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Frittelle di Carnevale del Triveneto

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Ingredienti

Regola porzioni:
500gr Farina 00
2 Uova
130gr Zucchero
350ml Latte
1 bicchierino Grappa
25gr Lievito di birra
1 limone
100gr Uvetta
50gr Pinoli
1/2 litro Olio d'arachidi
3 cucchiai Zucchero

Informazioni nutrizionali

12,56g
Proteine
143k
Calorie
9,51g
Grassi
0,72g
Carboidrati
0,4g
Zuccheri

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Frittelle di Carnevale del Triveneto

Frittelle di Carnevale del Triveneto

Caratteristiche:
  • Tradizionale

In una padella antiaderente capiente mettere a scaldare l’olio di arachidi.
Con un cucchiaio prelevare un po’ di composto e versarlo poco per volta nell’olio bollente fino a doratura, girando le frittelle durante la cottura.
Prelevare con un mestolo forato le frittelle man mano che cuociono e depositarle su carta assorbente da cucina per far rilasciare l’olio in eccesso.
Metterle su di un piatto di portata e spolverizzare le Frittelle di Carnevale con zucchero semolato, coprirle con un canovaccio pulito per mantenerle morbide.

  • 30
  • Porzioni 6
  • Easy

Ingredienti

Indicazioni

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Frittelle di Carnevale del Triveneto

Le Frittelle di Carnevale con i Crostoli sono i dolci tipici di Carnevale del Triveneto.

Per le Frittelle di Carnevale del Triveneto
disporre tutti gli ingredienti dosati sul piano di lavoro.

In una tazza con acqua tiepida
mettere in ammollo l’uvetta per almeno 30 minuti.

In una tazza con poca acqua tiepida
sciogliere il lievito e tenere da parte.

Lavare, asciugare con carta assorbente da cucina,
il limone, pelarlo con un pela-verdure,
in superficie senza prendere la pellicina bianca sottostante
e tenere da parte.

Nel bicchiere di un frullatore mettere la farina,
il latte, lo zucchero, le uova ed il lievito
e mescolare bene con un cucchiaio di legno.

Azionare il frullatore a velocità minima,
aggiungere la grappa,
i pinoli e l’uvetta
al fine di ottenere un composto liscio.

Mettere il composto in una ciotola capiente
che possa essere messa in forno.

Mettere in forno a 40°C per 45 minuti.

Il composto si presenterà gonfio.

Mescolare delicatamente,
con un cucchiaio di legno,
dal basso verso l’alto per far fuoriuscire l’aria.

In una padella antiaderente capiente mettere a scaldare l’olio di arachidi.

Con un cucchiaio prelevare un po’ di composto
e versarlo poco per volta nell’olio bollente fino a doratura,
girando le frittelle durante la cottura.

Prelevare con un mestolo forato le frittelle man mano che cuociono
e depositarle su carta assorbente da cucina per far rilasciare l’olio in eccesso.

Metterle su di un piatto di portata
e spolverizzare le Frittelle di Carnevale con zucchero semolato,
coprirle con un canovaccio pulito per mantenerle morbide.

Servire in tavola su piatto di portata
o su alzatina per dolci.

 

 

Nota
Le Frittelle di Carnevale de Triveneto si possono preparare anche con la crema o con il cioccolato.

Il limone (Citrus limon) è un albero da frutto appartenente alla famiglia delle Rutaceae. Il nome comune limone si può riferire tanto alla pianta quanto al suo frutto.

Secondo alcuni studi genetici, il limone è un antico ibrido, probabilmente tra il pomelo ed il cedro, ma da secoli è una specie autonoma, la quale si riproduce per innesto e talea. Il limone è un albero che raggiunge dai 3 ai 6 metri di altezza. I germogli e i petali sono bianchi e violetti.  La fioritura primaverile produce i frutti migliori, la cui raccolta dura poi tutto l’inverno, da Novembre ad Aprile o Maggio. La seconda fioritura, a volte forzata nelle piantagioni commerciali, avviene in Agosto e Settembre, i frutti si possono raccogliere da maggio in poi, subito dopo quelli invernali. In condizioni favorevoli, un albero adulto può dare da 600 a 800 frutti all’anno. In media, la buccia del limone può raggiungere il 40% del peso complessivo, un altro 3% è rappresentato dai semi. Pur trattandosi di una media il dato fa capire che il frutto non viene coltivato solo per il succo. Dalla buccia, molto apprezzata per la produzione di canditi si estraggono anche essenze e pectina. Dai semi si estrae l’olio e gli avanzi si impiegano nell’alimentazione animale.

Con la buccia del limone si produce un liquore, il Limoncello, nato in Campania e diffuso in tutto il mondo. La parte del frutto più comunemente utilizzata è il succo che rappresenta fino al 50% del suo peso, contiene 50-80 grammi/litro di acido citrico, che conferisce il tipico sapore aspro e diversi altri acidi organici tra cui l’acido malico, l’acido ascorbico o Vitamina C 0,5 g/l). Il succo pastorizzato si mantiene senza conservanti per almeno un anno e viene usato come ingrediente di vari alimenti e bevande. Il succo concentrato viene invece sottoposto ad ulteriore lavorazione e consumato nell’industria conserviera. Dal succo del limone si produce la limonata, una bevanda a base di succo di limone, acqua e zucchero.

L’elevata concentrazione di vitamina C contenuta nel limone rende questo frutto di notevole importanza per la tutela della salute. Inoltre, l’alto contenuto di vitamina C nel limone è utile per combattere i sintomi dell’influenza.

 

 

Frittelle Bignè

 

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