Ingredienti
- 250gr Yogurtintero
- 20gr Zucchero a velo
- 5gr Colla di pescein fogli
- 1 bustina Vanillina
- 20gr Burro
- 8 PrugneRegina Claudia
- 1 cucchiaio Zucchero
Direzione
Budini allo Yogurt e Prugne
I Budini allo Yogurt e Prugne sono un dessert ottimo da proporre a fine pasto a familiari od amici.
Per i Budini allo Yogurt e Prugne disporre tutti gli ingredienti dosati sul piano di lavoro.
In una ciotola mettere ad ammorbidire la colla di pesce.
In una pentola per bagno-maria mettere lo yogurt e farlo intiepidire.
In una ciotola con 1 cucchiaio di acqua calda stemperare la colla di pesce ammorbidita e versarla nello yogurt tiepido e mescolare.
Aggiungere lo zucchero a velo, ½ bustina di vanillina e mescolare bene.
Mettere il composto ottenuto in 4 stampini per budino in parti uguali.
Mettere gli stampini in frigorifero per 3 ore.
Poco prima di servire lavare le prugne, togliere il nocciolo e tagliarle a dadini.
In una padella antiaderente mettere a sfrigolare il burro.
Aggiungere i dadini di prugne, lo zucchero e farle rosolare brevemente mescolando.
Togliere dal fuoco e tenere da parte.
In 4 piattini da dessert sformare i 4 budini tolti dal frigorifero 1 per ogni piattino e contornare in parti uguali con le prugne rosolate.
Servire in tavola direttamente nei piattini preparati.
Nota
La cottura a bagnomaria deriva dal nome della sorella di Mosè che appunto si chiamava Maria e che era un alchimista ed inventrice di procedimenti innovativi anche culinari.
Lo yogurt (anche yoghurt o iogurt; dal turco yoğurt, dal verbo yoğurmak, “mescolare” è un alimento di consistenza cremosa e di sapore acidulo derivato dal latte che, grazie all’inoculazione di fermenti lattici specifici ed alla loro proliferazione, subisce un processo di fermentazione durante il quale un glucide, tipicamente il lattosio ma non solo, è trasformato in acido lattico.
Per la produzione dello yogurt può essere utilizzato ogni tipo di latte. Anche il cosiddetto latte vegetale, ovvero bevande di derivazione totalmente vegetale come soia, avena, mandorla o cocco, può essere fermentato con successo. Le fasi della lavorazione comprendono la selezione degli ingredienti, la miscelazione, l’omogeneizzazione, il trattamento termico, l’inoculazione della coltura, la fermentazione, il confezionamento e la distribuzione.
Questo prodotto è attestato circa nel 6000 avanti Cristo in Asia centrale ad opera di popolazioni proto altaiche durante il neolitico e in seguito importato da popoli turchi in Europa e nei Balcani.
In seguito ai contatti culturali ed alle migrazioni dei popoli che già lo usavano, l’uso dello yogurt si diffuse presto in tutto l’Occidente fra i Fenici, Greci, Egizi, Romani. Al contempo l’opera di diffusione continuò in Oriente: se ne trova traccia nelle novelle de Le mille e una notte quindi era diffuso anche fra gli Arabi. Lo yogurt incontrò un eccezionale successo anche in India, ove a tutt’oggi costituisce uno dei principali alimenti della dieta locale.
Attualmente lo yogurt viene prodotto per lo più in grandi impianti industriali, con l’impiego di colture microbiche selezionate, ma esiste anche la possibilità di produrlo in casa con, o senza, l’ausilio delle “yogurtiere”, piccoli elettrodomestici per la produzione di yogurt. Grande successo riscontrano sul mercato gli yogurt dolci, a cui spesso vengono aggiunti zucchero altri dolcificanti, frutta e/o altri ingredienti.
Nel 1919 Isaac Carasso realizzò il primo stabilimento commerciale per la produzione di yogurt a Barcellona, chiamando la sua impresa Danone, nome che porta ancor oggi.












