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Braciole alla Bordolese

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Ingredienti

Regola porzioni:
6 Manzo Braciole
3 cucchiai Olio Evo
1 bicchiere Vino rosso
1 foglia alloro
1 rametto Timo
50gr Farina 00
1 limone
1 dado estratto di carne
5 grani Pepe
qb Sale

Informazioni nutrizionali

22,8g
Proteine
323k
Calorie
28,9g
Grassi
0,9g
Carboidrati
0,9g
Zuccheri

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Braciole alla Bordolese

Braciole alla Bordolese

Caratteristiche:
  • Tradizionale

In una padella antiaderente mettere a scaldare l’olio evo.
Aggiungere le braciole infarinate, rosolarle bene da ambo le parti.
Versare l’estratto di carne sciolto in padella e portare a cottura le braciole.
Togliere le braciole dalla padella e depositarle su di un piatto di portata e tenere al caldo.
Filtrare al colino fine il vino della infusione e versarlo nella padella di cottura delle braciole, con il succo di limone, far ridurre la salsa a fiamma vivace.
Versare la salsa sulle braciole.

  • 30
  • Porzioni 6
  • Easy

Ingredienti

Indicazioni

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Braciole alla Bordolese

Le Braciole alla Bordolese sono un secondo piatto saporito ed appetitoso, ottimo da gustare a pranzo od a cena con familiari ed amici in ogni occasione.

 

Per le Braciole alla Bordolese
disporre tutti gli ingredienti dosati sul piano di lavoro.

Lavare, asciugare con carta assorbente da cucina:

  • le costate e tenere da parte
  • la foglia di alloro e tenere da parte
  • il rametto di timo e tenere da parte.

Mettere in un piatto fondo la farina
e tenere da parte.

Spremere ½ limone nello spremiagrumi
e tenere il succo da parte.

In una ciotola con un mestolo di acqua tiepida
far sciogliere l’estratto di carne e tenere da parte.

In una ciotola mettere in infusione per 3 ore le braciole con il vino rosso,
il timo, l’alloro ed i grani di pepe, poi sgocciolarle ed infarinarle,
tenere da parte l’infusione.

In una padella antiaderente mettere a scaldare l’olio evo.

Aggiungere le braciole infarinate,
rosolarle bene da ambo le parti.

Versare l’estratto di carne sciolto in padella
e portare a cottura le braciole.

Togliere le braciole dalla padella
e depositarle su di un piatto di portata e tenere al caldo.

Filtrare al colino fine il vino della infusione
e versarlo nella padella di cottura delle braciole,
con il succo di limone, far ridurre la salsa a fiamma vivace.

Versare la salsa sulle braciole.

Servire in tavola su piatto di portata
o ad ogni commensale su piatto individuale.

 

Nota
Il vino rosso da utilizzare per questa preparazione è il Bordeaux, ma va bene anche un buon vino rosso nostrano.

Le Braciole alla Bordolese si possono accompagnare con verdure cotte o crude a piacere.

Il manzo è il nome comune che indica l’utilizzo culinario della carne dei bovini, specialmente del bue domestico. La denominazione “manzo” si applica alla carne di bovino, in genere maschio castrato, macellata tra il terzo ed il quarto anno di età. Il manzo può essere anche ottenuto da mucche, tori e giovenche. Il bovino macellato entro il primo anno di vita viene invece chiamato vitello. L’accettabilità di questa carne come cibo varia in diverse parti del mondo. Il manzo è il terzo tipo di carne più consumata al mondo e rappresenta circa il 25% della produzione di carne mondiale, dopo la carne di maiale e la carne di pollo, rispettivamente al 38% e al 30%. In termini assoluti, Stati Uniti, Brasile e Cina sono i tre principali Paesi consumatori di manzo al mondo. I maggiori esportatori sono invece Brasile, India, Australia e Stati Uniti. La produzione di carne bovina è importante per tutte le economie del Sud America, soprattutto per Argentina, Uruguay, Paraguay e Brasile, ma anche per Messico, Canada, Nicaragua, Bielorussia e altri Stati.

Il manzo muscolare può essere tagliato per arrosti, costatine o bistecche (lombo, scamone, costata di manzo). Alcuni tagli sono trattati (carne in scatola, jerky ) e talvolta mescolato con carne di bovini di età superiore, più magri, macinata o utilizzata in salsicce.

Il sangue viene utilizzato in alcune varietà di sanguinaccio. Altre parti che si mangiano comprendono la coda, la lingua, il fegato, la trippa (dal reticolo al rumine), alcune ghiandole (in particolare il pancreas ed il timo, chiamato animella), il cuore, il cervello (anche se in alcuni casi si può incorrere in BSE), i reni e anche i testicoli del bue (negli Stati Uniti cucinati in un piatto chiamato Rocky Mountain oysters). Alcuni intestini sono cotti e mangiati così come sono, ma spesso vengono prima puliti per essere utilizzati come involucro naturale di salsicce. Le ossa, infine, sono usate per preparare il brodo di manzo.

Il manzo da bue domestico e da giovenca è molto simile, ossia tutti i trattamenti sono svolti allo stesso modo, anche se il bue è leggermente più grasso. La carne di vacca e di toro è più anziana e più difficile da trattare, quindi viene spesso utilizzata per essere tritata o macinata. Il bestiame allevato per la carne può essere lasciato crescere liberamente su praterie oppure il bacino di nutrimento può essere circoscritto a un recinto come parte di un’operazione di alimentazione chiamata foraggio. In questo tipo di impianti sono usati solitamente grano, proteine, crusca e preparati di vitamine.

La religione Indù considera la mucca un animale sacro, pertanto la macellazione e il consumo dei bovini è vietato nella maggior parte degli stati che costituiscono l’India.

 

 

Salsa Bordolese

 

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