Ingredienti
- 12 Alette di pollo o tacchino
- 500gr Pisellifreschi
- 2 Peperoncinofreschi
- 2 rametti origanofreschi
- 2 spicchi Aglio
- 1 ciuffetto Prezzemolo
- 1 cucchiaio Worchester
- 4 cucchiai Olio Evo
- qb Sale
Direzione
Alette di Pollo con Crema di Piselli
Le Alette di Pollo con Crema di Piselli sono un secondo piatto saporito ed appetitoso, ottimo da gustare a pranzo od a cena con familiari ed amici.
Per le Alette di Pollo con Crema di Piselli disporre tutti gli ingredienti dosati sul piano di lavoro.
Lavare, asciugare con carta assorbente da cucina, le foglie di prezzemolo, tritarle e tenere da parte.
Lavare, asciugare con carta assorbente da cucina, i rametti di origano e tenere da parte.
Lavare i peperoncini, eliminare il torsolo, i semi, le coste bianche interne, tritarli e tenere da parte.
Pelare l’aglio e tenere da parte.
Sgranare i piselli, lavarli sotto acqua corrente, scolarli, sbollentarli per 3 minuti in acqua bollente leggermente salata, scolarli e tenere da parte.
Passare le alette di tacchino o pollo sulla fiamma in modo da bruciare l’eventuale piumaggio residuo, lavarle, asciugarle con carta assorbente da cucina.
Tagliare la punta delle alette, tagliarle a metà tra l’attaccatura e la mezzana e staccare l’osso che spunterà, spingere la polpa lungo le ossa in modo da lasciarle a nudo.
Disporre le alette così ottenute in una ciotola, unire il prezzemolo tritato, i rametti di origano, i peperoncini tritati, 2 spicchi di aglio, 2 cucchiai di olio evo, sale, la Worchester, mescolare e far marinare per 30 minuti.
Trascorso il tempo della marinatura, distribuire il tutto in una teglia da forno.
Infornare a forno caldo a 190°C per 25 minuti.
In una padella antiaderente mettere a scaldare il restante olio evo.
Aggiungere l’aglio, il rosmarino e scaldare per 3 minuti mescolando.
Mettere nel bicchiere del frullatore i piselli sbollentati, azionare in modo da ottenere una crema, condirla con l’olio evo scaldato, mescolare bene.
Su di un piatto da portata distribuire la crema di piselli, depositare ordinatamente sopra le alette di pollo o tacchino appena sfornate con il loro fondo di cottura.
Servire in tavola direttamente su piatto da portata preparato.
Nota
Il pollo o Gallus gallus domesticus o Gallus sinae, è un uccello domestico derivante da varie specie selvatiche di origini indiane. I polli domestici sono sempre stati allevati per moltissimi scopi: carne, uova, piume, compagnia, gare di combattimento tra galli, motivazioni religiose, sportive od ornamentali. Il maschio riproduttore è più propriamente chiamato gallo, la femmina gallina; quando quest’ultima alleva i pulcini viene detta chioccia. A seconda dell’età e del peso il pollo viene definito anche: pulcino, fino a 3-5 mesi ed un peso di 500gr, pollo di grano, fino ad 1 anno e 1 kg di peso, pollo o pollastra, fino a maturità ed un peso di 1,5 kg circa, galletto il maschio giovane di circa 6 mesi, gallo ruspante quello al massimo di 10 mesi, cappone il maschio castrato all’età circa di due mesi che arriva fino a circa 2,5 kg. In natura i polli possono vivere da cinque a tredici anni a seconda della razza. Negli allevamenti intensivi, i polli da carne generalmente vengono abbattuti all’età di 6-14 settimane. Le razze selezionate per la produzione di uova possono fornire fino a 300 uova l’anno. Le galline ovaiole, raggiunta l’età di 12 mesi, cominciano a diminuire la capacità produttiva; vengono quindi macellate per ricavare alimenti per l’infanzia, alimenti per animali e altri prodotti alimentari. Il pollo più vecchio del mondo, secondo il Guinness dei primati, è morto all’età di 16 anni. Il termine “pulcino”, generico per i piccoli di uccelli, viene sovente identificato specificamente per i piccoli della gallina. Il periodo di cova dura all’incirca 3 settimane (nella cultura contadina si suole dire “21 giorni”), lo svezzamento dei pulcini circa un paio di mesi. Nell’ italiano come nelle varie forme linguistiche, dialettali nazionali e delle lingue regionali, vengono più spesso usati i termini gallina e gallo, con un preponderante riferimento alla prima definizione per indicare tutta la specie, data la sproporzione (in allevamento) fra il numero delle prime e quello dei secondi.












