Pepper Jelly

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Ingredienti

Regola porzioni:
1kg Mela verde Granny Smith o Stayman Winesap
1,8kg Zucchero
25cl Acqua
1/2 limone solo scorza
150gr Peperoncino verde
150gr Peperoncino rosso
1 Cipolle rosse
25cl Aceto di mele

Informazioni nutrizionali

0,3g
Proteine
53k
Calorie
0,4g
Grassi
13,6g
Carboidrati
11g
Zuccheri

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Pepper Jelly

Pepper Jelly

Caratteristiche:
  • Tradizionale

Mettere le mele tagliate in quarti in una pentola capiente.
Unire l'acqua a coprire le mele, la scorza di limone grattugiata, 600gr di zucchero e portare ad ebollizione.
Abbassare la fiamma e far cuocere a recipiente coperto per 45 minuti.
Rivestire un setaccio con un telo pulito ed appoggiarlo su di una ciotola capiente.
Mettere le mele cotte nel telo e lasciarle sgocciolare, senza spremerle.
Mescolare in una padella capiente i peperoncini a dadini fini, la cipolla tritata, l'aceto di mele e portare ad ebollizione.
Unire il resto dello zucchero e far cuocere a calore moderato fino a quando lo zucchero si sarà sciolto.
Versare nella padella il succo estratto dalle mele e proseguire la cottura sempre a fuoco moderato per 60 minuti.

  • 75
  • Porzioni 8
  • Easy

Ingredienti

Indicazioni

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La Pepper Jelly è un condimento in uso negli Stati Uniti meridionali, dove è molto amato l’abbinamento tra sapori dolci e piccanti. La Pepper Jelly è servita con le carni arrosto.

Per la Pepper Jelly
disporre tutti gli ingredienti dosati sul piano di lavoro.

Lavare, asciugare con carta assorbente da cucina:

  • le mele, tagliarle in quarti, togliere torsolo e semi e tenere da parte
  • limone, grattugiare la scorza e tenere da parte
  • i peperoncini, privarli dei semi e delle membrane bianche interne e ridurre la polpa a dadini piccoli e tenere da parte
  • eliminare il germoglio verde interno, tritare la cipolla e tenere da parte.

Mettere le mele tagliate in quarti in una pentola capiente.
Unire l’acqua , la scorza di limone grattugiata,
600gr di zucchero e portare ad ebollizione.

Abbassare la fiamma e far cuocere a recipiente coperto per 45 minuti.

Rivestire un setaccio con un telo pulito
ed appoggiarlo su di una ciotola capiente.

Mettere le mele cotte nel telo e lasciarle sgocciolare,
senza spremerle.

Mescolare in una padella capiente i peperoncini a dadini fini,
la cipolla tritata, l’aceto di mele e portare ad ebollizione.

Unire il resto dello zucchero
e far cuocere a calore moderato fino a quando lo zucchero si sarà sciolto.

Versare nella padella il succo estratto dalle mele
e proseguire la cottura sempre a fuoco moderato per 60 minuti.

Al termine prelevare con un cucchiaino un poco di salsa o gelatina
e versarla su di un piatto: se si rassoda, togliere la padella dal fuoco.

 

Servire in tavola in salsiera ad uso di tutti i commensali.

 

 

 

Nota
La Pepper Jelly è considerata come salsa o come gelatina, ma comunque sia è per gli amanti del dolce e piccante, una prelibatezza.

Se non si dovesse consumare subito la salsa o gelatina, si può conservare in un vaso di vetro con chiusura ermetica, avendo cura di mescolarla finché si sarà raffreddata per evitare di far depositare sul fondo i pezzetti di peperoncino.

Il petto d’anatra arrosto, coperto da una crosticina dorata e croccante, è l’ideale da gustare con il Pepper Jelly.
Potete semplicemente servire la salsa o gelatina insieme alla carne cotta separatamente, oppure far rosolare in padella il petto affettato, 3 minuti per lato a fuoco vivo, quindi unire la salsa o gelatina e terminare la cottura nel forno a 220 gradi per 6-8 minuti.

La  mela, dal latino malum, è il falso frutto del melo.

Il melo ha origine in Asia Centrale (Kazakistan) e l’evoluzione dei meli botanici risalirebbe al Neolitico.

La specie è presente in Italia nominalmente con circa 2000 varietà, ma la definizione più precisa è difficile data la sovrapposizione storica delle denominazioni, e le specie estinte o irreperibili.

Il termine “mela” deriva dal latino melum, o malum, e, a sua volta, dal greco antico mêlon; la radice del termine potrebbe ricongiungersi all’indoeuropeo Mal- dal significato di “essere molle”, “dolce” e avere così un legame con “malva” e “miele”.

La mela è il “frutto” più destagionalizzato (si trova tutto l’anno) e ciò richiede la presenza di impianti che provvedono alla conservazione e ne distribuiscano la disponibilità su di un ampio arco di tempo.

La maturazione naturale varia da fine agosto a metà ottobre.

La disponibilità alla conservazione naturale dei frutti è drasticamente diversa nelle differenti varietà; dati gli elevati contenuti in acidi organici, di norma la conservazione va da uno a quattro mesi.

La mela ha un potereantiossidante, ORAC, con un indice di valore 4275 poiché provitamina A, vitamine B1, B2, B6, E e C, acido citrico, acido malico, niacina e acido folico, insieme a flavoidi e carotenoidi.

Le mele sono destinate prevalentemente al consumo casalingo, per quello immediato ma anche in cucina per la preparazione di primi, secondi e diversi dolci. Inoltre si presta anche ad essere utilizzata per preparare in casa maschere di bellezza..

La mela è da sempre alleata della bellezza: ha un apporto calorico piuttosto basso e, grazie alla pectina, aiuta ad eliminare dal corpo le sostanze tossiche. Altre destinazioni per le mele in industria sono: produzione di succhi, sidro, olio di semi di mela (molto utilizzato nei paesi del nord Europa ed ottenuto come sottoprodotto dalla produzione del succo e del sidro), creme, fette di mela essiccate, produzione di alcol da distillazione da fermentati.

Esistono circa 7000 varietà di mele di diversa origine nei vari paesi, differenti per colore, consistenza, sapore e contenuti nutrizionali.

Alcune di queste varietà sono tradizionali, altre sono note per la loro denominazione commerciale.

Di seguito alcuni esempi:

Annurca: di piccole dimensioni rispetto alle altre mele, di forma rotondeggiante con epidermide rossa striata. La polpa è bianca, compatta, croccante, succosa, dolce, gradevolmente acidula.

Braeburn: buccia colore rosso scuro o scarlatto, polpa compatta e croccante, sapore dolce-acidulo;;

Elstar: frutto di colore rosso e giallo, saporita, succosa;

Fuji: forma tondeggiante, buccia colore rosso-rosato, polpa croccante e succosa, sapore dolce, ricca di fruttosio;

Golden Delicius: forma tondeggiante, buccia colore giallo, polpa croccante e compatta, sapore dolce leggermente acidulo, varietà di origine americana;

Granny Smith: buccia verde intenso, polpa croccante, particolarmente ricca di magnesio;

Jonagold: sapore succoso, agrodolce, molto aromatico, incrocio fra Golden Delicius e Jonathan, 1953;

Pink Lady: questa varietà è nata dall’ ibridazione di due varietà già note quali la “Lady Williams” e la “Golden Delicious”. La sua buccia ha delle sfumature di colore rosa;

Renetta: forma irregolare, buccia rossa e verde;

Renetta Grigia: prodotto tipico della zona di Barge forma schiacciata, buccia ruvida e rugginosa, polpa grossolana dal colore bianco-crema, sapore dolce-acidulo;

Royal Gala: buccia rosso intenso con venature giallo chiaro, polpa soda e croccante, sapore dolce leggermente aspro;

Seuka: autoctona della provincia di Udine e molto diffusa nelle Valli del Natisone;

Stark Delicius: buccia rossa, polpa fine e croccante, sapore aromatico, particolarmente ricca di carotene e retinolo;

Stayman Winesap: buccia ruvida di colore giallo-verde punteggiata di rosso, polpa soda e croccante, sapore agrodolce.

 

 

Salsa di Mele

 

 

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