Ingredienti
- 250gr Cipollotti
- 400gr Favepeso da già sgranate
- 80gr Bacon1 sol fetta
- 2 spicchi Aglio
- 1 limone
- 1 ciuffetto Prezzemolo
- 1 Uova
- 1 cucchiaio Olio Evo
- qb Pepe
- qb Sale
Direzione
Cipollotti e Fave al Bacon
I Cipollotti e Fave al Bacon sono un contorno gustoso, ottimo per un pranzo od una cena con familiari ed amici o per un buffet.
Per i Cipollotti e Fave al Bacon disporre tutti gli ingredienti dosati sul piano di lavoro.
Lavare, asciugare con carta assorbente da cucina, le foglie di prezzemolo, tritarle e tenere da parte.
Lavare, asciugare con carta assorbente da cucina, il limone, grattugiare la scorza facendo attenzione a non prelevare la pellicina bianca sottostante e tenere da parte.
Sgranare le fave, lavarle sotto acqua corrente, scolarle e tenere da parte.
Pelare l’aglio dalle prime foglie, lasciarlo con le altre intero e tenere da parte.
Pulire dalle prime foglie i cipollotti, tagliare la testa ed il fondo con le radici, lavare, tagliarli a tronchetti e tenere da parte.
Sul piano di lavoro, con un coltello ben affilato, tagliare a dadini il bacon e tenere da parte.
In una padella antiaderente mettere a scaldare l’olio evo.
Aggiungere l’aglio in camicia e farlo scottare.
Unire il bacon a dadini e far rosolare mescolando.
Versare il padella i cipollotti a tronchetti, le fave, la scorza di limone, pepe, sale, coprire la padella e far stufare per 25 minuti, mescolare di tanto in tanto.
A fine cottura, eliminare l’aglio, aggiungere l’uovo e strapazzarlo con il resto delle verdure e mescolare.
Togliere dal fuoco e spolverizzare con il prezzemolo tritato.
Mettere il tutto ordinatamente in un piatto di portata.
Servire in tavola direttamente nel piatto di portata.
Nota
I Cipollotti e Fave al Bacon possono essere serviti come contorno a piatti di selvaggina.
La cipolla d’inverno (Allium fistulosum), detta anche cipolletta, cippolletta o cipollotto, è una pianta appartenente alla famiglia delle Lilliaceae. Originaria dell’Asia centrale, l’ Allium fistulosum è una pianta erbacea perenne sempreverde in climi temperati e annuale in quelli rigidi, che forma cespugli alti fino a una quarantina di centimetri e larghi fino a mezzo metro.
La cipolla d’inverno deve essere consumata fresca, perché non può essere essiccata. Le foglie si congelano facilmente. Spesso viene cotta, in fritti, zuppe e minestre, anche se è consigliato non in modo eccessivo, ma può essere utilizzato cruda, comprese le foglie, per insaporire un piatto dopo la cottura come si farebbe con l’erba cipollina o per la preparazione di insalate. Le sue foglie aromatiche sono consumate sia come condimento che in insalata, come quelle di altre specie possono essere servite ripiene di fiocchi di latte. Il bulbo è usato tagliato o tritato, come condimento o al posto della cipolla. È particolarmente amato in Estremo Oriente, dove è secondo per importanza soltanto alla cipolla, venendo impiegato in piatti a base di pasta, riso fritto, carne in wok, insalate, zuppe. Serve anche, tritato e servito in frittelle, come accompagnamento all’anatra alla pechinese. In Giappone, dove viene chiamata negi, la cipolla d’inverno è un ingrediente della zuppa Misoshiru, del negimaki(involtini di carne di vitello e cipolla), e spesso è utilizza affettata come condimento in svariati piatti. È l’ingrediente principale del negiyaki, una versione più fina dell’ okonomivaki in cui il cavolo viene sostituito dal negi.
Il cipollotto possiede proprietà antiscorbutiche, antisettiche, bechiche, ipoglicemizzanti, diuretiche, espettoranti e lassative. In Cina è un ingrediente della medicina tradizionale.












