0 0
Marmellata di lamponi albicocche e prugne

Share it on your social network:

Or you can just copy and share this url

Ingredienti

Regola porzioni:
330gr Lamponi
330gr Albicocche
330gr Prugne California
1kg Zucchero
10cl Acqua minerale naturale

Informazioni nutrizionali

0,83g
Proteine
91k
Calorie
0,12g
Grassi
23,36g
Carboidrati
20g
Zuccheri

Aggiungi ricetta ai segnalibri

You need to login or register to bookmark/favorite this content.

Marmellata di lamponi albicocche e prugne

Marmellata di lamponi albicocche e prugne

Caratteristiche:
  • Semplice
Cucina:

Lavare le frutta sotto acqua corrente, asciugarle con carta assorbente da cucina, privarla dell'eventuale nocciolo o altra parte da scartare e tenere da parte.
Mettere su fuoco moderato una pentola, cuocere lo zucchero, la frutta ed i 10dl d’acqua per 20 minuti, mescolare bene. Negli ultimi 5 minuti di cottura, ridurre il fuoco e coprire la pentola.

  • 40
  • Porzioni 10
  • Easy

Ingredienti

Indicazioni

Share

Marmellata di lamponi albicocche e prugne

Marmellata di lamponi albicocche e prugne ottima da gustare su fette di pane a colazione o su crostate o come ripieno di torte, accompagna anche formaggi molli o stagionati.

 

Per preparare la Marmellata di lamponi albicocche e prugne,
disporre tutti gli ingredienti dosati sul piano di lavoro.

Lavare le frutta sotto acqua corrente, asciugarle con carta assorbente da cucina,
privarla dell’eventuale nocciolo o altra parte da scartare e tenere da parte.

Mettere su fuoco moderato una pentola, cuocere lo zucchero,
la frutta ed i 10dl d’acqua per 20 minuti, mescolare bene.

Negli ultimi 5 minuti di cottura, ridurre il fuoco e coprire la pentola.

Se la marmellata ha raggiunto la consistenza desiderata,
versarla ancora bollente nei vasetti con l’aiuto di un mestolo,
lasciando 2cm tra il livello raggiunto dalla marmellata ed il tappo;
chiudere con il tappo ermetico e capovolgere i vasetti per circa 5 minuti.

Mettere i vasetti, pieni e chiusi ermeticamente, in una pentola piena d’acqua e sterilizzare,
l’acqua deve superare il vasetto di 1 cm; portare l’acqua ad ebollizione,
abbassare la fiamma e fare sobbollire per circa 30 minuti.
Estrarre i vasetti, asciugarli e riporli in un luogo fresco, buio e asciutto.

La marmellata fatta in casa dura un anno.

Utilizzare delle etichette da applicare ai barattoli,
che riportino sia il tipo di frutta sia la data di preparazione della marmellata.

Si può consumare la marmellata a partire da 24 ore dalla sterilizzazione.
Aperto un vasetto di marmellata va conservato in frigorifero e consumato entro massimo 20 giorni.
Se qualche vasetto presentasse gonfiore nella zona del tappo,
oppure se la marmellata subisse alterazioni di colore o formazione di muffa in superficie,
buttare il vasetto nella spazzatura, potrebbe contenere muffe tossiche o batteri pericolosi.

 

 

Marmellata fatta in casa, produzione e conservazione

 

Croissant e Brioches

 

(Visited 23 times, 1 visits today)

Passaggi

1
fatto
60

STERILIZZAZIONE VASETTI

Un metodo rapido di sterilizzazione consiste nel mettere i vasetti, adagiarli su una placca da forno, in forno caldo a 100-130°C, resistono alle temperature fino a 230°, per tutto il tempo che la confettura è in cottura, dai 30 ai 60 minuti.
La prova piattino consiste in mettere un cucchiaio di confettura bollente, far raffreddare ed inclinare il piattino se scivola lentamente vuol dire che la confettura è pronta.
Per eseguire più velocemente la prova più velocemente, usare un piatto messo in freezer per 10 minuti.
Togliere la pentola dal fuoco, quando si fa la prova piattino, altrimenti la confettura continua
Per quasi tutte le marmellate e confetture se si lasciano 12-24 ore in insaporimento, risultano più gustose è cuociono più in fretta perché lo zucchero è già perfettamente sciolto.

Recensioni ricetta

Non ci sono ancora recensioni per questa ricetta, usa un modulo qui sotto per scrivere la tua recensione
precedente
Marmellata di kiwi
successivo
Marmellata di latte “dulce de lache”
precedente
Marmellata di kiwi
successivo
Marmellata di latte “dulce de lache”

Inserisci un commento