Ingredienti
- 400gr Riso arborioo vialone
- 1kg Cozze
- 800gr Seppie
- 1 bustina Zafferano
- 4 Pomodori
- 1 Cipolla
- 1 spicchio Aglio
- 8 rametti Prezzemolo
- 2 foglie alloro
- 1 rametto Timo
- 1 limone
- 24 Olive neresnocciolate
- 1 cucchiaino Salsa Tabasco
- 4 cucchiai Olio Evo
- qb Sale
Direzione
Insalata di Riso Giallo con Cozze e Seppie
L’Insalata di Riso Giallo con Cozze e Seppie è un primo piatto gustoso e saporito da gustare a pranzo od a cena con familiari ed amici.
Per l’Insalata di Riso Giallo con Cozze e Seppie disporre tutti gli ingredienti dosati sul piano di lavoro.
Sgocciolare le olive nere dal liquido di conservazione e tenere da parte.
Spremere un limone nello spremiagrumi e tenere il succo da parte.
Lavare, asciugare con carta assorbente da cucina, le foglie di prezzemolo, tritarle e tenere da parte.
Lavare, asciugare con carta assorbente da cucina, le foglie di alloro e tenere da parte.
Lavare, asciugare con carta assorbente da cucina, le foglie di timo, tritarle e tenere da parte.
Pulire, lavare, tagliare a fette la cipolla e tenere da parte.
Pelare l’aglio e tenere da parte.
Lavare sotto acqua corrente, i pomodori, sul piano di lavoro, con un coltello ben affilato, tagliarli a rondelle eliminando torsolo e semi e tenere da parte.
Mettere le cozze sotto acqua corrente, eliminare il bisso, la barbetta che esce dalle due valve.
Spazzolare le cozze una ad una, sempre sotto acqua corrente per rimuovere completamente tutte le incrostazioni.
Mettere le cozze man mano che si spazzolano in una ciotola capiente con acqua ed una manciata di sale grosso.
Lasciar riposare per 3 ore, in modo che ogni residuo di sabbia ed eventuali impurità verranno espulse dall’interno del mitile.
Cambiare l’acqua 3 o 4 volte nelle 3 ore aggiungendo sempre una manciata di sale grosso.
Mettere le cozze in uno scola pasta, far sgocciolare e tenere da parte.
Lavare, le seppie sotto acqua corrente, staccare i tentacoli, togliere le interiora. togliere l’osso, levare la sacca, dell’inchiostro facendo attenzione di non romperla, togliere gli occhi laterali e la pelle, rilavarle sotto acqua corrente, asciugarle con carta assorbente da cucina, tagliarle a striscioline e tenere da parte.
Mettere in una teglia da forno il riso, coprirlo con 600cl di acqua calda, aggiungere 2 fette di cipolla, la foglia di alloro, lo zafferano, 1 pizzico di sale e coprire la teglia con 1 foglio di alluminio per alimenti.
Infornare a forno caldo a 200°C per 20 minuti.
L’acqua deve essere tutta assorbita.
Distribuire il riso su di un piatto da portata, far raffreddare e tenere da parte.
In una pentola con acqua bollente con il vino bianco, 1 foglia di alloro mettere a lessare le seppie a striscioline per 15 minuti, scolarle e tenere da parte.
In una padella antiaderente mettere a scaldare 1 cucchiaio di olio evo.
Aggiungere lo spicchio di aglio, le cozze e farle aprire a fiamma vivace.
Sgusciarle, gettare i gusci e tenere da parte i mitili.
In una insalatiera mettere il riso giallo, le cozze, le seppie a striscioline le olive nere, i pomodori a rondelle, il prezzemolo tritato, il timo tritato, il succo di limone, il restante olio evo, il tabasco e mescolare bene il tutto.
Servire in tavola direttamente nella insalatiera.
Nota
Il mitilo o cozza (Mytilus galloprovincialis), Regolamento (CE) N. 1638/2001 e Regolamento (CE) N. 216/2009), è un mollusco bivalve ed equivalve. I mitili vengono chiamati comunemente anche cozze, muscoli, peoci, pedoli, móscioli, a seconda della zona geografica italiana. Quando è necessario distinguere questa specie dalle altre del genere Mytilus, essa viene indicata con l’espressione mitilo mediterraneo.
È un mollusco lamellibranco, dotato cioè di branchie a lamelle che assorbono l’ossigeno per la respirazione e che trattengono contemporaneamente il cibo per l’alimentazione, costituita soprattutto da placton e particellato organico in sospensione.
La distribuzione naturale del mitilo mediterraneo comprende tutte zone ove vi siano scogli, emersi o sommersi, in tutto il Mediterraneo, il Mar Nero e la fascia costiera dell’Atlantico orientale, dal Marocco alle Isole Britanniche.
I mitili sono frutti di mare molto apprezzati. Per questo motivo essi sono allevati in vivai distribuiti in tutto il Mediterraneo ed in alcune zone, particolarmente vocate, si pratica la pesca dei mitili selvatici.
Molte sono le ricette gastronomiche che vedono i mitili come protagonisti come in pentola o padella (eventualmente con vino bianco, pepe o altri aromi) insieme ai loro gusci; come componente di spiedini; fritti in pastella; come componente di sughi per condire la pasta, da soli o con altri frutti di mare; gratinati al forno con pan grattato, prezzemolo, aglio ed olio di oliva; in pentola con solo pepe e cotte con il coperchio (dopo opportuna pulizia dei gusci e del bisso – il filamento tipo spago che le tiene ancorate). Nel napoletano questa preparazione si chiama “impepata di cozze”, mentre se vi si aggiunge l’aglio e l’olio si chiama “sauté di cozze”.
Il mitilo mediterraneo è edule, ma il suo consumo richiede molte precauzioni poiché esso, se cresciuto in zone marine prossime a scarichi urbani od in zone ove le correnti marine trascinano elementi provenienti da acque reflue, può essere facilmente ricettacolo di batteri e/o virus molto pericolosi. Infatti i mitili, come d’altro canto tutti i lamellibranchi, filtrano attraverso le loro branchie una gran quantità di acqua trattenendone particelle e microorganismi in essa sospesi. I mitili potrebbero essere utilizzati per la depurazione delle acque, in quanto possono filtrare fino a 1000 litri di acqua al giorno. Per i motivi suddetti è sconsigliabile l’uso comune di mangiarli crudi. In ogni caso nella cottura i mitili devono necessariamente aprirsi in modo tale da far fluire il calore al centro del mollusco uccidendo tutti i batteri.












