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Pandoro fatto in casa

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Ingredienti

Regola porzioni:
per lievitino
60ml tiepida Acqua
50gr Farina manitoba 0
13gr Lievito di birra
10gr Zucchero
1 Tuorlo
Per primo impasto
225gr Farina manitoba 0
1 uovo
30gr Burro
25gr Zucchero
5gr Lievito di birra
2 cucchiai tiepida Acqua
per secondo impasto
225gr Farina manitoba 0
100gr Zucchero
2 Uova
1 baccello Vaniglia
1 cucchiaino Sale
per sfogliatura
qb Farina manitoba 0
140gr Burro
Per decorazione
qb Zucchero a velo

Informazioni nutrizionali

5,87g
Proteine
418k
Calorie
23,55g
Grassi
45,63g
Carboidrati
16,28g
Zuccheri

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Pandoro fatto in casa

Pandoro fatto in casa

Caratteristiche:
  • Colazione
  • Tradizionale
Cucina:

Lasciar lievitare il pandoro coperto da pellicola unta d’olio per 8-10 ore (o fino a quando non avrà quasi raggiunto il bordo dello stampo) a temperatura ambiente, in dispensa. Cuocere il pandoro per 10 minuti in forno caldo a 170°C statico, abbassare a 160°C e continuare la cottura per 50 minuti, aggiungendo un foglio di carta alluminio sulla superficie del pandoro a metà cottura. Il pandoro dovrà avere un colore dorato e uniforme. Sfornarlo, capovolgerlo e lasciarlo raffreddare completamente. Spolverizzare il pandoro con lo zucchero a velo e conservarlo in un sacchetto per alimenti chiuso ermeticamente.

  • 110
  • Porzioni 8
  • Medium

Ingredienti

  • per lievitino

  • Per primo impasto

  • per secondo impasto

  • per sfogliatura

  • Per decorazione

Indicazioni

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Pandoro fatto in casa

Il Pandoro fatto in casa è un tipico dolce veronese, che viene consumato soprattutto durante le festività natalizie, di capodanno ed Epifania.

Insieme al panettone è uno dei dolci natalizi più tipici della tradizione culinaria italiana.
Il pandoro è soffice e di colore dorato, per la presenza delle uova, e profuma di vaniglia.
La forma è a tronco, con rilievi a forma di stella, di solito a otto punte.

Per il Pandoro fatto in casa disporre tutti gli ingredienti dosati sul piano di lavoro.

 

Preparare il lievitino:

Lasciare il burro ad ammorbidire a temperatura ambiente,
tagliarlo a pezzetti e tenere da parte.

In una ciotolina, sciogliere il lievito nell’acqua tiepida,
l’ acqua non deve superare i 40°C altrimenti gli agenti lievitanti muoiono.

Aggiungere lo zucchero, la farina setacciata ed il tuorlo.

Mescolare bene con una forchetta.

Lasciar lievitare per 1 ora fino al raddoppio,
in un luogo asciutto e riparato, come il forno spento con la luce accesa.

 

Sciogliere il lievito rimasto nell’ acqua tiepida,
versarlo sul lievitino nella planetaria ed aggiungere anche l’uovo,
lo zucchero, la farina setacciata ed il burro morbido a pezzetti.

Impastare con le fruste ritorte per qualche minuto e lasciar lievitare nella ciotola stessa per 1 ora
fino al raddoppio del volume, sempre in forno spento con la luce accesa.

Unire all’impasto lievitato lo zucchero, la farina setacciata,
i semini di vaniglia, ricavati dal baccello, le uova ed il sale.

Impastare con le fruste ritorte per 10 minuti.

Lasciar lievitare l’impasto per 90 minuti fino al raddoppio del volume,
in forno spento con la luce accesa .

 

Trasferire la ciotola con l’impasto in frigorifero per 30 minuti.

 

Lavorare velocemente l’impasto su un piano di lavoro infarinato, con le mani.

Stendere il panetto con il mattarello dandogli la forma di un quadrato spesso 1cm e largo 25cm.

Distribuire sulla sua superficie i fiocchetti di burro e ripiegare i 4 angoli verso il centro.

Formando un quadrato più piccolo chiuso e sigillato bene come un pacchetto con il burro all’interno.

Stendere nuovamente il pacchetto con il mattarello,
dandogli una lunghezza di circa 3 volte il lato.

Piegare la parte superiore della striscia ottenuta verso il centro e la parte inferiore su quella superiore appena piegata.

Far riposare il panetto avvolto da pellicola in frigorifero per 15 minuti e ripetere questa operazione 2 volte.

 

 

Ungere il panetto con una noce di burro fusa,
formare una palla con le mani e posizionarla nello stampo per pandoro ben imburrato.

Le chiusure della palla dovranno essere rivolte verso l’alto,
considerando che terminata la cottura, il pandoro verrà capovolto.

Lasciar lievitare il pandoro coperto da pellicola unta d’olio per 8-10 ore
(o fino a quando non avrà quasi raggiunto il bordo dello stampo)
a temperatura ambiente, in dispensa.

 

Cuocere il pandoro per 10 minuti in forno caldo a 170°C statico,
abbassare a 160°C e continuare la cottura per 50 minuti,
aggiungendo un foglio di carta alluminio sulla superficie del pandoro a metà cottura.

Il pandoro dovrà avere un colore dorato e uniforme.

Sfornarlo, capovolgerlo e lasciarlo raffreddare completamente.

 

Spolverizzare il pandoro con lo zucchero a velo e conservarlo in un sacchetto per alimenti chiuso ermeticamente.

 

Servire in tavola su piatto di portata o su alzatina per dolci.

 

 

Nota
Utilizzare una planetaria e le fruste ritorte per lavorare e incordare l’impasto.
Un impasto si dice incordato quando, dopo diversi minuti di lavorazione, risulta elastico e si stacca senza lasciare residui appiccicosi.
Applicare la sfogliatura al burro all’ impasto è un passaggio fondamentale affinché il pandoro abbia la sua tipica consistenza.
Tenere sotto controllo la temperatura dell’ambiente in cui si fa lievitare il pandoro, né troppo alta, né troppo bassa (intorno ai 30 gradi) usare il forno spento con luce accesa.
L’ultima lievitazione dovrà avvenire a temperatura ambiente.

Dare all’impasto il tempo che serve per lievitare, i tempi potrebbero variare in base alla temperatura e agli ingredienti utilizzati.
Utilizzare sempre ingredienti a temperatura ambiente (uova, burro, acqua).

Il pandoro è un tipico dolce veronese, che viene consumato soprattutto durante le festività natalizie, di capodanno ed Epifania. Insieme al panettone è uno dei dolci natalizi più tipici della tradizione culinaria italiana. Il pandoro è soffice e di colore dorato, per la presenza delle uova, e profuma di vaniglia. La forma è a tronco, con rilievi a forma di stella, di solito a otto punte. Il 14 ottobre 1894 Domenico Melegatti, fondatore dell’omonima industria dolciaria veronese depositò all’ufficio brevetti un dolce morbido e dal caratteristico corpo a forma di stella a otto punte, opera dell’artistaAngelo Dall’Oca Bianca pittore impressionista. La ricetta pare derivi anche dal “pane de oro” che veniva servito intorno al XIII secolo sulle tavole dei nobili veneziani.

 

 

 

PANETTONE

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