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Bucatini alle Seppie

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Ingredienti

Regola porzioni:
400gr Bucatini
4 cucchiai Olio Evo
400gr Passata di pomodoro
300gr Seppie
2 Filetti di acciuga sotto olio
2 spicchi Aglio
1 ciuffetto Prezzemolo
1/2 bicchiere Vino bianco secco
qb Pepe
qb Sale

Informazioni nutrizionali

32,5g
Proteine
158k
Calorie
1,4g
Grassi
1,64g
Carboidrati
1,5g
Zuccheri

Bucatini alle Seppie

Bucatini alle Seppie

Caratteristiche:
  • Tradizionale

Bucatini alle Seppie
In una padella antiaderente capiente mettere a scaldare 4 cucchiai di olio evo.
Aggiungere l’aglio e far imbiondire a fiamma vivace.
Togliere l’aglio, aggiungere le seppie, sale pepe e far dorare a fiamma moderata, mescolare.
Versare il vino far evaporare.
Aggiungere le acciughe pestate, la passata di pomodoro e cuocere per 30 minuti a fiamma moderata, mescolare di tanto in tanto.
In una pentola piena di acqua bollente salata, mettere a cuocerei bucatini, per il tempo di cottura indicato sulla confezione dal produttore.
Scolarli al dente, metterli in una zuppiera con la salsa preparata, spolverizzare con il prezzemolo tritato e mescolare bene.

  • 50
  • Porzioni 4
  • Easy

Ingredienti

Indicazioni

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Bucatini alle Seppie

I Bucatini alle Seppie sono un primo piatto gustoso e saporito ideale per un pranzo od una cena, a base di pesce, in famiglia o con amici.

Per i Bucatini alle Seppie
disporre tutti gli ingredienti dosati sul piano di lavoro.

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Lavare, asciugare con carta assorbente da cucina,
le foglie di prezzemolo, tritarle e tenere da parte.

Pelare l’aglio e tenere da parte.

Scolare le acciughe dall’olio di conservazione,
pestarle fino a ridurle in poltiglia e tenere da parte.

Lavare, le seppie sotto acqua corrente, staccare i tentacoli,
togliere le interiora. togliere l’osso, levare la sacca,
dell’inchiostro facendo attenzione di non romperla,
togliere gli occhi laterali e la pelle, rilavarle sotto acqua corrente,
asciugarle con carta assorbente da cucina,
tagliarle a striscioline e tenere da parte.

In una padella antiaderente capiente
mettere a scaldare 4 cucchiai di olio evo.

Aggiungere l’aglio e far imbiondire a fiamma vivace.

Togliere l’aglio, aggiungere le seppie,
sale pepe e far dorare a fiamma moderata, mescolare.

Versare il vino far evaporare.

Aggiungere le acciughe pestate,
la passata di pomodoro e cuocere per 30 minuti a fiamma moderata,
mescolare di tanto in tanto.

In una pentola piena di acqua bollente salata,
mettere a cuocerei bucatini,
per il tempo di cottura
indicato sulla confezione dal produttore.

Scolarli al dente, metterli in una zuppiera con la salsa preparata,
spolverizzare con il prezzemolo tritato e mescolare bene.

 

Servire in tavola direttamente nella zuppiera.

 

 

 

Nota

Le seppie o Sepiidae sono una famiglia di molluschi cefalopodi marini diffusi nelle acque tropicali-temperate. Presentano 10 appendici circumorali retrattili: 8 braccia di pari lunghezza e 2 lunghe appendici dotate di ventose denticolate, adibite alla difesa e spesso alla riproduzione. L’animale presenta anche occhi sporgenti con una pupilla molto sviluppata e a forma di W.

Le specie di dimensioni maggiori non superano i 50 cm, e possono raggiungere i 12 kg di peso. Presentano una conchiglia interna detta “osso di seppia” e una sacca per l’inchiostro, posta in prossimità dell’ano, che viene espulso quando la seppia si sente minacciata.

Possiedono una spiccata capacità mimetica, e possono cambiare il proprio colore, grazie alla presenza nel derma di una ricca rete di cromatofori, dal marrone al nero, dal giallo al rosso.

Alcune specie sono dotate di bioluminescenza.

Si nutrono di granchi, piccoli pesci, gamberetti, vermi acquatici, piccoli polpi e altri molluschi.

Vengono generalmente predate da delfini, squali, grandi pesci, foche e altre seppie.

Le uova, di colore scuro, vengono deposte in grappoli, e vengono comunemente dette “uva di mare”

Le specie della famiglia Sepiidae hanno una distribuzione tropicale-temperata, con un inusuale pattern biogeografico: sono infatti presenti tanto sulle coste occidentali del Pacifico che su quelle orientale dell’Atlantico, nonché nel Mediterraneo, ma sono assenti su entrambi i versanti costieri delle Americhe. Sono organismi bentonici, cioè che vivono nei fondali.

Si possono trovare facilmente sia su fondali sabbiosi che su quelli rocciosi; prediligono in genere le basse profondità della piattaforma continentale, ma sono state segnalate sino a 600 m.

Il nero di seppia è il liquido scuro secreto dalle seppie; per estensione si può intendere il liquido secreto dalle ghiandole di altri cefalopodi come il polpo, il calamaro ecc.

In passato lo si usava come inchiostro, oggi è usato in cucina.

Si usa prettamente come condimento, nella cucina italiana è adoperato prevalentemente per i primi piatti a base di pasta in particolare nella cucina siciliana e per il risotto al nero di seppia nelle cucine veneziana e toscana. Quest’ultimo piatto è tipico anche delle cucine catalana (arròz negro) e croata (crni riżot).

Il nero di seppia una volta estratto va poi conservato in ambiente refrigerato.

 

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Chef Ricettiamo

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La mia collezione personale di ricette. Provale sono tutte state preparate e provate personalmente. Buon appetito :D

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