Ingredienti
- 400gr Trancio di Tonnofresco
- 200gr Lattughino
- 200gr Pomodorini ciliegini
- 100gr Olive neresnocciolate
- 1 spicchio Aglio
- 3 cucchiai Olio Evo
- qb Pepe
- qb Sale
Direzione
Insalata di Tonno Fresco
L’Insalata di Tonno Fresco è un secondo piatto gustoso e saporito ideale per un pranzo od una cena in famiglia o con amici o per un buffet specialmente nella stagione estiva.
Per l’Insalata di Tonno Fresco disporre tutti gli ingredienti dosati sul piano di lavoro.
Mettere le foglie di insalata nella centrifuga per verdure, lavarle cambiando almeno 3 volte l’acqua di lavatura, azionare la centrifuga per asciugarle e tenere da parte.
Lavare sotto acqua corrente, i pomodorini, sul piano di lavoro, con un coltello ben affilato, tagliare a spicchi eliminando torsolo e semi e tenere da parte.
Sgocciolare le olive dal liquido di conservazione, lavarle sotto acqua corrente, sgocciolarle e tenere da parte.
Pelare l’aglio e tenere da parte.
Lavare, asciugare con carta assorbente da cucina, la polpa di tonno, tagliarla a listarelle e tenere da parte.
In una padella antiaderente mettere a scaldare 2 cucchiai di olio evo.
Aggiungere lo spicchio di aglio, le listarelle di tonno, farle saltare per 5 minuti mescolando.
A cottura ultimata, eliminare l’aglio e mettere le listarelle in una insalatiera con il lattughino, i pomodorini a spicchi, le olive nere snocciolate, pepe, sale, il restante olio evo e mescolare bene.
Servire in tavola direttamente nella insalatiera appena preparata.
Nota
Lactuca sativa è una specie di pianta angiosperma della famiglia delle Asteraceae.
La forma biologica è emicriptofita (H bienn), ossia in generale sono piante erbacee con gemme svernanti al livello del suolo e protette dalla lettiera o dalla neve e si distinguono dalle altre per il ciclo vitale biennale. Il primo anno forma una rosetta, il secondo lo scapo fiorale.
Negli organi interni sono presenti dei canali laticiferi. È ricca di vitamine e di Sali minerali.
Distribuzione: in Italia questa specie è comune e spontaneamente si trova lungo i margini dei coltivi. Fuori dall’Italia è presente ovunque.
Habitat preferito per queste piante sono gli ambienti ruderali e i coltivi. Il substrato preferito è calcareo ma anche siliceo con ph neutro, alti valori nutrizionali del terreno che deve essere mediamente umido.
Distribuzione altitudinale: sui rilievi, in Italia, queste piante si possono trovare fino a 1.500 m slm nelle Alpi frequentano quindi i seguenti piani vegetazionali: collinare, montano e in parte quello subalpino (oltre a quello planiziale).
Ne esiste un gran numero di varietà. Tra di esse si possono citare:
liscia o novellina: è una lattuga molto comune.
romana o marulla o spadona (Lactuca sativa L. var. longifolia): ha foglie di forma molto allungata, con costa robusta e nervature evidenti. Il nome marulla è comune ad Ancona, mentre spadona è usato a Foligno gentile (o gentilina): di colore verde oppure rossiccio, ha forma leggermente allungata e foglie ondulate.
iceberg (o brasiliana): forma tonda molto compatta, foglie estremamente Croccanti, dal colore chiaro, sapore molto delicato.
incappucciata (o cappuccia): forma tonda, simile alla iceberg, ma presenta foglie di colore verde chiaro piuttosto croccanti. È molto usata nella cucina napoletana.
Essendo composta per circa il 95% di acqua, la lattuga ha un bassissimo contenuto energetico ma, in base alle varietà, contiene molte vitamine, tra cui la C la A e la K; alcune varietà di colore scuro, come la romana, contengono un’alta concentrazione di beta-carotene. Con l’eccezione della varietà iceberg, la lattuga è anche una buona fonte di folacina e di ferro.
Per la presenza di una proteina allergizzante (Lac s 1) la lattuga può, se pur raramente, essere causa di allergia alimentare. Le lattughe alimentari, in diversa misura in funzione della varietà e della fase vitale della pianta, contengono in piccola quantità sostanze a moderata azione sedativa.












