Insalata con Frutti di Bosco e Gamberetti

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Ingredients

Adjust Servings:
500gr Gamberetti
250gr lattuga foglie di lattughino fresco
250gr Mirtilli
200gr Fragole
2 Arance
100gr Noci
1 cucchiaio Aceto Balsamico
4 cucchiai Olio Evo
qb Pepe
qb Sale

Nutritional information

24g
Proteine
309k
Calorie
28g
Grassi
10g
Carboidrati
1,2g
Zuccheri

Insalata con Frutti di Bosco e Gamberetti

Features:
  • Tradizionale

In una insalatiera mettere l’insalatina, le fragole a pezzi, i mirtilli a metà, le noci spezzettate, le arance a cubetti, i gamberetti e condire il tutto con il restante olio evo, aceto balsamico, sale e mescolare bene.

  • 32
  • Serves 4
  • Easy

Ingredients

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Insalata con Frutti di Bosco e Gamberetti

L’Insalata con Frutti di Bosco e Gamberetti è un antipasto gustoso e saporito ideale per iniziare un pranzo od una cena, a base di pesce, in famiglia o con amici o per un buffet.

Per l’Insalata con Frutti di Bosco e Gamberetti disporre tutti gli ingredienti dosati sul piano di lavoro.

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Pelare le arance facendo attenzione a non prelevare la pellicina bianca sottostante tagliarle a cubetti e tenere da parte.

Mettere le foglie di insalata nella centrifuga per verdure, lavarle cambiando almeno 3 volte l’acqua di lavatura, azionare la centrifuga per asciugarle e tenere da parte.

Lavare sotto acqua corrente i mirtilli, asciugare con carta assorbente da cucina tagliarli a metà e tenere da parte.

Lavare sotto acqua corrente le fragole, togliere il picciolo, asciugare con carta assorbente da cucina tagliarle in 4 parti le più grosse ed in 2 parti le più piccole e tenere da parte.

Sul piano di lavoro spezzettare a mano le noci e tenere da parte.

Sciacquare bene i gamberi ed asciugarli con carta assorbente da cucina.

I crostacei devono essere sciacquati a lungo con acqua fredda, affinché vengano eliminate le possibili sostanze che vengono utilizzate per la loro conservazione.

Lavare i gamberetti con acqua e aceto e lasciarli a bagno per qualche minuto. Questa procedura si può utilizzare sia per i crostacei surgelati sia per quelli freschi in quanto toglie i residui di ammoniaca che viene usata per il mantenimento del crostaceo.
Queste accortezze sono sufficienti come misure igieniche.

Incidere la corazza dei gamberetti con un coltello ben affilato.

Togliere la corazza ed il filino nero sul dorso.

Risciacquare ancora sotto acqua corrente trasferire i gamberetti su di un panno asciutto a scolare e tenere da parte.

In una padella antiaderente mettere a scaldare 1 cucchiaio di olio evo.

Aggiungere i gamberetti e farli rosolare per 2 minuti mescolando.

A fine cottura peparli, salarli e tenere da parte.

In una insalatiera mettere l’insalatina, le fragole a pezzi, i mirtilli a metà, le noci spezzettate, le arance a cubetti, i gamberetti e condire il tutto con il restante olio evo, aceto balsamico, sale e mescolare bene.

Servire in tavola direttamente nella insalatiera preparata.

Nota

Il nome volgare“gambero” identifica varie specie di crostacei acquatici appartenenti all’ordine dei Decapodi  e marginalmente agli ordini degli Euphausiacea (Krill), degli Stomatopoda (cannocchie), dei  Mysida e degli Amphipoda.

Il termine generico “gambero” viene utilizzato per indicare sia le specie marine sia quelle d’acqua dolce (p.es. famiglia Astacidae).

Il corpo dei gamberi è suddiviso in tre parti: capo, torace e addome.

Il capo presenta l’antenna, l’antennula, due mascelle e una mandibola.

Nel torace sono presenti cinque appendici ambulacrali più tre paia di appendici modificate a massillipedi. Tre paia di questi, muniti di chele, sono utilizzati per il nutrimento. Infine nell’addome sono presenti sei paia di appendici che non hanno funzione ambulacrale, ma rappresentano invece appendici atte al movimento dell’acqua in avanti. In questo modo l’acqua viene spinta in avanti e fatta filtrare nelle branchie che si trovano su una parte delle appendici biramose del torace.

Conducono un’esistenza prevalentemente notturna.

Cacciano con l’ausilio delle appendici frontali (le chele) e individuano la preda grazie alle antenne che percepiscono le vibrazioni e forniscono un’identificazione della preda.

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