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Creste di Pollo alla Toscana

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Ingredienti

Regola porzioni:
600gr Creste di pollo
40gr Burro
200gr Salsa pomodoro
qb Pepe
qb Sale

Informazioni nutrizionali

19,1g
Proteine
261k
Calorie
10,5g
Grassi
0,5g
Carboidrati
0,5g
Zuccheri

Creste di Pollo alla Toscana

Creste di Pollo alla Toscana

Caratteristiche:
  • Tradizionale

In una padella antiaderente mettere a sfrigolare il burro.
Aggiungere le creste, sale, pepe, la salsa di pomodoro, coprire la padella con il coperchio mettendo dei pesi sopra, cuocere per 20 minuti.
Sistemare le creste su piatto di portata ed irrorarle con il suo intingolo rimasto nella teglia.

  • 45
  • Porzioni 6
  • Easy

Ingredienti

Indicazioni

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Creste di Pollo alla Toscana

Le Creste di Pollo alla Toscana sono un secondo piatto saporito ed appetitoso, ottimo da gustare a pranzo od a cena con familiari ed amici.

Per le Creste di Pollo alla Toscana
disporre tutti gli ingredienti dosati sul piano di lavoro.

Lavare, asciugare con carta assorbente da cucina,
le creste di pollo.

In una pentola piena di acqua bollente leggermente salata,
mettere le creste di pollo a sbollentare per 5 minuti.

Scolarle e con un coltellino ben affilato
togliere la pelle alle creste.

Lavarle sotto acqua corrente
e farle sgocciolare.

 

In una padella antiaderente
mettere a sfrigolare il burro.

Aggiungere le creste, sale, pepe, la salsa di pomodoro,
coprire la padella con il coperchio mettendo dei pesi sopra,
cuocere per 20 minuti.

 

Sistemare le creste su piatto di portata
ed irrorarle con il suo intingolo rimasto nella teglia.

 

Servire in tavola su piatto di portata.

 

 

Nota

Il pollo o Gallus gallus domesticus o Gallus sinae, è un uccello domestico derivante da varie specie selvatiche di origini indiane. I polli domestici sono sempre stati allevati per moltissimi scopi: carne, uova, piume, compagnia, gare di combattimento tra galli, motivazioni religiose, sportive od ornamentali. Il maschio riproduttore è più propriamente chiamato gallo, la femmina gallina; quando quest’ultima alleva i pulcini viene detta chioccia. A seconda dell’età e del peso il pollo viene definito anche: pulcino, fino a 3-5 mesi ed un peso di 500gr, pollo di grano, fino ad 1 anno e 1 kg di peso, pollo o pollastra, fino a maturità ed un peso di 1,5 kg circa, galletto il maschio giovane di circa 6 mesi, gallo ruspante quello al massimo di 10 mesi, cappone il maschio castrato all’età circa di due mesi che arriva fino a circa 2,5 kg. In natura i polli possono vivere da cinque a tredici anni a seconda della razza. Negli allevamenti intensivi, i polli da carne generalmente vengono abbattuti all’età di 6-14 settimane. Le razze selezionate per la produzione di uova possono fornire fino a 300 uova l’anno. Le galline ovaiole, raggiunta l’età di 12 mesi, cominciano a diminuire la capacità produttiva; vengono quindi macellate per ricavare alimenti per l’infanzia, alimenti per animali e altri prodotti alimentari. Il pollo più vecchio del mondo, secondo il Guinness dei primati, è morto all’età di 16 anni. Il termine “pulcino”, generico per i piccoli di uccelli, viene sovente identificato specificamente per i piccoli della gallina. Il periodo di cova dura all’incirca 3 settimane (nella cultura contadina si suole dire “21 giorni”), lo svezzamento dei pulcini circa un paio di mesi. Nell’ italiano come nelle varie forme linguistiche, dialettali nazionali e delle lingue regionali, vengono più spesso usati i termini gallina e gallo, con un preponderante riferimento alla prima definizione per indicare tutta la specie, data la sproporzione (in allevamento) fra il numero delle prime e quello dei secondi.

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Luciano Bambini
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