Fiori di Cavolfiore alla Villeroy

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Ingredienti

Regola porzioni:
1kg Cavolfiore
2 Tuorli
50gr Farina 00
100gr Burro
1/2 litro olio arachidi
3 bicchieri Brodo vegetale
50gr Pangrattato
1 limone
1/2 Cipolla
1 Carote
1 gamba Sedano
1 ciuffetto Prezzemolo
1 foglia alloro
qb Pepe
qb Sale

Informazioni nutrizionali

1,8g
Proteine
38k
Calorie
1,8g
Grassi
4,2g
Carboidrati
1,1g
Zuccheri

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Fiori di Cavolfiore alla Villeroy

Fiori di Cavolfiore alla Villeroy

Caratteristiche:
  • Tradizionale

In una padella antiaderente mettere a scaldare il rimanente burro.
Aggiungere la cipolla e far dorare, unire la carota, il prezzemolo, il sedano, 2 bicchieri di brodo, il succo di limone, sale, pepe e mescolare bene.
Aggiungere 1 cucchiaio di farina e mescolare bene, continuare la cottura a fiamma moderata, continuando a mescolare al fine di ottenere una salsa densa
Passare la salsa con il minipimer ad immersione al fine di ottenere una salsa liscia ed omogenea.
Versare la salsa ottenuta sui fiori di cavolfiore e lasciar raffreddare completamente.
Infarinare uno per uno i fiori di cavolfiore con salsa, passarli nelle uova sbattute in ogni loro parte, poi nel pangrattato.
In una padella antiaderente capiente mettere a scaldare l’olio di arachidi a fiamma vivace.
Mettere a friggere un po’ per volta i fiori, depositarli su carta assorbente da cucina per far rilasciare l’unto in eccesso.

  • 45
  • Porzioni 6
  • Easy

Ingredienti

Indicazioni

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Fiori di Cavolfiore alla Villeroy

I Fiori di Cavolfiore alla Villeroy sono un contorno particolare e sfizioso, anche vegetariano, ideale per un pranzo od una cena con familiari ed amici.

Per i Fiori di Cavolfiore alla Villeroy
disporre tutti gli ingredienti dosati sul piano di lavoro.

Togliere le foglie, il torsolo al cavolfiore,
togliere i fiori, lavarli, asciugarli con carta assorbente da cucina,
e tenere da parte.

In una ciotola sbattere con una forchetta
i 2 tuorli con 1 pizzico di sale e pepe e tenere da parte.

Lavare, asciugare con carta assorbente da cucina,
le foglia di alloro e tenere da parte.

Lavare, asciugare con carta assorbente da cucina,
le foglie di prezzemolo, tritarle e tenere da parte.

Pulire, lavare, tritare ¼ di cipolla e tenere da parte.

Pelare, lavare, la carota e tenere da parte.

Lavare, pestare con la lama di un coltello la gamba di sedano,
tagliarla a pezzetti e tenere da parte.

Spremere ½ limone nello spremiagrumi
e tenere il succo da parte.

Mettere in una ciotola la farina e tenere da parte.

Mettere in una ciotola il pangrattato e tenere da parte.

In una pentola con 1 litro di acqua leggermente salata
ed un cucchiaino di dado vegetale, vedi nota,
far raggiungere l’ebollizione e tenere da parte.

In una pentola piena di acqua bollente leggermente salata,
mettere a lessare i fiori del cavolfiore con la foglia di alloro,
per 15 minuti, scolarli, e tenere da parte.

In una padella antiaderente mettere a scaldare 40gr di burro.

Versare in padella i fiori di cavolfiore,
3 cucchiai di brodo vegetale e cuocere a fiamma moderata
fino al prosciugamento del brodo.

Disporli su di un piatto di portata e tenere da parte.

In una padella antiaderente mettere a scaldare il rimanente burro.

Aggiungere la cipolla e far dorare, unire la carota,
il prezzemolo, il sedano, 2 bicchieri di brodo,
il succo di limone, sale, pepe e mescolare bene.

Aggiungere 1 cucchiaio di farina e mescolare bene,
continuare la cottura a fiamma moderata,
continuando a mescolare al fine di ottenere una salsa densa

Passare la salsa con il minipimer ad immersione
al fine di ottenere una salsa liscia ed omogenea.

Versare la salsa ottenuta sui fiori di cavolfiore
e lasciar raffreddare completamente.

Infarinare uno per uno i fiori di cavolfiore con salsa,
passarli nelle uova sbattute in ogni loro parte, poi nel pangrattato.

In una padella antiaderente capiente mettere a scaldare l’olio di arachidi
a fiamma vivace.

Mettere a friggere un po’ per volta i fiori,
depositarli su carta assorbente da cucina
per far rilasciare l’unto in eccesso.

Metterli su di un piatto di portata.

Servire in tavola su piatto di portata
o ad ogni commensale su piatto individuale.

 

Nota
DADO VEGETALE
Ingredienti:
250gr sale grosso – 300gr carote – 200gr sedano
– 2 cipolle grandi (o 1 cipolla+ ½ porro) – 2 spicchi d’aglio
– 10 foglie di salvia – 1 rametto rosmarino – 1 mazzetto prezzemolo
– 4 vasetti Bormioli da 250gr

Ricoprire col sale grosso il fondo di una pentola in acciaio a fondo spesso e disporre sopra le verdure mondate, lavate e tagliate a pezzi non troppo piccoli e gli aromi. Mettere il coperchio e cuocere a fiamma bassa per 1 ora.

Cotte le verdure, frullarle, con minipimer ad immersione, con tutto il liquido che avranno rilasciato ed il sale non ancora sciolto.

A questo punto si possono intraprendere 2 vie:

una prevede la trasformazione del composto in “dado granulare” l’altra detta ”fase umida” prevede  che dopo aver frullato tutto si invasi, si chiudano ermeticamente i vasetti e si capovolgano per  fare il sottovuoto.

I vasetti si possono mettere in frigorifero o in luogo fresco ed asciutto, durano più di un anno. Le dosi di riferimento sono: 1 cucchiaino equivale ad 1 dado industriale. Con il dado preparato può essere utilizzato per tutte le preparazioni in cui è richiesto l’uso di dado o brodo vegetale.

I Fiori di Cavolfiore alla Villeroy sono ottimi per accompagnare le carni impanate.

Per limitare il cattivo odore, emanato dai cavoli, mettere nell’acqua di cottura del cavolfiore 1 foglia di alloro.

Il cavolfiore (Brassica oleracea L. var. botrytis) è una varietà di Brassica Olearacea. Il cavolfiore è caratterizzato da un’inflorescenza, detta testa o palla, costituita da numerosi peduncoli fiorali, molto ingrossati e variamente costipati. L’infiorescenza a corimbo, che può assumere una varia colorazione (bianca, paglierina, verde, violetta) costituisce la parte commestibile dell’ortaggio. Il cavolfiore ha numerose varietà, che vengono distinte in base all’epoca di maturazione, per cui vi sono varietà precocissime (raccolte ad ottobre), precoci (raccolte a novembre-dicembre), invernali (raccolte a gennaio-febbraio) e tardive (raccolte da marzo a maggio). Oltre alle più diffuse varietà con l’infiorescenza bianca esistono altre con differenti colorazioni, come ad esempio il cavolfiore verde di Macerata o il cavolfiore violetto di Catania. Il cavolfiore può essere consumato bollito, fritto, arrostito o cotto al vapore. Può essere usato come contorno o anche come piatto principale, nella preparazione di zuppe di verdura. Contrariamente a ciò che si pensa, questo ortaggio può essere mangiato anche crudo, misto alle insalate. Si deve prendere solo la parte superiore del “fiore”, le cosiddette testine, il resto si può usare cotto come al solito, e tagliarle a fettine sottili il più possibile. Queste, aggiunte alle verdure miste, saranno una prelibatezza. Un buon misto può essere fatto da varietà diverse di cicorie, lattughe e indivie. E ancora, spinaci, cavolo cappuccio o verza, sempre tagliati sottili, cetriolo, pomodoro, rucola, valerianella o gallinella che dir si voglia, erba cipollina, tarassaco e infine cipolla, sempre tagliata sottile e da aggiungere alla fine. Il tutto condito con sale, limone e olio d’oliva.

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