Ingredienti
- 6 Cosce di Coniglio
- 300gr Cipollotti
- 3 spicchi Aglio
- 1 foglia alloro
- 1 rametto Timo
- 1 Peperoncino
- 1 cucchiaio Zucchero
- 1/2 bicchiere Vino bianco secco
- 1/2 bicchiere Aceto di mele
- 50gr Farina 00
- 1/2 bicchiere olio arachidi
- 1 cucchiaio Olio Evo
- qb Sale
Direzione
Coniglio in Carpione
Il Coniglio in Carpione è un antipasto saporito ed appetitoso, ottimo da gustare a pranzo od a cena con familiari ed amici.
Per il Coniglio in Carpione disporre tutti gli ingredienti dosati sul piano di lavoro.
Lavare, asciugare con carta assorbente da cucina le cosce di coniglio, disossarle, tagliarle a bocconcini, passarle nella farina e tenere da parte.
Lavare, asciugare con carta assorbente da cucina la foglia di alloro e tenere da parte.
Lavare, asciugare con carta assorbente da cucina, il rametto di timo e tenere da parte.
Lavare, asciugare con carta assorbente da cucin il peperoncino, togliere il picciolo, tagliarlo a pezzetti e tenere da parte.
Pulire dalle prime foglie i cipollotti, tagliare la testa ed il fondo con le radici, lavare, tagliarli a rondelle e tenere da parte.
Pelare l’aglio e tenere da parte.
In una padella antiaderente mettere a scaldare l’olio di arachidi.
Mettere 1 spicchio di aglio, il rametto di timo, i bocconcini di coniglio infarinati e friggerli per 5 minuti a fiamma moderata, mescolare di tanto in tanto.
Prelevarli dalla padella con un mestolo forato e disporli su carta assorbente da cucina per far rilasciare l’olio in eccesso.
Salarli e tenere da parte in una ciotola.
In una padella antiaderente mettere a scaldare l’olio evo.
Aggiungere i cipollotti a rondelle, lo zucchero, 2 spicchi di aglio, la foglia di alloro, i pezzetti di peperoncino e mescolare.
Unire l’aceto, il vino bianco, far evaporare per 1/3, mescolare di tanto in tanto.
Versare il tutto, caldo sui bocconcini di coniglio e far marinare per almeno 6 ore.
Servire in tavola su piatto di portata.
Nota
Il Coniglio in Carpione è un antipasto che va servito freddo, la marinatura può durare da un minimo di 6 ore ad un massimo di 3 giorni, conservare in frigorifero.
Con il termine coniglio si definisce un gruppo di animali appartenente alla famiglia dei leporidi anche se il termine viene spesso usato per indicare la specie coniglio europeo Oryctolagus Cuniculus.
La parola italiana “coniglio”, come in francese, provenzale e portoghese, deriva dal latino cuniculus, cioè buca sotterranea, con riferimento alle tane scavate dagli animali.
Nonostante l’idea di animale placido che l’opinione pubblica ha dei conigli, questi animali possono rivelarsi particolarmente aggressivi fra loro: in particolare i maschi, pur mostrando rituali aggressivi come lo spruzzare la propria urina sui contendenti, generalmente rispondono a eventuali sfide attaccando immediatamente e ferendosi anche gravemente con morsi, graffi e calci.
I conigli sono animali erbivori, che si nutrono di una vasta gamma di materiali di origine vegetale, dall’erba alle foglie alle radici.
Per ricavare il massimo quantitativo di nutrimento disponibile dal cibo, i conigli sono soliti reingerire parte delle proprie feci (cosiddetti “ciecotrofi”) per rielaborarne il contenuto, degradato dalla flora batterica, ed ottenere così alcuni nutrienti essenziali.
Il coniglio è una fonte alimentare di carne bianca e magra, quindi molto adatta alle esigenze nutrizionali umane.
La carne di coniglio si può trovare in commercio da allevamento tradizionale o carne di coniglio da allevamento estensivo o meglio ancora da carne di coniglio ottenuta mediante il rispetto del “disciplinare biologico”.
La carne di coniglio è da molti considerata, come quella di trota e di vitello, un alimento ipoallergenico, perciò le sue proteine non producono alcuna allergia alimentare.
La carne di coniglio è utilizzata per la produzione di omogeneizzati per i neonati.
La carne di coniglio è estremamente magra e poco calorica, possiede un’ottima percentuale di proteine ed una quantità di colesterolo molto bassa.
La carne di coniglio contiene potassio, ferro, fosforo e vitamina PP.











