Ingredienti
- 1kg Carrè d'agnello
- 150gr Cecisecchi
- 2 Melanzanelunghe
- 1 rametto Timo
- 1 rametto Maggiorana
- 1 rametto Menta
- 2 vasetti Yogurtintero
- 40gr Burro
- 6 cucchiai Olio Evo
- qb Pepe
- qb Sale
Direzione
Agnello in Crosta di Ceci
L’Agnello in Crosta di Ceci è un secondo piatto rustico, saporito ed appetitoso, ottimo da gustare a pranzo od a cena con familiari ed amici.
Per l’Agnello in Crosta di Ceci disporre tutti gli ingredienti dosati sul piano di lavoro.
In una ciotola con acqua tiepida mettere a rinvenire i ceci secchi per almeno 8 ore, scolarli, tritarne 50gr con il coltello e tenere tutto da parte.
Lavare, asciugare con carta assorbente da cucina, le melanzane, dividerle a metà per il lungo e tenere da parte.
Lavare, asciugare con carta assorbente da cucina, il rametto di menta, tritare e tenere da parte.
Lavare, asciugare con carta assorbente da cucina, il rametto di maggiorana, tritare e tenere da parte.
Lavare, asciugare con carta assorbente da cucina, il rametto di timo, tritare e tenere da parte.
Lavare, asciugare con carta assorbente da cucina il carrè di agnello e tenere da parte.
Mettere lo yogurt in una ciotola condirlo con 2 cucchiai di olio evo, pepe, sale, mescolare bene, distribuirlo in 6 ciotoline da servire in tavola e tenere da parte.
Mettere nel bicchiere del frullatore i ceci interi, 100gr, scolati, 2 cucchiai di olio evo, 2 cucchiai di acqua, 1 cucchiaio di trito di timo, maggiorana, menta, azionare al fine di ottenere una crema omogenea, metterla in una ciotola, mescolarla con il trito di ceci e tenere da parte.
Condire le melanzane tagliate a metà per il lungo con olio, pepe e sale.
Depositarle su di una placca da forno rivestita da carta da forno con la polpa rivolta verso l’alto.
Infornare a forno caldo a 160°C per 45 minuti.
Sfornarle, con 1 cucchiaio scavare 3 mezze melanzane per ricavarne la polpa, 1 lasciarla intera servirà per guarnire.
Tritare finemente la polpa con 1 coltello, metterla in un scolapasta a scolare per 10 minuti poi metterla in una ciotola e condirla con 1 cucchiaio di olio evo, sale e tenere da parte.
In una padella antiaderente mettere a scaldare 2 cucchiai di olio evo e 20gr di burro.
Unire il carrè di agnello far rosolare a fiamma vivace per 4 minuti per lato.
Mettere il carrè rosolato su di una placca da forno rivestita da carta da forno, ricoprirlo con la crema di ceci, rivestire gli ossi del carrè con carta di alluminio per alimenti per evitare la bruciatura.
Infornare a forno caldo a 250°C per 20 minuti con la placca da forno posta a mezza altezza.
Sfornare, mettere qualche fiocchetto di burro sulla crosta di ceci, e mettere la placca più in alto nel forno avvicinandola al grill, azionare il grill al massimo per 7 minuti.
Sfornare, dividere il carrè in 6 porzioni, distribuirle su di un piatto da portata con la melanzana arrostita, le ciotoline di yogurt, il trito di melanzane e foglioline di menta.
Servire in tavola direttamente su piatto di portata.
Nota
L’agnello è l’esemplare della pecora con meno di un anno d’età. Nasce dopo un periodo di gestazione di circa cinque mesi, e dopo un parto che dura da una a tre ore. Di solito la pecora dà alla luce uno o due cuccioli per figliata. Nella storia dell’uomo, l’agnello ha assunto forti connotati simbolici e ha sempre rappresentato timidezza e mitezza. Nella religione cristiana viene spesso associato all’Agnus Dei (“Agnello di Dio”) e all’agnello Pasquale. Si tratta di un animale addomesticato in epoca antichissima, diffuso attualmente in ogni continente. Vive principalmente in greggi, per gestire i quali l’uomo si affida spesso a cani pastore.
Il nome pecora (in latino pecus “bestiame di piccolo taglio” passato poi a identificare un singolo animale) è riservato all’adulto femmina, il maschio della specie è chiamato montone (o anche ariete), mentre il piccolo è denominato agnello fino a un anno di età. Gli agnelli vengono allevati principalmente per la carne, solo una parte viene infatti allevata per essere destinata alla riproduzione. È tradizione diffusa in molte zone d’Italia mangiare carne d’agnello nel giorno di Pasqua, l’agnello è del resto l ‘animale sacrificale per eccellenza nelle culture che si affacciano sul Mediterraneo. La carne di pecora ha un sapore caratteristico, e dall’odore particolare, soprattutto se l’agnello è molto giovane e di media costituzione. Una delle regione dove è più utilizzata la carne di questa specie è l’Abruzzo, dove possiamo trovare la tradizionale pecora alla callara (o alla cottora) e i celeberrimi arrosticini anche se in realtà per preparare questi ultimi tradizionalmente veniva usato il cosiddetto “castrato”, ovvero il maschio che ha subito la castrazione. L’usanza di cucinare la carne di pecora è anche diffusa in un paese alle porte di Firenze, Campi Bisenzio qui viene preparata nella maggior parte dei casi in umido. In molte zone dell’Italia centrale l’agnello da latte, cioè con poco più di un mese di vita, da molti preferito per la carne tenera, è chiamato abbacchio.












