Pasta alla Norma

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Ingredienti

Regola porzioni:
320gr Penne rigatoni o penne o fusilli o sedani tutti di grano duro
500gr Pomodori pelati
120gr Ricotta dura e salata da grattugiare
4 cucchiai Olio Evo
1/2 litro olio arachidi
10 foglie Basilico
2 spicchi Aglio
400gr Melanzana tonde
qb Sale

Informazioni nutrizionali

5,9g
Proteine
161k
Calorie
1,2g
Grassi
33g
Carboidrati
0,6g
Zuccheri

Pasta alla Norma

Pasta alla Norma

Caratteristiche:
  • Tradizionale

Pasta alla Norma.
In una padella antiaderente mettere a friggere, in olio di arachidi ben caldo ma non bollente, le fette di melanzane fino a doratura.
Depositare le melanzane fritte su carta assorbente da cucina per eliminare l'olio in eccesso e tenere da parte 4 fette intere.
In una pentola piena di acqua bollente salata, mettere a cuocere la pasta prescelta, per il tempo di cottura indicato sulla confezione dal produttore. Scolare la pasta e versarla direttamente nella padella con il sugo a fiamma bassa, per 3 minuti mescolando.
Distribuire equamente la pasta al sugo in 4 piatti fondi, aggiungere in ogni piatto le melanzane fritte e la ricotta salata grattugiata, sempre in parti uguali, mescolare bene.

  • 50
  • Porzioni 4
  • Easy

Ingredienti

Indicazioni

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Pasta alla Norma

La Pasta alla Norma, chiamato in dialetto siciliano pasta con le ‘milinciani’, è il simbolo della tradizione culinaria Catanese.

Per la Pasta alla Norma
disporre tutti gli ingredienti dosati sul piano di lavoro.

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Lavare, asciugare con carta assorbente da cucina,
le melanzane, spuntarle, pelarle con il pela-verdure,
tagliarle a fette di 4 mm di spessore in senso verticale,
poi tagliarle a metà.

Lavare, asciugare con carta assorbente da cucina,
le foglie di basilico e tenere da parte.

Grattugiare grossolanamente la ricotta salata
e tenere da parte.

Pelare l’aglio
e tenere da parte.

In una padella antiaderente mettere a scaldare l’olio evo.

Mettere a rosolare l’aglio,
schiacciarlo leggermente coni rebbi di una forchetta.

Aggiungere i pelati, togliere l’aglio,
cuocere, a fuoco basso, per circa 20 minuti.

Passare i pelati al setaccio
e rimetterli sul fuoco per fare addensare la salsa.

A fuoco spento,
aggiungere metà delle foglie di basilico fresco e mescolare.

In una padella antiaderente mettere a friggere,
in olio di arachidi ben caldo ma non bollente,
le fette di melanzane fino a doratura.

Depositare le melanzane fritte su carta assorbente da cucina per eliminare
l’olio in eccesso e tenere da parte 4 fette intere.

In una pentola piena di acqua bollente salata,
mettere a cuocere la pasta prescelta,
per il tempo di cottura indicato sulla confezione dal produttore.

Scolare la pasta e versarla direttamente nella padella con il sugo a fiamma bassa,
per 3 minuti mescolando.

Distribuire equamente la pasta al sugo in 4 piatti fondi,
aggiungere in ogni piatto le melanzane fritte
e la ricotta salata grattugiata, sempre in parti uguali,
mescolare bene

Mettere su ogni piatto
1 fetta di melanzana intera
tenuta da parte.

Servire in tavola ad ogni commensale
su piatto individuale con alcune foglioline basilico fresco
su ogni piatto.

 

 

 

 

Nota

La Pasta alla Norma è un ottimo primo piatto della cucina tradizionale siciliana e più specificamente catanese.

La Pasta alla Norma è conosciuta in ogni parte del mondo.

La Pasta alla Norma è un omaggio all’opera lirica Norma del famoso musicista Vincenzo Bellini di Catania appunto.

La Pasta alla Norma è un primo piatto sfizioso e perfetto se si utilizza la pasta di grano duro che è rugosa ed assorbe meglio il sugo.

La melanzana o Solanum melongena è una pianta appartenente alla famiglia delle Solanaceae, coltivata per il frutto commestibile. La melanzana viene importata in Medio Oriente e nel Mediterraneo nel VII secolo e quindi non ha un nome latino o greco. In Italia venne inizialmente chiamata petonciana o anche petronciano. Per evitare fraintendimenti sulle sue proprietà, la prima parte del nome venne mutata in mela dando così origine al termine melangiana e poi melanzana. Il nome melanzana, in particolare, veniva popolarmente interpretato anche come mela non sana, proprio perché non è commestibile da cruda. Dalla forma araba con l’articolo (al-bādhingiān) derivano invece la forma catalana (albergínia) e francese (aubergine). La melanzana è una pianta erbacea, eretta, alta da 30 cm a poco più di un metro. I fiori grandi, solitari, sono violacei o anche bianchi. I frutti sono bacche grandi, allungate o rotonde, normalmente nere, commestibili dopo la cottura. La melanzana è originaria dell’India. Sebbene esistano innumerevoli documenti che dimostrano la coltivazione della melanzana nell’area del sud-est asiatico sin dalla preistoria, sembra che in Europa fosse sconosciuta fino al XVI secolo. La diffusione in Europa di nomi derivati dall’arabo e la mancanza di nomi antichi latini e greci indicano che fu portata nell’area mediterranea dagli arabi agli inizi del Medioevo. La melanzana cruda ha un gusto amaro che si stempera con la cottura, che rende inoltre l’ortaggio più digeribile e ne esalta il sapore. La melanzana ha la proprietà di assorbire molto bene i grassi alimentari, tra cui l’olio, consentendo la preparazione di piatti molto ricchi e saporiti. Per questi motivi la melanzana è consumata preferibilmente cotta. Si consuma fritta, cotta al forno o grigliata; alcune preparazioni tipiche sono: le melanzane alla parmigiana, la moussakà, la ratatouille, la pasta alla Norma e la Caponata.

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Chef Ricettiamo

Chef Ricettiamo

La mia collezione personale di ricette. Provale sono tutte state preparate e provate personalmente. Buon appetito :D

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