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Gnocchetti alla Amatriciana

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Ingredienti

Regolare le porzioni
400gr Farina 00
50gr Pancetta affumicata 1 sol fetta
300gr Passata di pomodoro
1 Cipolla
1 Peperoncino
1 ciuffetto Prezzemolo
50gr Pecorino grattugiato
1 cucchiaio Olio Evo
qb Pepe
qb Sale

informazioni Nutrizionali

1,9g
Proteine
89k
Calorie
1g
Grassi
20,2g
Carboidrati
1g
Zuccheri

Gnocchetti alla Amatriciana

Gnocchetti alla Amatriciana

Caratteristiche:
  • Tradizionale

Gnocchetti alla Amatriciana:
In una padella antiaderente mettere la pancetta a dadini e farla rosolare a fiamma bassa, mescolare di tanto in tanto.
Aggiungere l’olio evo, la cipolla e farla appassire.
Unire la passata di pomodoro, il peperoncino, sale e cuocere per 15 minuti e mescolare di tanto in tanto.
In una pentola piena di acqua bollente leggermente salata, mettere a lessare gli gnocchetti con 1 cucchiaio di olio evo per impedire che si attacchino in cottura gli uni agli altri.
Quando vengono a galla prelevarli con un mestolo forato ed adagiarli in una zuppiera.
Versare il sugo preparato e mescolare, spolverizzare con il pecorino grattugiato e mescolare ed infine aggiungere il prezzemolo tritato e mescolare bene.

  • 60
  • Serves 4
  • Facile

Ingredienti

Direzione

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Gnocchetti alla Amatriciana

Gli Gnocchetti alla Amatriciana sono un primo piatto gustoso e particolare da servire a pranzo o a cena con familiari ed amici.

Per gli Gnocchetti alla Amatriciana disporre tutti gli ingredienti dosati sul piano di lavoro.

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Lavare, asciugare con carta assorbente da cucina, le foglie di prezzemolo, tritarle e tenere da parte.

Pulire, lavare, tritare la cipolla e tenere da parte.

Lavare il peperoncino, eliminare il torsolo, i semi, le coste bianche interne, tagliarlo a listarelle e tenere da parte.

Far bollire 1 litro di acqua e un po’ di sale e tenere da parte.

Sul piano di lavoro, con un coltello ben affilato, tagliare a dadini la pancetta e tenere da parte.

Sul piano di lavoro mettere la farina a fontana ed impastarla con tanta acqua bollente tale da ottenere un composto abbastanza morbido e far riposare per 30 minuti.

Dividere l’impasto a pezzi e formare delle bisce aiutandosi con i palmi delle mani.

Tagliare dei pezzetti da 2cm di lunghezza e premendo su ciascuno con il pollice formare un incavo, il gnocchetto, disporli sul piano di lavoro separati gli uni dagli altri.

In una padella antiaderente mettere la pancetta a dadini e farla rosolare a fiamma bassa, mescolare di tanto in tanto.

Aggiungere l’olio evo, la cipolla e farla appassire.

Unire la passata di pomodoro, il peperoncino, sale e cuocere per 15 minuti e mescolare di tanto in tanto.

In una pentola piena di acqua bollente leggermente salata, mettere a lessare gli gnocchetti con 1 cucchiaio di olio evo per impedire che si attacchino in cottura gli uni agli altri.

Quando vengono a galla prelevarli con un mestolo forato ed adagiarli in una zuppiera.

Versare il sugo preparato,e mescolare, spolverizzare con il pecorino grattugiato e mescolare ed infine aggiungere il prezzemolo tritato e mescolare bene.

Servire in tavola direttamente nella zuppiera.

Nota

Se si vogliono velocizzare i tempi di esecuzione della ricetta si possono acquistare gli gnocchetti già pronti, non saranno come quelli fatti in casa ma la ricetta sarà buona ugualmente.

La pancetta (detta anche ventresca di maiale) è un salume di suino. Viene preparato con la parte della pancia dell’animale.

Le parti della pancia dei suini vengono squadrate e rifilate. La conservazione o meno della cotenna dipende dal tipo di preparazione prevista per la pancetta. Le rifilature delle pancette sono utilizzate per la parte grassa dei salami

(lardelli) o per ricavarne ciccioli.

Successivamente alla rifilatura, le pancette passano alla salagione. Vengono cosparse di sale (in alcune zone, oltre al sale, si aggiungono anche aromi e spezie – ad esempio frequentemente pepe nero, raramente altri aromi come chiodi di garofano e noce moscata) e sono poste a riposare per alcuni giorni.

L’insaccato che successivamente se ne ricava, varia da regione e regione e, in base alla destinazione finale, può essere:

Arrotolata come un grosso salame (con o senza cotenna). Se si rimuove la cotenna, la pancetta si insacca in un grosso budello naturale o artificiale e viene legata; se all’interno si inserisce un blocco di coppa (detta anche “capocollo”) si avrà la “pancetta coppata”

Steccata, con cotenna (piegata e stretta tra due robuste assi tenute legate saldamente fra loro);

Stesa con cotenna.

La pancetta tesa (steccata o stesa) è di forma parallelepipeda piatta somigliando al bacon.

Dopo i tre tipi di preparazione sopra riportati inizia la stagionatura vera e propria che può durare dai 50-60 giorni per la pancetta stesa e per le pezzature piccole, fino ai 90-120 giorni per le pezzature più grosse.

Altre preparazioni della pancetta possono essere:

Pancette affumicate

Affumicata, con cotenna, in apposite stufe e lasciata stesa;

Cubettata, sia affumicata che dolce, pronta per sughi e commercializzata come prodotto semilavorato.

Queste ultime due preparazioni di norma non richiedono stagionatura.

L’aspetto esteriore finale del taglio di pancetta sarà di uno strato di grasso bianco con filettature rosa (più o meno scure) di carne magra. Il grasso della pancetta affumicata si presenta con un colore più scuro, tendente al giallo avorio; se la pancetta sarà stata aromatizzata con peperoncino, il bianco del grasso avrà riflessi rossicci.

Due prodotti possono vantare la denominazione DOP:

Pancetta Piacentina e Pancetta di Calabria.

La pancetta di maiale è tanto diffusa in Italia da essere inoltre inserita nell’elenco dei prodotti agroalimentari tradizionali di 12 Regioni:

Basilicata, Calabria, Campania: Pancetta arrotolata e pancetta tesa.

Emilia Romagna: Pancetta canusina, Pancetta piacentina.

Friuli Venezia Giulia: pancetta arrotolata dolce e affumicata, pancetta arrotolata manicata, pancetta con lonza, pancetta stesa.

Liguria e Lombardia: pancetta con filetto, con pisteum, alla bergamasca, pavese.

Marche: pancetta arrotolata

Piemonte e Toscana: pancetta apuana, pancetta e rigatino, pancetta stesa vergazzata

Trentino Alto Adige: pancetta affumicata, panceta ligada all’ai della val Rendena e Pancetta nostrana all’aglio di Caderzone

Umbria: ventresca di maiale.

Veneto: pancetta col tocco (filetto) del basso vicentino e pancetta con l’ossocollo del basso vicentino.

Il Bacon, che ha un ampio utilizzo sia negli Stati Uniti e nel Regno Unito che nella Cucina cinese e Coreana, è una pancetta che subisce il processo di cottura a vapore e successivamente di affumicatura, sebbene il bacon possa essere ricavato anche dalla schiena o dal fianco del maiale e non solo dalla pancia.
Anche nel sud della Francia si prepara con lo stesso taglio di carne un salume molto simile detto ventrèche. In Corsica, invece, un salume simile è la panzetta.

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