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Lesso alla Pizzaiola

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Ingredienti

Regola porzioni:
600gr Spalla di manzo Anche manzo lesso avanzato
1 Cipolla
1 Carote
1 costa Sedano
1 ciuffo Prezzemolo
1 spicchio Aglio
5 Pomodori
1 cucchiaio Olio Evo
qb Pepe
qb Sale

Informazioni nutrizionali

26,78g
Proteine
341k
Calorie
25,12g
Grassi
0,9g
Carboidrati
0,8g
Zuccheri

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Lesso alla Pizzaiola

Lesso alla Pizzaiola

Caratteristiche:
  • Tradizionale

In una teglia da forno ungerla con l’olio evo, e spolverizzare tutta la superfice sopra l’olio con il prezzemolo tritato, l’aglio tritato, un po’ di origano, i pomodori a striscioline, depositare sopra in un sol strato le fettine di lesso e rimettere sopra le fettine di lesso il condimento messo sotto, salare e pepare.
Infornare a forno caldo a 180°C per 30 minuti.
Sistemare le fettine su piatto di portata ed irrorarle con il suo intingolo rimasto nella teglia.

  • 50
  • Porzioni 6
  • Easy

Ingredienti

Indicazioni

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Lesso alla Pizzaiola

Il Lesso alla Pizzaiola è un secondo piatto saporito ed appetitoso, ottimo da gustare a pranzo od a cena con familiari ed amici.

Per il Lesso alla Pizzaiola
disporre tutti gli ingredienti dosati sul piano di lavoro.

Lavare, asciugare con carta assorbente da cucina:

  • le foglie di prezzemolo, tritarle e tenere da parte
  • la gamba di sedano, tagliarla a pezzi e tenere da parte
  • tagliare la cipolla a metà e tenere da parte.

Pelare, l’aglio tritato
e tenere da parte.

Lavare, asciugare con carta assorbente da cucina,
i pomodori, tagliarne 1 in 4 parti
e gli altri 3 in striscioline private dei semi
e tenere da parte.

In una pentola piena di acqua bollente leggermente salata,
mettere la spalla di manzo, togliere la schiuma che viene a galla,
aggiungere la cipolla, il sedano la carota,
il pomodoro e cuocere per 180 minuti.

Far raffreddare il lesso,
tagliarlo a fettine sottili.

In una teglia da forno ungerla con l’olio evo,
e spolverizzare tutta la superfice sopra l’olio con il prezzemolo tritato,
l’aglio tritato, un po’ di origano,
i pomodori a striscioline,
depositare sopra in un sol strato le fettine di lesso
e rimettere sopra le fettine di lesso il condimento messo sotto,
salare e pepare.

Infornare a forno caldo a 180°C
per 30 minuti.

Sistemare le fettine su piatto di portata
ed irrorarle con il suo intingolo rimasto nella teglia.

 

Servire in tavola su piatto di portata.

 

 

Nota
Per questa ricetta si può utilizzare l’avanzo di bollito di manzo rimasto da altre preparazioni, è un ottimo riciclo che sostituisce le solite polpette.

Il manzo è il nome comune che indica l’utilizzo culinario della carne dei bovini, specialmente del bue domestico. La denominazione “manzo” si applica alla carne di bovino, in genere maschio castrato, macellata tra il terzo ed il quarto anno di età. Il manzo può essere anche ottenuto da mucche, tori e giovenche. Il bovino macellato entro il primo anno di vita viene invece chiamato vitello. L’accettabilità di questa carne come cibo varia in diverse parti del mondo. Il manzo è il terzo tipo di carne più consumata al mondo e rappresenta circa il 25% della produzione di carne mondiale, dopo la carne di maiale e la carne di pollo, rispettivamente al 38% e al 30%. In termini assoluti, Stati Uniti, Brasile e Cina sono i tre principali Paesi consumatori di manzo al mondo. I maggiori esportatori sono invece Brasile, India, Australia e Stati Uniti. La produzione di carne bovina è importante per tutte le economie del Sud America, soprattutto per Argentina, Uruguay, Paraguay e Brasile, ma anche per Messico, Canada, Nicaragua, Bielorussia e altri Stati.

Il manzo muscolare può essere tagliato per arrosti, costatine o bistecche (lombo, scamone, costata di manzo). Alcuni tagli sono trattati (carne in scatola, jerky ) e talvolta mescolato con carne di bovini di età superiore, più magri, macinata o utilizzata in salsicce.

Il sangue viene utilizzato in alcune varietà di sanguinaccio. Altre parti che si mangiano comprendono la coda, la lingua, il fegato, la trippa (dal reticolo al rumine), alcune ghiandole (in particolare il pancreas ed il timo, chiamato animella), il cuore, il cervello (anche se in alcuni casi si può incorrere in BSE), i reni e anche i testicoli del bue (negli Stati Uniti cucinati in un piatto chiamato Rocky Mountain oysters). Alcuni intestini sono cotti e mangiati così come sono, ma spesso vengono prima puliti per essere utilizzati come involucro naturale di salsicce. Le ossa, infine, sono usate per preparare il brodo di manzo.

Il manzo da bue domestico e da giovenca è molto simile, ossia tutti i trattamenti sono svolti allo stesso modo, anche se il bue è leggermente più grasso. La carne di vacca e di toro è più anziana e più difficile da trattare, quindi viene spesso utilizzata per essere tritata o macinata. Il bestiame allevato per la carne può essere lasciato crescere liberamente su praterie oppure il bacino di nutrimento può essere circoscritto a un recinto come parte di un’operazione di alimentazione chiamata foraggio. In questo tipo di impianti sono usati solitamente grano, proteine, crusca e preparati di vitamine.

La religione Indù considera la mucca un animale sacro, pertanto la macellazione e il consumo dei bovini è vietato nella maggior parte degli stati che costituiscono l’India.

 

Ricetta Fettine alla pizzaiola

 

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