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Aringhe e Porri

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Ingredienti

Regola porzioni:
6 Aringhe affumicate
500gr Porri
2 cucchiai Burro
50cl Latte
1 cucchiaino Aceto di mele
1 cucchiaio Senape di Digione
qb Pepe
qb Sale

Informazioni nutrizionali

24,58g
Proteine
217k
Calorie
12,37g
Grassi
1g
Carboidrati
0,6g
Zuccheri

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Aringhe e Porri

Aringhe e Porri

Caratteristiche:
  • Tradizionale

Amalgamare 2 cucchiai di burro con un goccio di aceto, 1 cucchiaino di senape, 1 presa di sale ed 1 macinata di pepe, mescolare bene.
Versare la salsa sopra il composto di porri e aringhe preparato, distribuirlo bene con una spatola.
Infornare a forno caldo a 180°C fino a doratura della preparazione.

  • 45
  • Porzioni 6
  • Easy

Ingredienti

Indicazioni

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Aringhe e Porri

Le Aringhe e Porri sono un secondo piatto gustoso e saporito, da proporre in un pranzo o cena con amici.

Per le Aringhe e Porri
disporre tutti gli ingredienti dosati sul piano di lavoro.

Lavare, togliere la prima foglia
e il fondo ai porri, tagliarli sottilmente
e tenere da parte.

Levare la pelle
e le lische alle aringhe metterle a bagno nel latte per 2 ore,
asciugarle con carta assorbente da cucina
e tenere da parte.

In una pentola piena di acqua bollente leggermente salata,
mettere i porri a cuocere per 30 minuti,
scolarli e tenere da parte.

Imburrare una pirofila da forno,
stendere sopra 1 strato di porri ed 1 strato di aringhe alternati
e tenere da parte.

 

Preparare la salsa:
amalgamare 2 cucchiai di burro con un goccio di aceto,
1 cucchiaino di senape,
1 presa di sale ed 1 macinata di pepe,
mescolare bene.

Versare la salsa sopra il composto di porri e aringhe preparato,
distribuirlo bene con una spatola.

Infornare a forno caldo a 180°C
fino a doratura della preparazione.

 

Servire in tavola caldo su piatto di portata.

 

 

Nota
In Italia l’aringa non è oggi molto diffusa ed è meno conosciuta di numerose specie di pesce azzurro del Mediterraneo, ma in passato il consumo di aringhe salate era frequente come cibo povero, per esempio in Veneto, Emilia e Toscana

Il porro (Allium ampeloprasum L.) è una pianta erbacea monocotiledone biennale, tradizionalmente classificata nella famiglia delle Liliaceae, che la moderna classificazione APG colloca tra le Amaryllidaceae. È il simbolo nazionale del Galles. Le varietà più diffuse, attestate in Italia sono quattro: il Grosso corto d’ estate, il Grossissimo di Rouen, il Lungo gigante d’ inverno d’ Italia, il Mostruoso di Carentan e il famosissimo Cervere. La sua coltivazione si è sviluppata soprattutto nelle regioni del centro Italia ed in Piemonte, specialmente a Chivasso. Il porro è usato in numerose ricette, in cui compare da protagonista. Usato in tutte le sue varianti, ben si adatta alle richieste crescenti di una cucina vegetariana e vegana. Nell’ultimo caso, alla buonissima crema di porro, realizzata con brodo vegetale, farina, olio extra vergine d’olivo e crostini, basterà sostituire il parmigiano reggiano con del lievito in scaglie, ed ecco una ricetta vegana. Il porro è ottimo gustato lesso, con un filo d’olio, può anche essere usato per i soffritti in sostituzione della cipolla o dell’aglio. Il sapore, decisamente più dolce, è ideale per i palati più delicati. Per apprenderne al meglio il suo largo impiego bisogna sbizzarrirsi con le zuppe, regine dell’inverno, dove mescolato al farro ed all’ orzo, arricchirà di gusto di ogni pietanza.

 

 

Ricetta per  Crema di patate e porri

 

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