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Cavolo Nero della Nonna

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Ingredienti

Regola porzioni:
1kg Cavolo Nero
80gr Burro
1 limone
2 cucchiai Pangrattato
qb Pepe
qb Sale

Informazioni nutrizionali

1,6g
Proteine
53k
Calorie
0,3g
Grassi
7,1g
Carboidrati
3,1g
Zuccheri

Cavolo Nero della Nonna

Cavolo Nero della Nonna

Caratteristiche:
  • Tradizionale

Cavolo Nero della Nonna:
In una pentola piena di acqua bollente leggermente salata, mettere a lessare i filetti di cavolo nero per 15 minuti a fiamma moderata.
Scolarlo e depositarlo ordinatamente su di un piatto di portata.
In un padellino antiaderente mettere a sfrigolare il burro.
Versare il burro fuso sul cavolo nero ed il pangrattato e mescolare.

  • 30
  • Porzioni 4
  • Easy

Ingredienti

Indicazioni

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Cavolo Nero della Nonna

Il Cavolo Nero della Nonna è un contorno gustoso e saporito, ideale per un pranzo od una cena in famiglia o con amici o per un buffet.

Per il Cavolo Nero della Nonna
disporre tutti gli ingredienti dosati sul piano di lavoro.

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Lavare le foglie di cavolo nero per eliminare eventuali residui di terra,
tagliarle a filetti, scolarle e tenere da parte.

Spremere un limone nello spremiagrumi e tenere il succo da parte.

In un piatto fondo mettere il pangrattato e tenere da parte.

In una pentola piena di acqua bollente leggermente salata,
mettere a lessare i filetti di cavolo nero per 15 minuti a fiamma moderata.

Scolarlo e depositarlo ordinatamente su di un piatto di portata,
irrorare con succo di limone, salare, pepare e mescolare.

In un padellino antiaderente mettere a sfrigolare il burro.

Versare il burro fuso sul cavolo nero ed il pangrattato e mescolare.

 

Servire in tavola su piatto di portata
o ad ogni commensale su piatto individuale.

 

 

 

Nota

Il Cavolo Nero della Nonna è un ottimo contorno per accompagnare arrosti di maiale o di manzo al forno.

Il cavolo (Brassica oleracea) è una pianta appartenente alla famiglia delle brassicacee, è una pianta biennale che forma in genere una rosetta di foglie durante il primo anno di vita. Il secondo anno si forma una inflorescenza più o meno alta che porta numerosi fiori gialli a quattro petali. Oltre che per l’alimentazione umana i cavoli delle diverse cultivar vengono utilizzati come foraggio o come pianta ornamentale.

Il più rinomato tra i cavoli neri è quello toscano.

La pianta è coltivata da lunghissimo tempo e nel corso dei secoli ne sono state selezionate molte varietà e cultivar. La forma selvatica dalla quale hanno avuto origine tutte queste tipologie (talvolta indicata come Brassica oleracea subsp. oleracea), è originaria delle coste atlantiche dell’Europa occidentale.

Le diverse varietà di cavoli hanno numerosi impieghi in cucina.

Sono molto usati nella cucina italiana, e anche in quella europea e asiatica, sia crudi sia cotti. Per ciascuna varietà esistono ricette e utilizzi particolari.

Quando vengono cotti, tutti i cavoli emanano un cattivo odore perché sono ricchi di composti di zolfo, che vengono liberati dalla cottura.

I solfuri, in gran parte svaniscono al 90% dopo 8 minuti di cottura, e l’estrazione è totale dopo 16 minuti.

Tuttavia, tutti i cavoli contengono anche sostanze nutrizionali molto utili, per le quali è stato ipotizzato anche una funzione di prevenzione del cancro. Poiché tali sostanze si disperdono con la cottura, alcuni ricercatori] suggeriscono di cuocerli nella pentola a pressione, in modo da ridurre sia il tempo di cottura sia la perdita di tali sostanze, ottenendo anche una minor diffusione di cattivi odori.

È molto utile, nei casi in cui è possibile (ad esempio in insalata e nei crauti) usare anche i cavoli non cotti, dato che essi contengono in condizione non modificata sostanze utili (anche composti dello zolfo), e vitamine (infatti alcune vitamine, come la vitamina C, si degradano con la cottura).

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Chef Ricettiamo

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La mia collezione personale di ricette. Provale sono tutte state preparate e provate personalmente. Buon appetito :D

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