Ingredienti
- 300gr Petto di anatraAffumicato a fette
- 100gr indivia belga
- 100gr Insalata riccia
- 50gr Spinacinovelli
- 3 Mandarini
- 1 Melagrana
- 40gr Mandorlea lamelle
- 1 cucchiaino Salsa soia
- 4 cucchiai Olio Evo
Direzione
Insalata di Petto di Anatra
L’Insalata di Petto di Anatra è un ottimo antipasto da gustare in famiglia o con amici o per un buffet.
Per l’Insalata di Petto di Anatra disporre tutti gli ingredienti dosati sul piano di lavoro.
Sul piano di lavoro sgranare la melagrana e tenere da parte.
Mettere le foglie di insalata nella centrifuga per verdure, lavarle cambiando almeno 3 volte l’acqua di lavatura, azionare la centrifuga per asciugarle, spezzettare la riccia, la indivia, gli spinacini con le mani e tenere da parte.
Sbucciare 2 mandarini, dividerli a spicchi, togliere i filamenti bianchi e tenere da parte.
Spremere un mandarino nello spremiagrumi e tenere il succo da parte.
In una padella antiaderente tostare brevemente le lamelle di mandorle mescolando e tenere da parte.
Preparare una vinaigrette:
in una ciotola con 4 cucchiai di olio evo, il succo di mandarino, la salsa di soia, mescolare bene e tenere da parte.
In una insalatiera mettere le insalate e gli spinacini novelli spezzettati, le fette di petto di anatra affumicate, gli spicchi di mandarino, i grani di melagrana e le fette di mandorle tostate.
Versare sopra la vinaigrette preparata e mescolare bene.
Servire in tavola direttamente nella insalatiera.
Nota
L’indivia Cichorium endivia var. latifolia, attestata nei Geoponica bizantini, chiamata anche scarola, è una pianta appartenente alla famiglia delle Asteraceae.
Spesso confusa con la “cugina” cicoria (entrambe appartengono allo stesso genere Cichorium), l’indivia sviluppa una rosetta di foglie assai increspate le quali formano un cespo piuttosto lasso.
L’imbianchimento delle foglie si esegue raccogliendole e legandole con un filo di rafia. La varietà belga, Indivia Belga, si presenta a forma di grosso sigaro color crema perché fatta crescere al buio; questa tecnica consente alle foglie di rimanere bianche e più tenere.
Si presenta fondamentalmente in due varietà: la varietà classica detta crispum (particolare in foto) e la varietà latifolium, comunemente chiamata scarola.
Tra la varietà crispum ricordiamo: la Riccia fine d’estate, la Riccia fine di Ruen, la riccia grossa di Pancalieri, la Riccia a cuore giallo.
Tra la varietà scarola ricordiamo: la Gigante degli ortolani, la Dilusia, la Bionda a cuore pieno, la Cornetto di Bordeaux.
La raccolta si esegue in autunno, inverno e all’inizio primavera.
Dal punto di vista nutrizionale va evidenziato il buon contenuto di vitamina A.












