Bocconcini di Luganega e Pancetta

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Ingredienti

Regola porzioni:
Per la pasta
200gr Farina 00
2 Uova
100gr Burro
qb Sale
Per Ripieno
250gr Luganega
100gr a fette Pancetta affumicata

Informazioni nutrizionali

38,3g
Proteine
499k
Calorie
40,3g
Grassi
1,5g
Carboidrati
0,5g
Zuccheri

Bocconcini di Luganega e Pancetta

Bocconcini di Luganega e Pancetta

Caratteristiche:
  • Tradizionale

Bocconcini di Luganega e Pancetta.
In una pentola piena di acqua bollente mettere a scottare per 3 minuti, dalla ripresa del bollore, a fiamma vivace, la luganega e le fette di pancetta.
Prelevarli dalla pentola con un mestolo forato e disporli su carta assorbente da cucina per far rilasciare l’acqua in eccesso.
Spellare la luganega e tagliarla in pezzi di 4cm di lunghezza ed avvolgere su ogni pezzo la pancetta affumicata,
disporre ogni pezzo di luganega e pancetta su di un quadrato di pasta, richiudere bene la pasta premendo sui bordi con le dita.
Spennellare la superficie dei bocconcini con l’uovo sbattuto.
Disporre ordinatamente i bocconcini su di una placca da forno rivestita da carta da forno.
Infornare a forno caldo a 180°C per 15 minuti o fino a doratura dei bocconcini.

  • 45
  • Porzioni 4
  • Easy

Ingredienti

  • Per la pasta

  • Per Ripieno

Indicazioni

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Bocconcini di Luganega e Pancetta

I Bocconcini di Luganega e Pancetta sono un antipasto gustoso e saporito ideale per iniziare un pranzo od una cena in famiglia o con amici o per un buffet o per un aperitivo.

Per i Bocconcini di Luganega e Pancetta
disporre tutti gli ingredienti dosati sul piano di lavoro.

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Togliere il burro dal frigorifero
e lasciarlo a temperatura ambiente.

In una fondina sbattere con una forchetta 1 uovo
e tenere da parte.

 

Preparazione della pasta:

Sul piano di lavoro disporre la farina a fontana,
mettere al centro il burro ammorbidito a pezzetti,
1 uovo, 1 pizzico di sale ed impastare aggiungendo,
se necessario, un po’ di acqua tiepida
al fine di ottenere un impasto liscio ed omogeneo.

Avvolgere l’impasto con pellicola per alimenti
e farlo riposare per almeno 30 minuti in luogo asciutto.

Stendere la pasta con il mattarello
in modo da ottenere una sfoglia abbastanza sottile.

Ricavare dalla sfoglia dei quadrati da 5cm x 5cm
o comunque sufficienti ad avvolgere la luganega e tenere da parte.

 

Preparare il ripieno:

In una pentola piena di acqua bollente mettere a scottare per 3 minuti,
dalla ripresa del bollore, a fiamma vivace, la luganega e le fette di pancetta.

Prelevarli dalla pentola con un mestolo forato
e disporli su carta assorbente da cucina
per far rilasciare l’acqua in eccesso.

Spellare la luganega e tagliarla in pezzi di 4cm di lunghezza
ed avvolgere su ogni pezzo la pancetta affumicata,

disporre ogni pezzo di luganega e pancetta su di un quadrato di pasta,
richiudere bene la pasta premendo sui bordi con le dita.

Spennellare la superficie dei bocconcini con l’uovo sbattuto.

Disporre ordinatamente i bocconcini
su di una placca da forno rivestita da carta da forno.

Infornare a forno caldo a 180°C per 15 minuti
o fino a doratura dei bocconcini.

Sfornarli
e depositarli ordinatamente
su piatto di portata.

 

Servire in tavola
direttamente sul piatto di portata.

 

 

 

Nota

Se non si vuole preparare la pasta sfoglia si può usare quella già pronta acquistata al supermercato, si velocizzano i tempi di esecuzione della ricetta.

La salsiccia, nell’uso popolare in alcune regioni anche salciccia, è un insaccato di carne, tipico di molte regioni italiane e diffuso in tutto il mondo.

In Italia, secondo gli ingredienti e le zone dove viene prodotta, assume varie denominazioni: luganega, salamella, salamina, salamino, salametto, bardiccio, rocchio, zazzicchia.

La prima testimonianza storica sull’uso di insaccare nel budello di maiale la sua carne insieme a spezie e sale è dello storico romano Marco Terenzio Varrone, che ne attribuisce l’invenzione e l’uso ai Lucani: «Chiamano lucanica una carne tritata insaccata in un budello, perché i nostri soldati hanno appreso il modo di prepararla dai Lucani».

Secondo una tradizione lombarda, spuria e molto recente, la sua invenzione sarebbe invece opera della regina longobarda Teodolinda che inventò la salsiccia e che ne avrebbe poi regalato la ricetta agli abitanti di Monza.

Anche i Veneti rivendicano la paternità di questo prodotto, affermando che la salamella sarebbe nata sul loro suolo, e sono tante altre regioni italiane che ne reclamano i natali. Tuttavia, le fonti antiche che si occupano di questa ricetta sono concordi nel ritenere che essa sia un’invenzione del popolo dei Lucani, conquistato da Roma nel III secolo a.C. (l’antica Lucania corrisponde all’odierna Basilicata, comprese limitate zone della Campania meridionale).

Viene prodotta solitamente riempiendo un budello naturale di suino (budellozza) o di montone (lucanicchia o, nel linguaggio volgare, luganega) con un misto di parti magre (es. spalla) e grasse (es. pancetta) tagliate a dadini (o tritate) e mescolate con sale.

All’impasto così ottenuto viene aggiunto solitamente vino (prevalentemente rosso) e altre spezie, quali possono essere pepe, peperoncino, coriandolo, finocchio, noce moscata, anche zucchero (destrosio e saccarosio).

Nelle produzioni industriali viene aggiunto di norma acido ascorbico (E300) come antiossidante e latte in polvere affinché il salume conservi una certa morbidezza nel tempo. L’insieme del sale e degli aromi viene denominato concia.

Può essere consumata fresca (previa cottura) o secca (quindi stagionata).

Gli abitanti della Basilicata, e in particolare di Picerno, riadottarono il nome originario dell’insaccato, associandolo al territorio di provenienza.

La “Lucanica di Picerno” è riconosciuta come prodotto IGP.

Su proposta delle rispettive regioni, sono stati riconosciuti dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali le salsicce ed inserite nell’elenco dei Prodotti Agroalimentari Italiani.

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Chef Ricettiamo

Chef Ricettiamo

La mia collezione personale di ricette. Provale sono tutte state preparate e provate personalmente. Buon appetito :D

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