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Hamburger alla Polacca

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Ingredienti

Regola porzioni:
800gr Polpa di manzo
1 Uova
50gr Pancetta
250cl Olio d'arachidi
100gr Pangrattato
qb Noce moscata
qb Pepe
qb Sale

Informazioni nutrizionali

20,8g
Proteine
225k
Calorie
18,8g
Grassi
0,9g
Carboidrati
0,5g
Zuccheri

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Hamburger alla Polacca

Hamburger alla Polacca

Caratteristiche:
  • Tradizionale

Immergere una alla volta gli hamburger prima nell’uovo battuto poi ancora nel pangrattato.
Ridare la forma di hamburger e pareggiarli con la lama di un grosso coltello.
In una padella antiaderente mettere a scaldare l’olio di arachidi.
Mettere gli hamburger preparati, cuocerli a fuoco vivace girandoli una volta per parte.

  • 25
  • Porzioni 6
  • Easy

Ingredienti

Indicazioni

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Hamburger alla Polacca

Gli Hamburger alla Polacca sono un secondo piatto saporito ed appetitoso, piace a grandi e piccini, ottimo da gustare a pranzo od a cena con familiari ed amici.

Per gli Hamburger alla Polacca
disporre tutti gli ingredienti
dosati sul piano di lavoro.

In un piatto fondo
battere con la forchetta l’uovo
e tenere da parte.

In un piatto fondo
mettere il pangrattato
e tenere da parte.

Tritare finemente la pancetta.

Lavare, asciugare con carta assorbente da cucina,
la polpa di manzo, tritarla finemente,
mescolarla, in una ciotola, con la pancetta tritata,
1 pizzico di sale, la noce moscata,
il pepe e mescolare bene.

Dividere il composto ottenuto in 6 parti uguali,
passarle nel pangrattato
e dare a ciascuna la forma di un hamburger.

Immergere una alla volta gli hamburger
prima nell’uovo battuto poi ancora nel pangrattato.

Ridare la forma di hamburger
e pareggiarli con la lama di un grosso coltello.

In una padella antiaderente
mettere a scaldare l’olio di arachidi.

Mettere gli hamburger preparati,
cuocerli a fuoco vivace
girandoli una volta per parte fino a doratura.

Disporli su di un piatto di portata,
a piacere accompagnare la carne con patate al forno
o fritte o con spinaci lessi
e fatti saltare con olio e 1 spicchio di aglio.

 

Servire in tavola su piatto di portata
o ad ogni commensale su piatto individuale.

 

 

Nota
Il manzo è il nome comune che indica l’utilizzo culinario della carne dei bovini, specialmente del bue domestico. La denominazione “manzo” si applica alla carne di bovino, in genere maschio castrato, macellata tra il terzo ed il quarto anno di età. Il manzo può essere anche ottenuto da mucche, tori e giovenche. Il bovino macellato entro il primo anno di vita viene invece chiamato vitello. L’accettabilità di questa carne come cibo varia in diverse parti del mondo. Il manzo è il terzo tipo di carne più consumata al mondo e rappresenta circa il 25% della produzione di carne mondiale, dopo la carne di maiale e la carne di pollo, rispettivamente al 38% e al 30%. In termini assoluti, Stati Uniti, Brasile e Cina sono i tre principali Paesi consumatori di manzo al mondo. I maggiori esportatori sono invece Brasile, India, Australia e Stati Uniti. La produzione di carne bovina è importante per tutte le economie del Sud America, soprattutto per Argentina, Uruguay, Paraguay e Brasile, ma anche per Messico, Canada, Nicaragua, Bielorussia e altri Stati.

Il manzo muscolare può essere tagliato per arrosti, costatine o bistecche (lombo, scamone, costata di manzo). Alcuni tagli sono trattati (carne in scatola, jerky ) e talvolta mescolato con carne di bovini di età superiore, più magri, macinata o utilizzata in salsicce.

Il sangue viene utilizzato in alcune varietà di sanguinaccio. Altre parti che si mangiano comprendono la coda, la lingua, il fegato, la trippa (dal reticolo al rumine), alcune ghiandole (in particolare il pancreas ed il timo, chiamato animella), il cuore, il cervello (anche se in alcuni casi si può incorrere in BSE), i reni e anche i testicoli del bue (negli Stati Uniti cucinati in un piatto chiamato Rocky Mountain oysters). Alcuni intestini sono cotti e mangiati così come sono, ma spesso vengono prima puliti per essere utilizzati come involucro naturale di salsicce. Le ossa, infine, sono usate per preparare il brodo di manzo.

Il manzo da bue domestico e da giovenca è molto simile, ossia tutti i trattamenti sono svolti allo stesso modo, anche se il bue è leggermente più grasso. La carne di vacca e di toro è più anziana e più difficile da trattare, quindi viene spesso utilizzata per essere tritata o macinata. Il bestiame allevato per la carne può essere lasciato crescere liberamente su praterie oppure il bacino di nutrimento può essere circoscritto a un recinto come parte di un’operazione di alimentazione chiamata foraggio. In questo tipo di impianti sono usati solitamente grano, proteine, crusca e preparati di vitamine.

La religione Indù considera la mucca un animale sacro, pertanto la macellazione e il consumo dei bovini è vietato nella maggior parte degli stati che costituiscono l’India.

 

 

CAVOLFIORE ALLA POLACCA

 

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