Brasato di manzo al vino rosso

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Ingredienti

Regola porzioni:
1kg Cappello del prete o noce o sottopaletta di manzo
1 spicchio Aglio
1 Cipolla
2 Carote
2 gambe Sedano
2 foglie alloro
2 bacche di ginepro
1 rametto rosmarino
750cl Vino rosso
50gr Burro
4 cucchiai Olio Evo
qb Pepe in grani
qb Cannella
qb Sale

Informazioni nutrizionali

23,51g
Proteine
297k
Calorie
21,83g
Grassi
0,9g
Carboidrati
0,7g
Zuccheri

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Brasato di manzo al vino rosso

Brasato di manzo al vino rosso

Caratteristiche:
  • Tradizionale
Cucina:

Mettere una padella antiaderente sul fuoco e scaldare un filo d’olio ed il burro. A burro sciolto sciolto, rosolare la carne rigirandola da ogni lato fino a farla dorare. Unire il liquido della marinata con tutti i suoi ingredienti, coprire e cuocere per 2 ore e 30 minuti a fuoco moderato, di tanto in tanto rigirare la carne e le verdure. A metà cottura aggiungere sale e pepe. A brasato pronto, prelevarlo ed affettarlo sul piano di lavoro lasciandolo al caldo. Frullare il liquido di cottura e le verdure con un minipimer ad immersione. Rimettere il composto ottenuto in padella per farle scaldare ed addensare e poi versare sulle fette di carne.

  • 170
  • Porzioni 6
  • Easy

Ingredienti

Indicazioni

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Brasato di manzo al vino rosso

Il Brasato di manzo al vino rosso è un secondo piatto molto gustoso. Il brasato al vino rosso è una ricetta di carne in umido tipica del Nord- Italia ed in particolare della Lombardia.

Il nome deriva dal termine dialettale “brasa”,
che indica la brace, infatti la pentola con la carne e le verdure
veniva posta a cuocere tra le braci per molte ore.

Per il Brasato di manzo al vino rosso disporre tutti gli ingredienti dosati sul piano di lavoro.

Lavare, tritare la gamba di sedano e tenere da parte.

Pulire, lavare, tritare la cipolla e tenere da parte.

Pelare, lavare, la carota e tenere da parte.

Posizionare in una ciotola capiente il pezzo di carne,
dopo averlo accuratamente asciugato
e ripulito di eventuali residui di sangue e grasso superfluo.

Aggiungere le verdure tritate nella ciotola in modo da ricoprire la carne.

Unire l’aglio, il rosmarino, i chiodi di garofano,
l’alloro e versarvi sopra il vino rosso di buona qualità.

Coprire con pellicola per alimenti e lasciar marinare per almeno 10 ore
in luogo fresco ed asciutto meglio se in frigorifero.

Prelevare la carne dalla marinata,
tamponarla delicatamente con uno strofinaccio pulito
o con carta assorbente per alimenti per asciugarla.

Tenere da parte la marinata.

Mettere una padella antiaderente sul fuoco e scaldare un filo d’olio ed il burro.

A burro sciolto sciolto,
rosolare la carne rigirandola da ogni lato fino a farla dorare.

Unire il liquido della marinata con tutti i suoi ingredienti,
coprire e cuocere per 2 ore e 30 minuti a fuoco moderato,
di tanto in tanto rigirare la carne e le verdure.

A metà cottura aggiungere sale e pepe.
A brasato pronto,
prelevarlo ed affettarlo sul piano di lavoro lasciandolo al caldo.

Frullare il liquido di cottura e le verdure con un minipimer ad immersione.
Rimettere il composto ottenuto in padella per farle scaldare
ed addensare e poi versare sulle fette di carne.

Servire in tavola su piatto di portata
o ad ogni commensale su piatto individuale.

 

 

Nota
Per esaltare il gusto del brasato, il vino più indicato è il Barolo,
ma si può utilizzare un altro rosso di buona qualità come il Gutturnio,
il Barbaresco, l’Inferno ecc.

Il brasato al vino rosso è un secondo piatto molto gustoso.

Il brasato al vino rosso è una ricetta di carne in umido tipica del Nord- Italia
ed in particolare della Lombardia.

Il nome deriva dal termine dialettale “brasa”,
che indica la brace,
infatti la pentola con la carne e le verdure veniva posta a cuocere tra le braci per molte ore.

La preparazione del brasato al vino rosso richiede più di tre ore.

Brasato, stufato, spezzatino rappresentano le tradizioni della carne in umido.

Sono secondi piatti tipici della tradizione contadina,
per le quali vengono utilizzati i tagli più poveri e meno pregiati della carne di manzo,
resi morbidi e gustosi dai tempi di cottura lenti.

Lo spezzatino può essere realizzato con diversi tagli e diversi animali,
ma deve il suo nome al fatto che la carne si presenta in piccoli pezzi,
che a fine cottura si sfaldano:
più il taglio di carne sarà venato di grasso,
più tenderà a sfaldarsi nel corso della lenta cottura.

Lo stufato è caratterizzato da pezzi di carne un po’ più grandi,
solitamente di manzo o di vitello,
cotti nel brodo o nel vino sempre per lunghe ore,
che assumono un gusto forte ed una colorazione più scura.

Il brasato è invece fatto da pezzi grandi (o addirittura volatili interi),
prima rosolati e poi cotti in poco liquido (sempre brodo o vino, talvolta anche del latte)
e arricchiti da verdure.

Il brasato al Barolo è un piatto tipico della cucina tradizionale Piemontese
ed è il secondo di carne più conosciuto nel novero dei brasati
si prepara proprio utilizzando l’omonimo vino rosso del Piemonte.

 

 

 

Ricetta Stracotto di manzo

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