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Calcionetti Abruzzesi

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Ingredienti

Regola porzioni:
Per pasta
500gr Farina 00
1 cucchiaio Olio Evo
2 cucchiai Vino bianco secco
1 pizzico Sale
Per ripieno
1kg castagne
2 cucchiai Miele
20gr Cacao amaro
1 cucchiaino in polvere Cannella
1 cucchiaino macinato Caffè
50gr tostate Mandorle
30gr a cubetti Cedro Candito
1 Arance
1 bicchierino Rum Giamaicano
1/2 litro Olio d'arachidi
50gr Zucchero a velo

Informazioni nutrizionali

3,2g
Proteine
248k
Calorie
2,8g
Grassi
51g
Carboidrati
9,8g
Zuccheri

Calcionetti Abruzzesi

Calcionetti Abruzzesi

Caratteristiche:
  • Tradizionale

Porre sulle strisce di pasta, a distanza adeguata, il ripieno preparato poi ricoprirle esattamente con altra striscia di pasta facendo aderire bene i bordi, premendo con le mani attorno al ripieno facendo in modo di far fuoriuscire l’aria e tagliare con la rotella ogni calcionetto.
In una padella antiaderente capiente mettere a scaldare a fuoco vivace l’olio di arachidi.
Aggiungere poco per volta i calcionetti preparati, far rosolare in ogni loro parte, girandoli ogni tanto fino a doratura completa.
Con un mestolo forato toglierli dalla padella e depositarle su carta assorbente da cucina per far rilasciare l’olio in eccesso.
Depositarle su di un piatto da portata, far raffreddare e spolverizzarle con zucchero a velo.

  • 40
  • Porzioni 6
  • Easy

Ingredienti

  • Per pasta

  • Per ripieno

Indicazioni

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Calcionetti Abruzzesi

I Calcionetti Abruzzesi sono un dessert insolito e stagionale da proporre in un pranzo o per una cena con amici.

Per i Calcionetti Abruzzesi
disporre tutti gli ingredienti dosati sul piano di lavoro.

 

Preparare la pasta:
Setacciare con cura la farina sulla spianatoia,
formare la fontana, mettere al centro l’olio evo,
il vino bianco e un pizzico di sale.

Incorporare la farina con la punta delle dita,
partendo dai bordi della fontana.

Lavorare con le mani il composto per 15-20 minuti,
amalgamando bene gli ingredienti.

Continuare in questo modo fino ad ottenere un impasto sodo e omogeneo,
quando nella pasta iniziano a vedersi delle bollicine,
raccoglierla formando una palla.

Lasciarla riposare in una ciotola coperta per 30 minuti.

Tirare la sfoglia a mano, con il mattarello,
o con la macchinetta a manovella o elettrica.
( Ampia o Imperia )

Con la macchina per tirare la pasta Ampia o Imperia

Passare l’impasto:

  • 10 volte    sul     N°       1
  • 1    volta   sul     N°       3
  • 1    volta   sul     N°       5 o 6

Tagliarla con la rotella formando delle strisce e tenere da parte.

 

 

Preparare il ripieno:

Pelare le castagne,
togliere anche la pellicina bianca.

Sul piano di lavoro con un coltello ben affilato,
tritare grossolanamente le mandorle tostate e tenere da parte.

Lavare, asciugare con carta assorbente da cucina, l’arancia,
grattugiare la scorza, facendo attenzione a non prelevare la pellicina bianca sottostante
e tenere da parte.

In una pentola piena di acqua bollente
mettere a lessare le castagne.

Scolarle, metterle in una ciotola capiente
e passarle con il minipimer ad immersione al fine di ottenere un composto omogeneo.

Aggiungere il miele, il cacao, la cannella, le mandorle tritate,
la scorza di arancia, il cedro a cubetti fini, il rum
e mescolare bene il tutto al fine di ottenere un composto omogeneo.

Porre sulle strisce di pasta preparate,
a distanza adeguata, il ripieno preparato
poi ricoprirle esattamente con altra striscia di pasta facendo aderire bene i bordi,
premendo con le mani attorno al ripieno facendo in modo di far fuoriuscire l’aria
e tagliare con la rotella ogni calcionetto.

In una padella antiaderente capiente mettere a scaldare
a fuoco vivace l’olio di arachidi.

Aggiungere poco per volta i calcionetti preparati,
far rosolare in ogni loro parte, girandoli ogni tanto
fino a doratura completa.

Con un mestolo forato toglierli dalla padella
e depositarle su carta assorbente da cucina
per far rilasciare l’olio in eccesso.

Depositarle su di un piatto da portata,
far raffreddare e spolverizzarle con zucchero a velo.

 

Servire in tavola su piatto di portata
o ad ogni commensale su piatto individuale.

 

 

Nota
I Calcionetti Abruzzesi sono un dessert stagionale, in Abruzzo-Molise si preparano per la vigilia di Natale.

La castagna è il frutto del castagno, a differenza della castagna dell’ ippocastano che invece è un seme. Le castagne derivano infatti dai fiori femminili (solitamente 2 o 3) racchiusi da una cupola che poi si trasforma in riccio. La castagna è un achenio, ha pericarpo liscio e coriaceo bruno scuro, all’apice è presente la cosiddetta torcia, cioè i resti degli stili, mentre alla base è presente una cicatrice più chiara denominata ilo. La vita delle persone è stata strettamente legata ad essa, in quanto la castagna ha rappresentato per lungo tempo una delle fonti principali per l’alimentazione e non a caso è stata soprannominata “il cereale che cresce sull’albero”, perché molto simile al riso ed al frumento dal punto di vista nutrizionale. Ciò ha fatto sì che si potessero trovare diversi modi di propagazione della pianta, cercando di affinarne le qualità, aumentarne le varietà e conseguentemente migliorarne il frutto che poteva essere utilizzato fresco, secco o macinato ai molini. In Italia generalmente la castagnatura inizia verso la fine di settembre e in passato questa attività (che copriva un periodo di tempo di circa 10-15 giorni dal mattino alla sera) era considerata uno fra gli avvenimenti più importanti della vita agricola. In Garfagnana (LU) i proprietari delle selve che avevano necessità di manodopera si recavano a Castelnuovo Garfagnana, in occasione del mercato settimanale, l’ultimo giovedì di settembre e il primo d’ottobre. Nella piazza principale avveniva il “mercato delle Lombarde” (Lombardi erano chiamati gli abitanti delle province di Modena e Reggio Emilia). Qui si sceglievano le donne e si prendevano con loro accordi circa il trattamento giornaliero, il salario, i giorni di inizio e fine lavoro. Il castagno, come altre specie da frutto, dopo un periodo di riposo invernale, vive da marzo-aprile a novembre un’intensa attività vegetativa e riproduttiva durante la quale germogli, foglie, organi fiorali e frutti crescono e si sviluppano. La maturazione dei frutti può avvenire più o meno tardivamente: per esempio il processo è assai precoce per gli ibridi euro-giapponesi che già fruttificano a fine agosto, mentre solitamente i Marroni fanno parte delle specie a maturazione tardiva. In Emilia-Romagna (nella zona tra Castenaso e Medicina, in provincia di Bologna) esiste un termine, “ansali”, che si riferisce alle castagne cotte e affumicate, e consumate il giorno di Santa Lucia, 13 dicembre. Un gusto simile è quello del Lagavulin, scotch whiskey scozzese invecchiato in botti di legno.

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Luciano Bambini
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