Ingredienti
- 4 Caprino
- 1 ciuffetto Erba cipollina
- 150gr Crescione
- 250gr Patate
- 2 cucchiai Olio Evo
- qb pepe bianco
- qb Sale
Direzione
Caprini con Vellutata di Crescione
I Caprini con Vellutata di Crescione sono un piatto versatile si possono servire come antipasto gustoso e saporito ideale per iniziare un pranzo od una cena in famiglia o con amici o per un buffet o come secondo piatto vegetariano.
Per i Caprini con Vellutata di Crescione disporre tutti gli ingredienti dosati sul piano di lavoro..
Lavare, asciugare con carta assorbente da cucina, i fili di erba cipollina, tritarli e tenere da parte.
Lavare, asciugare in centrifuga le foglie di crescione e tenere da parte.
Pelare le patate con il pela-verdure, lavarle sotto acqua corrente, tagliarle a fettine sottili e tenere da parte.
Sul piano di lavoro stemperare con l’olio evo i formaggini caprini con un po’ di erba cipollina tritata, pepe bianco, sale e mescolare bene.
Con il composto appena preparato formare con 2 cucchiaini ruotati uno sull’altro delle quenelle (piccole polpettine oblunghe) e depositarle ordinatamente su di un piatto di portata.
In una pentola con 500cl di acqua leggermente salata, 1 cucchiaio di olio evo e mettere a lessare per 15 minuti a fiamma bassa.
In una pentola piena di acqua bollente leggermente salata, mettere a scottare il crescione per 1 minuto, scolarlo in acqua e ghiaccio ed aggiungerlo alle patate a fine cottura, mescolare e togliere dal fuoco.
Scolare il tutto e trasferire nel bicchiere del frullatore, aggiustare di sale, frullare fino ad ottenere una vellutata omogenea e liscia, versarla in salsiera e tenere da parte.
Servire in tavola direttamente su piatto di portata con la salsiera ad uso dei commensali.
Nota
I Caprini con Vellutata di Crescione sono un piatto prettamente estivo, fresco e digeribile.
ll caprino fa parte di una famiglia di formaggi cremosi, a pasta molle o a pasta semidura, ricavati dal latte di capra che costituiscono un prodotto tradizionale di diverse regioni italiane.
Anticamente l’allevamento di capre e la produzione di formaggi caprini avveniva solo in aree altrimenti non sfruttabili.
Questo ha giustificato l’utilizzo di una percentuale sempre maggiore di latte vaccino, fino alla completa sostituzione del latte caprino: malgrado il nome, nel ventunesimo secolo il presunto formaggio caprino è in realtà di latte vaccino se non altrimenti specificato sull’etichetta.
Negli ultimi dieci anni si è avuto un aumento della produzione di questi formaggi grazie a nuovi allevamenti di capre e a caseifici realizzati con le più moderne tecnologie che garantiscono la tradizionalità del prodotto.
Oltre alla produzione dei formaggi è stato introdotto anche uno yogurt magro ad alta digeribilità.











