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Bucatini con Melanzane Fritte e Verdure Crude

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Ingredienti

Regolare le porzioni
400gr Bucatini
2 Pomodori
1 Melanzana
3 Ravanelli
1 finocchio
8 fili Erba cipollina
4 cucchiai Olio Evo
qb Pepe
qb Sale

informazioni Nutrizionali

5,8g
Proteine
158k
Calorie
1g
Grassi
30,8g
Carboidrati
1g
Zuccheri

Bucatini con Melanzane Fritte e Verdure Crude

Bucatini con Melanzane Fritte e Verdure Crude

Caratteristiche:
  • Tradizionale

Bucatini con Melanzane Fritte e Verdure Crude:
In una padella antiaderente mettere a scaldare 1 cucchiaio di olio evo.
Aggiungere le fettine di melanzane e farle dorare da ambo le parti.
Prelevarle dalla padella con un mestolo forato e disporle su carta assorbente da cucina per far rilasciare l’olio in eccesso.
In una pentola piena di acqua bollente salata, mettere a cuocere i bucatini, per il tempo di cottura indicato sulla confezione dal produttore.
Scolarli al dente, metterli in una zuppiera, condirli con il restante olio evo, i pomodori, i filetti di finocchio, i ravanelli a fettine tonde, le melanzane fritte, pepe, sale, cospargere con l’erba cipollina tritata e mescolare bene.

  • 40
  • Serves 4
  • Facile

Ingredienti

Direzione

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Bucatini con Melanzane Fritte e Verdure Crude

I Bucatini con Melanzane Fritte e Verdure Crude sono un primo piatto gustoso e saporito ideale per un pranzo od una cena in famiglia o con amici.

Per i Bucatini con Melanzane Fritte e Verdure Crude disporre tutti gli ingredienti dosati sul piano di lavoro.

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Lavare, asciugare con carta assorbente da cucina, i fili di erba cipollina e tenere da parte.

Lavare, asciugare con carta assorbente da cucina, i ravanelli, togliere il picciolo, tagliarli con la mandolina a fettine tonde sottili e tenere da parte.

Pelare la melanzana con il pela-verdure, eliminare torsolo e fondo, tagliarla a fettine tonde, disporle su di un piatto inclinato, spolverizzarle di sale e far perdere l’acqua di vegetazione per almeno 30 minuti, asciugarle con carta assorbente da cucina e tenere da parte.

Lavare sotto acqua corrente, i pomodori, sul piano di lavoro, con un coltello ben affilato, tagliarli a fettine sottili eliminando torsolo e semi e tenere da parte.

Togliere ai finocchi la parte verde superiore, togliere anche le prime foglie, lavarli sotto acqua corrente, tagliarli con la mandolina a striscioline sottili e tenere da parte.

In una padella antiaderente mettere a scaldare 1 cucchiaio di olio evo.

Aggiungere le fettine di melanzane e farle dorare da ambo le parti.

Prelevarle dalla padella con un mestolo forato e disporle su carta assorbente da cucina per far rilasciare l’olio in eccesso.

In una pentola piena di acqua bollente salata, mettere a cuocere i bucatini, per il tempo di cottura indicato sulla confezione dal produttore.

Scolarli al dente, metterli in una zuppiera, condirli con il restante olio evo, i pomodori, i filetti di finocchio, i ravanelli a fettine tonde, le melanzane fritte, pepe, sale, cospargere con l’erba cipollina tritata e mescolare bene.

Servire in tavola direttamente nella zuppiera.

Nota

La melanzana o Solanum melongena è una pianta appartenente alla famiglia delle Solanaceae, coltivata per il frutto commestibile.

La melanzana viene importata in Medio Oriente e nel Mediterraneo nel VII secolo e quindi non ha un nome latino o greco.

In Italia venne inizialmente chiamata petonciana o anche petronciano.

Per evitare fraintendimenti sulle sue proprietà, la prima parte del nome venne mutata in mela dando così origine al termine melangiana e poi melanzana.

Il nome melanzana, in particolare, veniva popolarmente interpretato anche come mela non sana, proprio perché non è commestibile da cruda.

Dalla forma araba con l’articolo (al-bādhingiān) derivano invece la forma catalana (albergínia) e francese (aubergine).

La melanzana è una pianta erbacea, eretta, alta da 30 cm a poco più di un metro. I fiori grandi, solitari, sono violacei o anche bianchi.

I frutti sono bacche grandi, allungate o rotonde, normalmente nere, commestibili dopo la cottura.

La melanzana è originaria dell’India. Sebbene esistano innumerevoli documenti che dimostrano la coltivazione della melanzana nell’area del sud-est asiatico sin dalla preistoria, sembra che in Europa fosse sconosciuta fino al XVI secolo. La diffusione in Europa di nomi derivati dall’arabo e la mancanza di nomi antichi latini e greci indicano che fu portata nell’area mediterranea dagli arabi agli inizi del Medioevo.

La melanzana cruda ha un gusto amaro che si stempera con la cottura, che rende inoltre l’ortaggio più digeribile e ne esalta il sapore.

La melanzana ha la proprietà di assorbire molto bene i grassi alimentari, tra cui l’olio, consentendo la preparazione di piatti molto ricchi e saporiti.

Per questi motivi la melanzana è consumata preferibilmente cotta.

Si consuma fritta, cotta al forno o grigliata; alcune preparazioni tipiche sono: le melanzane alla parmigiana, la moussakà, la ratatouille, la pasta alla Norma e la Caponata.

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