamano “Ordinali”.

Il pomodoro (Solanum lycopersicum,  identificato secondo il Codice Internazionale di Nomenclatura Botanica (ICBN) Lycopersicon esculentum (L.) Karsten ex Farw. della famiglia delle Solanacee, è una pianta annuale. Le sue bacche, dal caratteristico colore rosso, sono largamente utilizzate in ambito alimentare in molti Paesi del mondo.

Il pomodoro è nativo della zona dell’America centrale, del Sud America e della parte meridionale dell’America settentrionale, zona compresa oggi tra i paesi del Messico e Perù. Gli Aztechi lo chiamarono xitomatl, mentre il termine tomatl indicava vari frutti simili fra loro, in genere sugosi.

La data del suo arrivo in Europa è il 1540 quando lo spagnolo Hernan Cortes rientrò in patria e ne portò alcuni esemplari; ma la sua coltivazione e diffusione attese fino alla seconda metà del XVII secolo. In Italia è documentato da Pietro Andrea Mattioli che nel suo Medici Senensis Commentarii del 1544 lo definì mala aurea, poi tradotto letteralmente in italiano come “pomo d’oro” dal suo caratteristico colore giallo oro. Ma già nel 1572 in una lettera di Costanzo Felici a Ulisse Aldrovandi si fa riferimento ad una varietà di colore rosso gagliardamente, che poi venne selezionata nel tempo e divenne prevalente. In particolare, la tradizione locale dice che la selezione decisiva del viraggio al rosso si ebbe nell’agro nocerino nel 600 o nel 700, dove tuttora la coltivazione del pomodoro è una delle principali industrie e nel cui circondario si conservano varietà importanti come il pomodoro di Sorrento, originale ingrediente della caprese, il pomodoro Corbarino ed il pomodorino giallo del Vesuvio che ancora conserva il colorito originario. Nel 1762 ne furono definite le tecniche di conservazione in seguito agli studi di Lazzaro Spallanzani che, per primo, notò come gli estratti fatti bollire e posti in contenitori chiusi non si alterassero. In seguito, nel 1809, un cuoco parigino, Nicolas Appert, pubblicò l’opera L’art de conserver les substances alimentaires d’origine animale et végétale pour pleusieurs années, dove fra gli altri alimenti era citato anche il pomodoro. Il pomodoro è ricco di acqua, di minerali, di antiradicali liberi come lo zinco ed il selenio, di vitamine antiossidanti come la A e la C, necessarie per la elasticità della pelle e numerose fibre solubili che saziano senza irritare l’intestino. Per 100gr di pomodoro si riscontrano solo 18 calorie per cui è indicato anche per diete ipocaloriche, inoltre, la tomatina presente nel pomodoro combatte le cardiopatie ed i tumori.

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Luciano Bambini
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