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Calamaretti in Zimino

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Ingredienti

Regola porzioni:
1kg Calamari
100gr Bietole
1 ciuffetto Prezzemolo
1 bicchiere Vino bianco secco
3 cucchiai Salsa pomodoro
2 cucchiai Olio Evo
1 limone
1 Peperoncino
qb Pepe
qb Sale

Informazioni nutrizionali

17,94g
Proteine
175k
Calorie
7,48g
Grassi
7,79g
Carboidrati
1,59g
Zuccheri

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Calamaretti in Zimino

Calamaretti in Zimino

Caratteristiche:
  • Tradizionale

In una pentola piena di acqua bollente leggermente salata, mettere le bietole a cuocere per 3 minuti dalla ripresa del bollore.
Scolarle, tritarle e tenere da parte.
In una padella antiaderente capiente mettere a scaldare l’olio evo.
Aggiungere i calamaretti a fette e far rosolare con sale e pepe fino a doratura.
Aggiungere le bietole tritate, il vino bianco e cuocere per 10 minuti a fuoco basso.
Unire la salsa di pomodoro, 2 o 3 pezzetti di peperoncino, un po’ di prezzemolo tritato, mescolare e cuocere per 30 minuti a fuoco basso.
Togliere dal fuoco, versare sopra il succo di limone e mescolare bene.

  • 60
  • Porzioni 6
  • Easy

Ingredienti

Indicazioni

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Calamaretti in Zimino

I Calamaretti in Zimino sono un antipasto o un secondo piatto gustoso e saporito, da proporre in un pranzo o cena a base di pesce.

Per i Calamaretti in Zimino
disporre tutti gli ingredienti dosati sul piano di lavoro.

Lavare, scolare,
le bietole e tenere da parte.

Lavare, asciugare con carta assorbente da cucina,
le foglie di prezzemolo, tritarle
e tenere da parte.

Lavare, asciugare con carta assorbente da cucina,
il peperoncino, tagliarlo a pezzetti
e tenere da parte.

Spremere un limone nello spremiagrumi
e tenere il succo da parte.

Sciacquare il calamaro sotto acqua corrente.

Prendere il calamaro per la testa con una mano
e con l’altra i tentacoli, tirare fino a dividerlo in due parti.

Buttare le interiora che si trovano una parte attaccata ai tentacoli
e l’altra all’interno della testa.

Infilare un dito nella testa del calamaro
e togliere tutti i residui di interiora.

Togliere l’osso del calamaro (gladio o penna)
situato all’interno della testa.

Sciacquare sotto acqua corrente.

Togliere la pelle del calamaro partendo dalla base della testa
verso la parte appuntita.

Fare una piccola incisione alla base,
e da lì partire per toglierla.

Sciacquare sotto acqua corrente.

Dai tentacoli,
eliminare il becco.

Togliere gli occhi del calamaro
con le forbici.

Togliere la pelle dai tentacoli fin dove è possibile.

Se il calamaro è grosso togliere anche le ventose.

Sciacquare sotto acqua corrente.

Tagliare i calamaretti a fette
e tenere da parte.

In una pentola piena di acqua bollente leggermente salata,
mettere le bietole a cuocere per 3 minuti dalla ripresa del bollore.

Scolarle, tritarle
e tenere da parte.

In una padella antiaderente capiente mettere a scaldare l’olio evo.

Aggiungere i calamaretti a fette
e far rosolare con sale e pepe fino a doratura.

Aggiungere le bietole tritate,
il vino bianco e cuocere per 10 minuti
a fuoco basso.

Unire la salsa di pomodoro,
2 o 3 pezzetti di peperoncino,
un po’ di prezzemolo tritato,
mescolare e cuocere per 30 minuti a fuoco basso.

Togliere dal fuoco,
versare sopra il succo di limone
e mescolare bene.

 

Servire in tavola su piatto di portata
se servito come antipasto o servire ogni commensale su piatto individuale
se servito come secondo piatto,
aumentando la dose individuale di ogni commensale.

 

 

Nota
Lo Zimino è una salsa a base di verdure, bietole, spinaci, prezzemolo, aglio e condimenti vari, per la preparazione di alcuni piatti di pesce come il baccalà, i calamari ecc.

I Calamaretti in Zimino, se serviti come secondo piatto, si accompagnano con verdure cotte o crude a piacere.

Il calamaro (Loligo vulgaris Lamarck, 1798), conosciuto anche come calamaro europeo o calamaro comune.

Il calamaro è un mollusco cefalopode della famiglia Loliginidae.

Il nome comune ha lo stesso etimo di “calamaio”, dal greco kalamos (calamo), che da astuccio per le penne è passato a indicare nel medioevo il vasetto dell’inchiostro, con allusione quindi alla forma del mollusco e al secreto difensivo di colore nero che emette quando minacciato (analogo al nero di seppia). È caratterizzato da una conchiglia interna (detta gladio o penna) e un corpo allungato con pinne laterali che raggiungono l’estremità posteriore della sacca.

Possiede 10 arti ricoperti da più file di ventose, divisi tra 8 braccia e 2 tentacoli, questi ultimi di maggior lunghezza. Il colore è roseo-trasparente con venature rosso scuro e violetta. Raggiunge una lunghezza di 30–50 cm.

Si trova abbondante nelle acque costiere a partire dal mare del Nord fino a quelle del Mar Mediterraneo e lungo la costa occidentale dell’Africa. Questa specie vive dalla superficie fino a profondità di 500 m e viene estensivamente sfruttata dall’industria della pesca.

La riproduzione avviene tra gennaio e luglio, periodo in cui si avvicinano alle coste. La femmina depone uova piuttosto grandi, in ammassi gelatinosi e tubolari.

 

 

BACCALÀ IN ZIMINO RICETTE FEBBRAIO

 

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