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Coratella di Agnello alla Sarda

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Ingredienti

Regola porzioni:
800gr Coratella di agnello
6 cucchiai Olio Evo
100gr Pancetta 1 sol fetta
12 foglie alloro
1 pezzo Retina di maiale
qb Pepe
qb Sale

Informazioni nutrizionali

16,4g
Proteine
120k
Calorie
5,1g
Grassi
0,8g
Carboidrati
0,6g
Zuccheri

Coratella di Agnello alla Sarda

Coratella di Agnello alla Sarda

Caratteristiche:
  • Tradizionale

Coratella di Agnello alla Sarda:
Infilare ogni pezzo di coratella in 4 spiedini, alternando ogni tipo di coratella con cubetti di pancetta, ½ foglie di alloro, condire gli spiedini con olio evo, pepe e sale.
Avvolgere gli spiedini con i 4 pezzi di reticella di maiale.
In una padella antiaderente mettere a scaldare 3 cucchiai di olio evo.
Allineare i 4 spiedini e far rosolare a fiamma moderata fino a doratura in ogni loro parte, rigirarli spesso.

  • 40
  • Porzioni 4
  • Easy

Ingredienti

Indicazioni

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Coratella di Agnello alla SardaCoratella di Agnello alla Sarda

La Coratella di Agnello alla Sarda è un secondo piatto rustico, saporito ed appetitoso, ottimo da gustare a pranzo od a cena con familiari ed amici.

Per la Coratella di Agnello alla Sarda
disporre tutti gli ingredienti dosati sul piano di lavoro.

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Lavare, asciugare con carta assorbente da cucina,
le foglie di alloro, dividerle a metà e tenere da parte.

Sul piano di lavoro, con un coltello ben affilato,
tagliare a cubetti 2×2 cm la pancetta e tenere da parte.

Mettere in una ciotola co acqua tiepida la reticella di maiale
e far ammollare per almeno 30 minuti, dividerla in 4 pezzi e tenere da parte.

Passare la coratella sotto acqua fredda corrente e lavare bene tutte le parti.

Eliminare, con un coltellino ben affilato, il grasso in eccesso,
i filamenti e gli eventuali grumi di sangue, asciugare ogni pezzo con carta assorbente da cucina,
tagliare a fettine ogni pezzo di coratella tenere separando ogni tipo di interiora e tenere da parte.

Infilare ogni pezzo di coratella in 4 spiedini,
alternando ogni tipo di coratella con cubetti di pancetta,
½ foglie di alloro, condire gli spiedini con olio evo, pepe e sale.

Avvolgere gli spiedini
con i 4 pezzi di reticella di maiale.

In una padella antiaderente mettere
a scaldare 3 cucchiai di olio evo.

Allineare i 4 spiedini e far rosolare
a fiamma moderata fino a doratura in ogni loro parte,
rigirarli spesso.

Togliere dal fuoco
e servire subito.

 

Servire in tavola
ad ogni commensale
su piatto individuale.

 

 

 

Nota

Coratella è il termine che indica le interiora degli animali di piccola taglia come agnello, coniglio o pollame.

La Coratella sono gli organi interni degli animali come il fegato, i polmoni, i rognoni, la trachea, la milza e le animelle.

Coratella è il diminutivo di Corata, che indica le interiora degli animali di grossa taglia.

La Coratella di Agnello alla Sarda si può accompagnare con patate fritte o al forno.

L’agnello è l’esemplare della pecora con meno di un anno d’età. Nasce dopo un periodo di gestazione di circa cinque mesi, e dopo un parto che dura da una a tre ore. Di solito la pecora dà alla luce uno o due cuccioli per figliata. Nella storia dell’uomo, l’agnello ha assunto forti connotati simbolici e ha sempre rappresentato timidezza e mitezza. Nella religione cristiana viene spesso associato all’Agnus Dei (“Agnello di Dio”) e all’agnello Pasquale. Si tratta di un animale addomesticato in epoca antichissima, diffuso attualmente in ogni continente. Vive principalmente in greggi, per gestire i quali l’uomo si affida spesso a cani pastore.

Il nome pecora (in latino pecus “bestiame di piccolo taglio” passato poi a identificare un singolo animale) è riservato all’adulto femmina, il maschio della specie è chiamato montone (o anche ariete), mentre il piccolo è denominato agnello fino a un anno di età.

Gli agnelli vengono allevati principalmente per la carne, solo una parte viene infatti allevata per essere destinata alla riproduzione.

È tradizione diffusa in molte zone d’Italia mangiare carne d’agnello nel giorno di Pasqua, l’agnello è del resto l ‘animale sacrificale per eccellenza nelle culture che si affacciano sul Mediterraneo.

La carne di pecora ha un sapore caratteristico, e dall’odore particolare, soprattutto se l’agnello è molto giovane e di media costituzione.

Una delle regioni dove è più utilizzata la carne di questa specie è l’Abruzzo, dove possiamo trovare la tradizionale pecora alla callara (o alla cottora) e i celeberrimi arrosticini anche se in realtà per preparare questi ultimi tradizionalmente veniva usato il cosiddetto “castrato”, ovvero il maschio che ha subito la castrazione.

L’usanza di cucinare la carne di pecora è anche diffusa in un paese alle porte di Firenze, Campi Bisenzio qui viene preparata nella maggior parte dei casi in umido.

In molte zone dell’Italia centrale l’agnello da latte, cioè con poco più di un mese di vita, da molti preferito per la carne tenera, è chiamato abbacchio.

 

 

 

Coratella di Agnello alla Toscana

 

Tagliatelle con ragù di agnello

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