Ingredienti
- 1,5kg Cotechino
- 500gr Lenticchiedi Castelluccio
- 1 spicchio Aglio
- 1 Carote
- 1 Cipolle rosse
- 2 coste Sedano
- 2 foglie alloro
- 4 foglie Salvia
- 2 cucchiai Polpa pomodoro
- 2 cucchiai Olio Evo
- qb Pepe
- qb Sale
Direzione
Cotechino con Lenticchie
Il Cotechino con Lenticchie è un secondo piatto tipico del Cenone di Capo d’anno.
Per il Cotechino con Lenticchie disporre tutti gli ingredienti dosati sul piano di lavoro.
Mettere a mollo la sera prima le lenticchie (se indicato dal produttore).
Lavare, asciugare con carta assorbente da cucina, le foglie di salvia e tenere da parte.
Lavare, asciugare con carta assorbente da cucina, le foglie di alloro e tenere da parte.
Pulire, lavare, tritare la cipolla e tenere da parte.
Pelare l’aglio e tenere da parte.
Pelare la carota, lavarla, tritarla e tenere da parte.
Lavare il sedano, pestarlo con la lama di un coltello, tritarlo e tenere da parte.
Bucherellare il cotechino con uno stuzzicadenti per non far rompere il budello durante la cottura, immergere il cotechino abbondante acqua e lessarlo per circa 3 ore a fuoco basso. o mettere a lessare il cotechino seguendo le istruzioni del produttore.
Usando la pentola a pressione il cotechino cuoce in 30 minuti dal fischio sempre a fuoco a basso.
In una padella antiaderente mettere a scaldare l’olio evo.
Aggiungere la cipolla, il sedano e la carota tutti tritati, lo spicchio d’aglio e far rosolare mescolando.
Unire le lenticchie, le foglie di alloro, le foglie di salvia, la polpa di pomodoro ed insaporire per alcuni minuti, salare e pepare mescolando.
Aggiungere 1 mestolo di acqua calda e portare a cottura le lenticchie per circa 60 minuti a fuoco moderato, mescolare di tanto in tanto.
Togliere il cotechino dall’acqua di cottura con una ramaiola, posarlo su di un piatto, spellarlo tagliarlo a fette spesse 1 cm e disporle ordinatamente su di un piatto di portata contornate dalle lenticchie.
Servire in tavola su piatto di portata preparato.
Nota
Il cotechino è un tipo d’insaccato consumato cotto e diffuso in tutte le regioni del nord Italia. Deve il suo nome alla cotica, la cotenna di maiale, e prende nomi locali a seconda della zona in cui viene preparato. La tradizione vuole che sia l’alimento da degustare il primo giorno dell’anno o l’ultimo accompagnato dalle lenticchie. Una specialità simile è lo Zampone di Modena.
Si prepara riempiendo il budello con un impasto fatto di:
cotenna, carne di maiale, solitamente non tagli pregiati, cartilagini tritate,
pancetta, condito con sale e spezie (per esempio sale grosso o rosmarino), per la produzione industriale vengono aggiunti per la conservazione nitriti e nitrati.
Simile al cotechino, in Veneto e Friuli è il musetto, fatto principalmente con carni derivanti dal muso del maiale.
La pezzatura varia da pochi etti (formato salsiccia) a più di un chilo (formato grosso salame). Richiede tempi lunghi di cottura, a fuoco basso per non rompere il budello, in modo che le cotenne diventino morbide.
Il Cotechino di Modena è un salume a Indicazione Geografica Protetta (IGP).
Cinque regioni hanno inserito il cotechino nell’elenco dei prodotti agroalimentari tradizionali:
Emilia Romagna: cotechino di Modena, insieme allo Zampone modenese. (Cùdghèin in dialetto modenese)
Lombardia: cotechino (bianco, cremonese, della bergamasca, mantovano, pavese)
Molise: cotechino (formato salsiccia)
Trentino: cotechino di maiale
Veneto: sono riconosciuti sette diversi prodotti: coeghin nostrano padovano; coessin co la lengua del basso vicentino, coessin del basso vicentino, coessin della Val Leogra, coessin in onto del basso vicentino, coessin co lo sgrugno, cotechino di puledro, codeghin de Lavagno












