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Manzo alla Certosina in Terracotta

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Ingredienti

Regola porzioni:
800gr Cappello del prete
4 fette Lardo
4 Filetti di acciuga sotto olio
2 cucchiai Olio Evo
30gr Burro
1 ciuffetto Prezzemolo
200cl Brodo vegetale
1 grattata Noce moscata
Pepe
Sale

Informazioni nutrizionali

23,8g
Proteine
321k
Calorie
28,1g
Grassi
0,8g
Carboidrati
0,5g
Zuccheri

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Manzo alla Certosina in Terracotta

Manzo alla Certosina in Terracotta

Caratteristiche:
  • Tradizionale

Mettere, in una pentola di terracotta, con lo spargifiamma sotto, l’olio evo ed il burro a scaldare a fiamma moderata.
Aggiungere la carne legata, 1 grattata di noce moscata, sale, pepe e far rosolare in ogni sua parte, girando la carne ogni tanto.
Aggiungere le acciughe tritate, il prezzemolo tritato con 200cl di brodo vegetale.
Mettere il suo coperchio di terracotta sulla pentola e cuocere per 120 minuti a fiamma bassa, girare il manzo ogni tanto.
Togliere la carne dalla pentola, slegarla, tagliarla a fette e depositarla su piatto di portata.
Filtrare, al colino fine, il sugo rimasto in pentola e versarlo sulle fette di carne.

  • 135
  • Porzioni 6
  • Easy

Ingredienti

Indicazioni

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Manzo alla Certosina in Terracotta

ll Manzo alla Certosina in Terracotta è un secondo piatto saporito ed appetitoso, ottimo da gustare a pranzo od a cena con familiari ed amici.

Per il Manzo alla Certosina in Terracotta
disporre tutti gli ingredienti dosati sul piano di lavoro.

In una pentola con 1 litro di acqua leggermente salata ed un cucchiaino di dado vegetale,
vedi nota, far raggiungere l’ebollizione e tenere da parte.

Lavare, asciugare con carta assorbente da cucina,
il manzo, disporre sopra le fette di lardo,
legarlo con spago per alimenti e tenere da parte.

Lavare, asciugare con carta assorbente da cucina,
le foglie di prezzemolo, tritarle
e tenere da parte.

Scolare le acciughe dall’olio,

tritarle e tenere da parte.

Mettere, in una pentola di terracotta,
con lo spargifiamma sotto,
l’olio evo ed il burro a scaldare a fiamma moderata.

Aggiungere la carne legata,
1 grattata di noce moscata,
sale, pepe e far rosolare in ogni sua parte,
girando la carne ogni tanto.

Aggiungere le acciughe tritate,
il prezzemolo tritato con 200cl di brodo vegetale.

Mettere il suo coperchio di terracotta sulla pentola
e cuocere per 120 minuti a fiamma bassa,
girare il manzo ogni tanto.

Togliere la carne dalla pentola, slegarla,
tagliarla a fette e depositarla su piatto di portata.

Filtrare, al colino fine, il sugo rimasto in pentola
e versarlo sulle fette di carne.

Servire in tavola su piatto di portata
o ad ogni commensale su piatto individuale.

 

 

Nota
DADO VEGETALE
Ingredienti:
250gr sale grosso – 300gr carote – 200gr sedano
– 2 cipolle grandi (o 1 cipolla+ ½ porro) – 2 spicchi d’aglio
– 10 foglie di salvia – 1 rametto rosmarino – 1 mazzetto prezzemolo
– 4 vasetti Bormioli da 250gr

Ricoprire col sale grosso il fondo di una pentola in acciaio a fondo spesso e disporre sopra le verdure mondate, lavate e tagliate a pezzi non troppo piccoli e gli aromi. Mettere il coperchio e cuocere a fiamma bassa per 1 ora.

Cotte le verdure, frullarle, con minipimer ad immersione, con tutto il liquido che avranno rilasciato ed il sale non ancora sciolto.

A questo punto si possono intraprendere 2 vie:

una prevede la trasformazione del composto in “dado granulare” l’altra detta ”fase umida” prevede  che dopo aver frullato tutto si invasi, si chiudano ermeticamente i vasetti e si capovolgano per  fare il sottovuoto.

I vasetti si possono mettere in frigorifero o in luogo fresco ed asciutto, durano più di un anno. Le dosi di riferimento sono: 1 cucchiaino equivale ad 1 dado industriale. Con il dado preparato può essere utilizzato per tutte le preparazioni in cui è richiesto l’uso di dado o brodo vegetale.

Preparato a suo tempo dagli abati della Certosa di Pavia che hanno lasciato la ricetta prontamente divulgata nelle famiglie e nei luoghi di ristoro pur con qualche modifica.

E’ un vero e proprio “piatto della festa”, un piatto ricco e profumato.

ll Manzo alla Certosina in Terracotta si può accompagnare con verdure cotte a piacere.

Il manzo è il nome comune che indica l’utilizzo culinario della carne dei bovini, specialmente del bue domestico. La denominazione “manzo” si applica alla carne di bovino, in genere maschio castrato, macellata tra il terzo ed il quarto anno di età. Il manzo può essere anche ottenuto da mucche, tori e giovenche. Il bovino macellato entro il primo anno di vita viene invece chiamato vitello. L’accettabilità di questa carne come cibo varia in diverse parti del mondo. Il manzo è il terzo tipo di carne più consumata al mondo e rappresenta circa il 25% della produzione di carne mondiale, dopo la carne di maiale e la carne di pollo, rispettivamente al 38% e al 30%. In termini assoluti, Stati Uniti, Brasile e Cina sono i tre principali Paesi consumatori di manzo al mondo. I maggiori esportatori sono invece Brasile, India, Australia e Stati Uniti. La produzione di carne bovina è importante per tutte le economie del Sud America, soprattutto per Argentina, Uruguay, Paraguay e Brasile, ma anche per Messico, Canada, Nicaragua, Bielorussia e altri Stati.

Il manzo muscolare può essere tagliato per arrosti, costatine o bistecche (lombo, scamone, costata di manzo). Alcuni tagli sono trattati (carne in scatola, jerky ) e talvolta mescolato con carne di bovini di età superiore, più magri, macinata o utilizzata in salsicce.

Il sangue viene utilizzato in alcune varietà di sanguinaccio. Altre parti che si mangiano comprendono la coda, la lingua, il fegato, la trippa (dal reticolo al rumine), alcune ghiandole (in particolare il pancreas ed il timo, chiamato animella), il cuore, il cervello (anche se in alcuni casi si può incorrere in BSE), i reni e anche i testicoli del bue (negli Stati Uniti cucinati in un piatto chiamato Rocky Mountain oysters). Alcuni intestini sono cotti e mangiati così come sono, ma spesso vengono prima puliti per essere utilizzati come involucro naturale di salsicce. Le ossa, infine, sono usate per preparare il brodo di manzo.

Il manzo da bue domestico e da giovenca è molto simile, ossia tutti i trattamenti sono svolti allo stesso modo, anche se il bue è leggermente più grasso. La carne di vacca e di toro è più anziana e più difficile da trattare, quindi viene spesso utilizzata per essere tritata o macinata. Il bestiame allevato per la carne può essere lasciato crescere liberamente su praterie oppure il bacino di nutrimento può essere circoscritto a un recinto come parte di un’operazione di alimentazione chiamata foraggio. In questo tipo di impianti sono usati solitamente grano, proteine, crusca e preparati di vitamine.

La religione Indù considera la mucca un animale sacro, pertanto la macellazione e il consumo dei bovini è vietato nella maggior parte degli stati che costituiscono l’India.

 

 

 

Ricetta Risotto alla certosina

 

 

 

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