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Conchiglie e Gamberi al Curry

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Ingredienti

Regolare le porzioni
400gr Conchiglie
24 Gamberi
1 cucchiaino Curry
30gr Burro
1/2 bicchiere Vino bianco secco
1 limone
1 cucchiaio Olio Evo
qb Sale

informazioni Nutrizionali

22,8g
Proteine
120k
Calorie
1,7g
Grassi
9,2g
Carboidrati
1g
Zuccheri

Conchiglie e Gamberi al Curry

Conchiglie e Gamberi al Curry

Caratteristiche:
  • Tradizionale

Conchiglie e Gamberi al Curry:
In una pentola piena di acqua bollente salata, mettere a cuocere la pasta, per il tempo di cottura indicato sulla confezione dal produttore.
Scolarla al dente.
In una padella antiaderente mettere a scaldare l’olio evo.
Aggiungere i gamberi puliti e far rosolare per 1 minuto a fiamma moderata.
Togliere i gamberi dalla padella e tenere da parte.
Versare nella padella il vino bianco secco e far evaporare a fiamma moderata.
Unire il burro, il curry, un po’ di succo di limone e mescolare.
Aggiungere le conchiglie scolate e far insaporire il tutto per 2 minuti mescolando.
Versare il tutto in una zuppiera e mescolare.

  • 35
  • Serves 4
  • Facile

Ingredienti

Direzione

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Conchiglie e Gamberi al Curry

Le Conchiglie e Gamberi al Curry sono un primo piatto gustoso e saporito ideale per un pranzo od una cena, a base di pesce, in famiglia o con amici.

Per le Conchiglie e Gamberi al Curry disporre tutti gli ingredienti dosati sul piano di lavoro.

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Spremere un limone nello spremiagrumi e tenere il succo da parte.

Sciacquare bene i gamberi ed asciugarli con carta assorbente da cucina.

I crostacei devono essere sciacquati a lungo con acqua fredda, affinché vengano eliminate le possibili sostanze che vengono utilizzate per la loro conservazione.

Lavare i gamberi con acqua e aceto e lasciarli a bagno per qualche minuto. Questa procedura si può utilizzare sia per i crostacei surgelati sia per quelli freschi in quanto toglie i residui di ammoniaca che viene usata per il mantenimento del crostaceo.
Queste accortezze sono sufficienti come misure igieniche.

Incidere la corazza dei gamberoni con un coltello ben affilato.

Togliere la corazza, la coda ed il filino nero sul dorso.

Con un coltello ben affilato aprire parzialmente i gamberi a metà per il lungo.

Risciacquare ancora sotto acqua corrente trasferire i gamberi su di un panno asciutto a scolare.

In una pentola piena di acqua bollente salata, mettere a cuocere la pasta, per il tempo di cottura indicato sulla confezione dal produttore.

Scolarla al dente.

In una padella antiaderente mettere a scaldare l’olio evo.

Aggiungere i gamberi puliti e far rosolare per 1 minuto a fiamma moderata.

Togliere i gamberi dalla padella e tenere da parte.

Versare nella padella il vino bianco secco e far evaporare a fiamma moderata.

Unire il burro, il curry, un po’ di succo di limone e mescolare.

Aggiungere le conchiglie scolate e far insaporire il tutto per 2 minuti mescolando.

Versare il tutto in una zuppiera e mescolare.

Servire in tavola direttamente nella zuppiera.

Nota

Il nome volgare“gambero” identifica varie specie di crostacei acquatici appartenenti all’ordine dei Decapodi  e marginalmente agli ordini degli Euphausiacea (Krill), degli Stomatopoda (cannocchie), dei  Mysida e degli Amphipoda.

Il termine generico “gambero” viene utilizzato per indicare sia le specie marine sia quelle d’acqua dolce (p.es. famiglia Astacidae).

Il corpo dei gamberi è suddiviso in tre parti: capo, torace e addome.

Il capo presenta l’antenna, l’antennula, due mascelle e una mandibola.

Nel torace sono presenti cinque appendici ambulacrali più tre paia di appendici modificate a massillipedi. Tre paia di questi, muniti di chele, sono utilizzati per il nutrimento. Infine nell’addome sono presenti sei paia di appendici che non hanno funzione ambulacrale, ma rappresentano invece appendici atte al movimento dell’acqua in avanti. In questo modo l’acqua viene spinta in avanti e fatta filtrare nelle branchie che si trovano su una parte delle appendici biramose del torace.

Conducono un’esistenza prevalentemente notturna.

Cacciano con l’ausilio delle appendici frontali (le chele) e individuano la preda grazie alle antenne che percepiscono le vibrazioni e forniscono un’identificazione della preda.

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