Funghi Chiodini in Crosta

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Ingredienti

Regola porzioni:
1kg Funghi Chiodini
40gr Burro
2 cucchiai Olio Evo
2 Tuorli
50cl Panna
25gr Farina 00
500gr Pane raffermo 1 pagnotta intera
1 Cipolla
qb Pepe
qb Sale

Informazioni nutrizionali

9,3g
Proteine
151k
Calorie
13,9g
Grassi
2,8g
Carboidrati
0,6g
Zuccheri

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Funghi Chiodini in Crosta

Funghi Chiodini in Crosta

Caratteristiche:
  • Tradizionale

In una padella antiaderente mettere a scaldare, a fuoco vivace, il rimanente burro e l’olio evo.
Aggiungere i funghi, tutto il contenuto della padella con la cipolla e cuocere per 45 minuti a fiamma bassa.
Aggiungere i tuorli, la panna e mescolare.
Tagliare la parte superiore della pagnotta, svuotarla dalla mollica, spalmare con un po’ di burro la crosta della pagnotta.
Infornarla a forno caldo a 180°C per 10 minuti.
Mettere la pagnotta su di un piatto di portata e riempirla con i funghi preparati.

  • 60
  • Porzioni 6
  • Easy

Ingredienti

Indicazioni

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Funghi Chiodini in Crosta

I Funghi Chiodini in Crosta sono un antipasto o un secondo piatto anche vegetariano, saporito ed appetitoso, ottimo da gustare a pranzo od a cena con familiari ed amici.

Per i Funghi Chiodini in Crosta
disporre tutti gli ingredienti dosati sul piano di lavoro.

Pulire, lavare, tritare la cipolla e tenere da parte.

Pulire con carta assorbente da cucina, i funghi e tenere da parte.

In una padella antiaderente mettere a scaldare 1 noce di burro.

Aggiungere la farina, mescolare, unire ½ bicchiere in acqua calda,
sale, pepe, la cipolla tritata, mescolare bene e tenere da parte.

In una padella antiaderente mettere a scaldare,
a fuoco vivace, il rimanente burro e l’olio evo.

Aggiungere i funghi, tutto il contenuto della padella
con la cipolla e cuocere per 45 minuti a fiamma bassa.

Aggiungere i tuorli, la panna e mescolare.

Tagliare la parte superiore della pagnotta, svuotarla dalla mollica,
spalmare con un po’ di burro la crosta della pagnotta.

Infornarla a forno caldo a 180°C per 10 minuti.

Mettere la pagnotta su di un piatto di portata e riempirla con i funghi preparati.

 

Servire in tavola su piatto di portata.

 

 

Nota
I funghi commestibili, in senso comune sono in genere un’ampia gamma di specie di macromiceti. Molte sono commercialmente coltivate, ma altre devono essere raccolte in natura. Agaricus bisporus, venduto come fungo champignon (dal termine francese indicante genericamente i funghi macroscopici) è una specie comunemente mangiata, viene usato in insalate, minestre, e molti altri piatti. Molti funghi asiatici sono coltivati su scala commerciale e hanno via via aumentato la propria popolarità in Occidente. Spesso sono disponibili freschi in negozi e supermercati, tra cui funghi di muschio , funghi ostrica.

Ci sono molte più specie di funghi che vengono raccolti dal loro ambiente naturale per il consumo personale o per la vendita commerciale (prataioli, spugnole, finferli, tartufi, trombette, galletti e funghi porcini) e per tale motivo la domanda impone un prezzo elevato sul mercato. Essi sono spesso utilizzati nei piatti d’alta cucina e di cucina tipica.

Alcuni tipi di formaggi richiedono l’inoculazione di cagliata di latte con le specie fungine che conferiscono un sapore unico e la consistenza particolare del formaggio. Alcuni esempi sono il blu di formaggi come Stilton e Roquefort, che sono fatti per inoculazione con Penicillium roqueforti. I ceppi utilizzati nella produzione di formaggio non sono tossici e sono quindi sicuri per il consumo umano, tuttavia, micotossine come aflatossine, roquefortine C , patulina, o altre possono accumularsi a causa della crescita di altri funghi durante la stagionatura e la conservazione errata.

Molte specie di funghi sono velenose per l’uomo, con differenti gradi di tossicità, da complicazioni gastrointestinali più o meno lievi fino ad effetti più gravi come allucinazioni, gravi danni agli organi (ad esempio fegato o reni) e la morte.

I generi che comprendono le più note specie tossiche mortali sono Conocybe, Galerina, Lepiota, Gyromitra e Cortinarius, ma le specie più pericolose appartengono al genere Amanita, che comprende anche specie commestibili. Le specie Amanita verna, Amanita virosa e Amanita phalloides sono responsabili dei più frequenti avvelenamenti mortali da funghi. La Gyromitra esculenta è da alcuni considerata una prelibatezza quando è bollita, ma può esser molto tossica se mangiata cruda o poco cotta. Il  Tricholoma equestre è stato a lungo considerato commestibile, finché non è stato individuato come responsabile di rari episodi di avvelenamento: un consumo eccessivo di questo fungo ha causato in alcuni casi rabdomiolisi anche mortale.

L’Amanita muscaria è anche causa occasionale di avvelenamenti, anche a seguito di ingestione per l’uso come droga, per i suoi effetti allucinogeni dovuti a fenomeni tossici. Storicamente, questa specie è stata utilizzata da diversi popoli in Europa ed Asia per il suo utilizzo religioso o sciamanico. L’uso viene segnalato in alcuni gruppi etnici come il popolo Koryak del nord-est della Siberia. Poiché è difficile individuare con precisione un fungo sicuro, senza un’adeguata formazione e conoscenza, è spesso consigliato di assumere che un fungo selvatico sia velenoso e quindi non consumarlo. Esistono anche dei funghi allucinogeni che contengono psilocibina.

I funghi vanno comunque consumati, in genere e se non se ne è mai fatto un uso precedente, saltuariamente ed in modiche quantità in quanto spesso contengono carboidrati complessi e poco comuni negli altri alimenti, primo tra tutti, la chitina, che appesantiscono il lavoro dell’apparato digerente. La risposta dell’organismo a simili stimoli è spesso strettamente individuale, escludendo i casi di allergia ed intolleranza alimentare, la dotazione enzimatica dell’organismo umano atta a digerire queste molecole è estremamente variabile e personale.

 

 

Patate e Funghi in Terracotta

 

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