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Gamberi Crudi e Ricotta su Crema di Piselli

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Ingredienti

Regolare le porzioni
8 Gamberi Freschi
100gr Ricotta di pecora
300gr Piselli Peso da già sgranati
1 Scalogno
3 rametti Maggiorana
4 cucchiai Olio Evo
qb pepe bianco
qb Sale

informazioni Nutrizionali

14,8g
Proteine
75k
Calorie
1g
Grassi
1g
Carboidrati
1g
Zuccheri

Gamberi Crudi e Ricotta su Crema di Piselli

Gamberi Crudi e Ricotta su Crema di Piselli

Caratteristiche:
  • Tradizionale

Gamberi Crudi e Ricotta su Crema di Piselli:
In una padella antiaderente mettere a scaldare 2 cucchiai di olio evo.
Aggiungere lo scalogno e far imbiondire a fiamma moderata per 1 minuto.
Unire i piselli, 100cl di acqua calda, sale e far cuocere per 8 minuti e mescolare di tanto in tanto.
Trasferire il tutto nel bicchiere del frullatore compreso il liquido di cottura, 2 cucchiai di olio evo e frullare fino ad ottenere una crema omogenea e tenere da parte.
In una ciotola mescolare la ricotta con il trito di maggiorana, 1 pizzico di sale fino ad ottenere un composto cremoso.
Con il composto ottenuto formare delle quenelle facendo ruotare 2 cucchiaini uno sull’altro e tenere da parte.
In 4 piatti individuali distribuire sul fondo di ognuno la crema di piselli, 2 gamberi crudi puliti, 2 quenelle di ricotta, pepe ed un filino di olio evo.

  • 35
  • Serves 4
  • Facile

Ingredienti

Direzione

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Gamberi Crudi e Ricotta su Crema di Piselli

I Gamberi Crudi e Ricotta su Crema di Piselli sono un piatto versatile si possono servire come antipasto o come secondo piatto gustoso e saporito ideale per un pranzo od una cena, a base di pesce, in famiglia o con amici.

Per i Gamberi Crudi e Ricotta su Crema di Piselli disporre tutti gli ingredienti dosati sul piano di lavoro.

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Pulire, lavare, tritare finemente lo scalogno e tenere da parte.

Sgranare i piselli, lavarli sotto acqua corrente, scolarli e tenere da parte.

Lavare, asciugare con carta assorbente da cucina, le foglie di maggiorana, tritarle e tenere da parte.

Sciacquare bene i gamberi ed asciugarli con carta assorbente da cucina.

I crostacei devono essere sciacquati a lungo con acqua fredda, affinché vengano eliminate le possibili sostanze che vengono utilizzate per la loro conservazione.

Lavare i gamberi con acqua e aceto e lasciarli a bagno per qualche minuto. Questa procedura si può utilizzare sia per i crostacei surgelati sia per quelli freschi in quanto toglie i residui di ammoniaca che viene usata per il mantenimento del crostaceo.
Queste accortezze sono sufficienti come misure igieniche.

Incidere la corazza dei gamberoni con un coltello ben affilato.

Togliere la corazza, lasciare testa e coda, eliminare il filino nero sul dorso.

Risciacquare ancora sotto acqua corrente trasferire i gamberi su di un panno asciutto a scolare.

Preparare la crema di piselli:

In una padella antiaderente mettere a scaldare 2 cucchiai di olio evo.

Aggiungere lo scalogno e far imbiondire a fiamma moderata per 1 minuto.

Unire i piselli, 100cl di acqua calda, sale e far cuocere per 8 minuti e mescolare di tanto in tanto.

Trasferire il tutto nel bicchiere del frullatore compreso il liquido di cottura, 2 cucchiai di olio evo e frullare fino ad ottenere una crema omogenea e tenere da parte.

In una ciotola mescolare la ricotta con il trito di maggiorana, 1 pizzico di sale fino ad ottenere un composto cremoso.

Con il composto ottenuto formare delle quenelle facendo ruotare 2 cucchiaini uno sull’altro e tenere da parte.

In 4 piatti individuali distribuire sul fondo di ognuno la crema di piselli, 2 gamberi crudi puliti, 2 quenelle di ricotta, pepe ed un filino di olio evo.

Servire in tavola sui piatti individuali preparati.

Nota

Il nome volgare“gambero” identifica varie specie di crostacei acquatici appartenenti all’ordine dei Decapodi  e marginalmente agli ordini degli Euphausiacea (Krill), degli Stomatopoda (cannocchie), dei  Mysida e degli Amphipoda.

Il termine generico “gambero” viene utilizzato per indicare sia le specie marine sia quelle d’acqua dolce (p.es. famiglia Astacidae).

Il corpo dei gamberi è suddiviso in tre parti: capo, torace e addome.

Il capo presenta l’antenna, l’antennula, due mascelle e una mandibola.

Nel torace sono presenti cinque appendici ambulacrali più tre paia di appendici modificate a massillipedi. Tre paia di questi, muniti di chele, sono utilizzati per il nutrimento. Infine nell’addome sono presenti sei paia di appendici che non hanno funzione ambulacrale, ma rappresentano invece appendici atte al movimento dell’acqua in avanti. In questo modo l’acqua viene spinta in avanti e fatta filtrare nelle branchie che si trovano su una parte delle appendici biramose del torace.

Conducono un’esistenza prevalentemente notturna.

Cacciano con l’ausilio delle appendici frontali (le chele) e individuano la preda grazie alle antenne che percepiscono le vibrazioni e forniscono un’identificazione della preda.

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