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Crema di Carciofi

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Ingredienti

Regola porzioni:
6 Carciofi grossi
0,5 litri Brodo vegetale vedi nota
40gr Panna
40gr Burro
1 rametto Cerfoglio
qb Sale
Per Besciamella
1/2 litro Latte
35gr Burro
35gr Farina 00
qb Noce moscata
qb Pepe
qb Sale

Informazioni nutrizionali

2,9g
Proteine
53k
Calorie
0,4g
Grassi
12,1g
Carboidrati
1g
Zuccheri

Crema di Carciofi

Crema di Carciofi

Caratteristiche:
  • Tradizionale

Crema di Carciofi:
In una padella antiaderente mettere a sfrigolare il burro.
Aggiungere le fettine di fondo di carciofi cotte e cuocere per 5 minuti a fiamma bassa, mescolare di tanto in tanto.
Unire la besciamella, mescolare, e cuocere per altri 15 minuti a fiamma bassa.
Passare al minipimer ad immersione in modo da ottenere una crema liscia ed omogenea.
Aggiungere ½ bicchiere di brodo vegetale e portare ad ebollizione.
Togliere dal fuoco unire la panna calda, il cerfoglio tritato e mescolare.

  • 60
  • Porzioni 4
  • Easy

Ingredienti

  • Per Besciamella

Indicazioni

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Crema di Carciofi

La Crema di Carciofi è un primo piatto, anche vegetariano, gustoso ottimo da servire a pranzo od a cena con familiari ed amici.

Per la Crema di Carciofi
disporre tutti gli ingredienti dosati sul piano di lavoro.

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In una pentola con 0,5 litri di acqua leggermente salata
ed un cucchiaino di dado vegetale, vedi nota, far raggiungere l’ebollizione e tenere da parte.

Lavare, asciugare con carta assorbente da cucina,
le foglie di cerfoglio, tritarle e tenere da parte.

 

Preparare la besciamella:

In una pentola mettere a scaldare il latte con sale,
pepe e noce moscata, fino al raggiungimento del punto di fumo
cioè 80/90° C (non bollire).

In un’altra pentola mettere a sciogliere il burro,
una volta sciolto aggiungere la farina e girare il tutto con una frusta.

Quando il burro e la farina cuociono
aggiungere un po’ di olio di arachidi.(roux)

Togliere il roux dal fuoco e versarlo nel latte.

Il roux serve a dare densità alla besciamella.

Cuocere fino a quando il latte non bolle diventando denso
(per circa 10 minuti) sempre mescolando con un cucchiaio al silicone
e tenere da parte.

 

In un pentolino mettere la panna
e scaldarla fino al primo bollore
e tenere da parte.

 

Togliere ai carciofi tutta la parte delle foglie
e mantenere solo il fondo, lavare,
ed affettare sottilmente i fondi di carciofo.

In una pentola piena di acqua bollente leggermente salata,
mettere le fettine dei carciofi a cuocere per 10 minuti
dalla ripresa del bollore a fiamma moderata.

Scolarli e tenere da parte.

 

In una padella antiaderente mettere a sfrigolare il burro.

Aggiungere le fettine di fondo di carciofi cotte
e cuocere per 5 minuti a fiamma bassa,
mescolare di tanto in tanto.

Unire la besciamella, mescolare,
e cuocere per altri 15 minuti a fiamma bassa.

 

Passare al minipimer ad immersione
in modo da ottenere una crema liscia ed omogenea.

Aggiungere ½ bicchiere di brodo vegetale
e portare ad ebollizione.

 

Togliere dal fuoco unire la panna calda,
il cerfoglio tritato e mescolare.

 

Mettere in zuppiera
e servire in tavola.

 

 

 

 

Nota

DADO VEGETALE

Ingredienti: 250gr sale grosso – 300gr carote – 200gr sedano – 2 cipolle grandi (o 1 cipolla+ ½ porro) – 2 spicchi d’aglio – 10 foglie di salvia – 1 rametto rosmarino – 1 mazzetto prezzemolo – 4 vasetti Bormioli da 250gr –

Ricoprire col sale grosso il fondo di una pentola in acciaio a fondo spesso e disporre sopra le verdure mondate, lavate e tagliate a pezzi non troppo piccoli e gli aromi. Mettere il coperchio e cuocere a fiamma bassa per 1 ora.

Cotte le verdure, frullarle, con minipimer ad immersione, con tutto il liquido che avranno rilasciato ed il sale non ancora sciolto.

A questo punto si possono intraprendere 2 vie:

una prevede la trasformazione del composto in “dado granulare” l’altra detta ”fase umida” prevede  che dopo aver frullato tutto si invasi, si chiudano ermeticamente i vasetti e si capovolgano per  fare il sottovuoto.

I vasetti si possono mettere in frigorifero o in luogo fresco ed asciutto, durano più di un anno.

Le dosi di riferimento sono: 1 cucchiaino equivale ad 1 dado industriale.

Con il dado preparato può essere utilizzato per tutte le preparazioni in cui è richiesto l’uso di dado o brodo vegetale.

La Crema di Carciofi si può servire con crostini di pane a cubetti anche abbrustoliti.

Il carciofo (Cynara scolymus ) è una pianta della famiglia delle Asteracaee coltivata in Italia ed in altri Paesi per uso alimentare e, secondariamente, medicinale. Il carciofo è una pianta erbacea perenne alta fino a 1,5 metri, provvista di un rizoma sotterraneo dalle cui gemme si sviluppano più fusti, che all’epoca dellafioritura si sviluppano in altezza con una ramificazione dicotomica. Le varietà di carciofo sono classificate secondo diversi criteri. I principali sono i seguenti: in base alla presenza e allo sviluppo delle spine si distingue fra varietà spinose e inermi. Le prime hanno capolini con brattee terminati con una spina più o meno robusta, le inermi hanno invece brattee mutiche o mucronate. In base al colore del capolino si distingue fra varietà violette e verdi. In base al comportamento nel ciclo fenologico si distingue fra varietà autunnali o rifiorenti e varietà primaverili o unifere. Le prime si prestano alla forzatura in quanto possono produrre capolini nel periodo autunnale e una coda di produzione nel periodo primaverile. Le seconde sono adatte alla coltura non forzata in quanto producono capolini solo dopo la fine dell’inverno. Fra le varietà più famose si annoverano il Brindisino, il “Paestum” (carciofo IGP proveniente dall’omonima città della magna Grecia di Capaccio-Paestum), Spinoso sardo (coltivato anche in Liguria con il nome di Carciofo spinoso d’Albenga), il Catanese, il Verde di Palermo, il Carciofo di Montelupone verde, il Romanesco, il Mazzaferrata di Cupello, il Violetto di Toscana, il Precoce di Chioggia, il Violetto di Provenza, il Violetto di Niscemi. Le varietà di maggiore diffusione in passato erano il Catanese, lo Spinoso sardo e il Violetto di Provenza, fra i tipi autunnali forzati, e il Romanesco e il Violetto di Toscana fra quelli primaverili non forzati. Lo Spinoso sardo, una delle varietà più apprezzate nel mercato locale ed in alcuni mercati dell’Italia settentrionale ha subito un drastico ridimensionamento dagli anni novanta a causa della ridotta pezzatura media dei capolini e della minore capacità produttiva rispetto ad altre cultivar (Tema, Terom, Macau, ecc.). Il basso contenuto calorico del carciofo fa sì che sia specialmente indicato nelle diete dimagranti. I fiori, contengono il lab-fermento (chimosina), che si usa come caglio del latte. La cucina Ligure valorizza molto questo ingrediente, che, per il fatto di maturare in primavera, diventa in tale periodo il componente di una variante della locale torta pasqualina, specialità tradizionalmente a base di bietole. Specialità della cucina Romana sono invece il Carciofo alla Romana (stufato in olio di oliva, brodo vegetale, prezzemolo, aglio e mentuccia), il carciofo alla Giudia fritto in olio di oliva, i carciofi fritti in pastella e l’insalata di carciofi (crudi a lamelle). Anche nella cucina siciliana, dove specialmente nella piana di Gela, e nella vicina Niscemi, vengono prodotti una larga fetta dell’output nazionale, il carciofo ricopre un ruolo di rilievo, venendo utilizzato in molte pietanze ed anche consumato in occasione di festività locali e religiose.

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La mia collezione personale di ricette. Provale sono tutte state preparate e provate personalmente. Buon appetito :D

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