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Bocconcini di Pescatrice con Salsa di Porri

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Ingredienti

Regolare le porzioni
600gr Rana pescatrice di filetti
2 Uova
30gr Farina 00
50gr Pangrattato
250cl olio arachidi
qb Sale
300gr Porri Per salsa ai porri
1 cucchiaio Olio Evo Per salsa ai porri
1 cucchiaino Curry Per salsa ai porri
1 cucchiaio Latte di cocco Per salsa ai porri

informazioni Nutrizionali

20,6g
Proteine
125k
Calorie
3,8g
Grassi
1g
Carboidrati
1g
Zuccheri

Bocconcini di Pescatrice con Salsa di Porri

Caratteristiche:
  • Tradizionale

Passare i bocconcini prima nella farina, poi nelle uova ed infine nel pangrattato.
In una padella antiaderente mettere a scaldare l’olio di arachidi.
Aggiungere i bocconcini panati e friggerli 1 minuto per parte.
Prelevarli dalla padella con un mestolo forato e disporli su carta assorbente da cucina per far rilasciare l’olio in eccesso.
Sistemare su di un piatto di portata la salsa di porri a centro piatto contornata dai bocconcini di pescatrice.

  • 40
  • Serves 4
  • Facile

Ingredienti

Direzione

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Bocconcini di Pescatrice con Salsa di Porri

I Bocconcini di Pescatrice con Salsa di Porri sono un piatto versatile si possono servire come antipasto o come secondo piatto gustoso e saporito, ideale per un pranzo od una cena importanti, anche per le festività o per un aperitivo, in famiglia o con amici o per un buffet.

Per i Bocconcini di Pescatrice con Salsa di Porri disporre tutti gli ingredienti dosati sul piano di lavoro.

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In un piatto fondo mettere il pangrattato e tenere da parte.

In un piatto fondo mettere la farina e tenere da parte.

In un piatto fondo sbattere con i rebbi di una forchetta le uova con 1 pizzico di sale e tenere da parte.

Lavare i filetti di rana pescatrice sotto acqua corrente, asciugarli con carta assorbente da cucina, tagliarli a bocconcini e tenere da parte.

Preparare la salsa ai porri:

Pulire, lavare, i porri, tagliare ed eliminare la parte verde ed il fondo con le radici, tagliarli a rondelle dello spessore di 1cm e tenere da parte.

In una padella antiaderente scaldare 1 cucchiaio di olio evo.

Aggiungere i porri a rondelle e farli appassire mescolando.

Unire il curry, il latte di cocco e cuocere per 3 minuti mescolando.

Mettere il tutto nel bicchiere del frullatore, azionare al fine di ottenere una salsa cremosa.

Passare i bocconcini prima nella farina, poi nelle uova ed infine nel pangrattato.

In una padella antiaderente mettere a scaldare l’olio di arachidi.

Aggiungere i bocconcini panati e friggerli 1 minuto per parte.

Prelevarli dalla padella con un mestolo forato e disporli su carta assorbente da cucina per far rilasciare l’olio in eccesso.

Sistemare su di un piatto di portata la salsa di porri a centro piatto contornata dai bocconcini di pescatrice.

Servire in tavola direttamente nel piatto di portata.

Nota

Il rospo o rana pescatrice (Lophius piscatorius), conosciuto anche come coda di rospo, è un pesce appartenente alla famiglia Lophiidae.

Può raggiungere dimensioni ragguardevoli: sono stati pescati esemplari di 200 cm di lunghezza per 57 kg di peso. La femmina raggiunge la maturità sessuale attorno ai 6 anni, per dimensioni di circa 90 centimetri, il maschio intorno ai 4, per circa 50 centimetri.

È una specie dalle abitudini solitarie, che passa la maggior parte del tempo infossata sul fondo, in attesa delle prede. Durante il giorno rimane quasi invisibile: con le pinne pettorali scava un avvallamento per rimanere nascosta nella sabbia, e adagiata sul fondo, può iniziare la caccia: usa il primo raggio della pinna dorsale dotato di un ciuffetto lobato, luminoso grazie alla presenza di batteri bioluminescenti in simbiosi con i suoi tessuti, come se fosse una canna da pesca: quando una preda incuriosita dai movimenti dell’illicio si avvicina per ingoiare la finta esca, la rana pescatrice porta prima l’appendice un po’ all’indietro, poi ingoia l’animale che si è avvicinato. È in grado di ingoiare prede molto grosse ad una velocità sorprendente. Si tratta di un animale estremamente vorace, benché sia un predatore dalla vita prettamente sedentaria, può spostarsi per cercare qualsiasi cosa possa entrare nella sua bocca; nello stomaco di un esemplare sono stati trovati pesci più lunghi della rana pescatrice stessa avvolti a spirale e resti di uccelli tuffatori.

Il rospo o rana pescatrice è diffusa dal Mare del Nord all’Atlantico (fino alle coste nordoccidentali africane) comprese le coste islandesi. È inoltre presente nel Mediterraneo (più diffuso nella parte occidentale) e nel Mar Nero. Abita le acque di fondale sabbiose e sassose comprese tra i 20 e 1000 metri di profondità, anche se talvolta in acque ancora più profonde.

La coda di rospo o rana pescatrice è un pesce prelibato dalle carni magre. Viene commercializzata fresca, congelata o surgelata. Il suo sapore è diverso a seconda della provenienza: quelle pescate in Adriatico hanno carni sode e un gusto delicato, quelle pescate in Sicilia, per la diversa alimentazione, a volte hanno carni con un sapore più intenso.

A volte viene mangiata solamente la sua coda, di solito la più diffusa ed esposta in quasi tutte le pescherie e in molti ristoranti italiani.

Il fegato della rana pescatrice è inoltre l’ingrediente principale del Ankimo un piatto tipico della cucina nipponica.

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