Pesto alla Trapanese

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Ingredienti

Regola porzioni:
4 spicchi Aglio
4 Pomodori
1 ciuffo Basilico
16 Mandorle
qb Olio Evo
qb Sale

Informazioni nutrizionali

6,36g
Proteine
149k
Calorie
0,9g
Grassi
33,06g
Carboidrati
1g
Zuccheri

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Pesto alla Trapanese

Pesto alla Trapanese

Caratteristiche:
  • Tradizionale

Pestare in un mortaio gli spicchi di aglio con un po' di sale e le mandorle.
Mettere dentro un bel pugno di basilico e qualche pomodoro fresco, poco per volta.
Continuare a pestare fino alla fine degli ingredienti
Alla fine aggiungere un filo d'olio.

  • 15
  • Porzioni 4
  • Easy

Ingredienti

Indicazioni

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Il Pesto alla Trapanese “agghiata trapanisa” è una ricetta antica che ha origine nel porto trapanese. Il Pesto alla Trapanese è una versione “rivisitata” del pesto alla genovese, che i navigatori liguri approdati al porto fecero conoscere ai locali.

 

Per il Pesto alla Trapanese disporre tutti gli ingredienti dosati sul piano di lavoro.

Lavare, asciugare con carta assorbente da cucina:

  • i pomodori, privarli dei semi, tagliarli in 4 parti e tenere da parte
  • le foglie di basilico e tenere da parte
  • Pelare l’aglio, eliminare il germoglio verde interno,
    soprattutto quando l’aglio non è più novello, tritarlo e tenere da parte.

Pestare in un mortaio gli spicchi di aglio con un po’ di sale e le mandorle.

Mettere dentro un bel pugno di basilico
e qualche pomodoro fresco, poco per volta.

Continuare a pestare fino alla fine degli ingredienti
Alla fine aggiungere un filo d’olio.

Oppure:

più velocemente frullare con minipimer ad immersione:

l’olio, il sale, le mandorle, i pomodori.

Alla fine aggiungere il basilico frullando velocemente
per non farlo scaldare.

Usare la salsa per tutte le preparazioni per cui necessiti il suo uso
o la si voglia utilizzare.

 

 

Nota
Il Pesto alla Trapanese è come il pesto alla genovese, ma un po’ più ruvido e colorato.
Sbollentare 3 volte l’aglio nel latte, tagliare a metà e togliere l’anima (il germoglio verde interno), così trattato è più digeribile.

Non fare mai saltare in padella la pasta con il pesto.

Il pesto sprigiona la sua fragranza con il calore della pasta appena scolata.

Il Pesto alla Trapanese è un condimento estivo, molto semplice e veloce da preparare. Il Pesto alla Trapanese è una ricetta tipica della tradizione culinaria siciliana. Il Pesto alla Trapanese è un pesto rosso ed è una delle ricette più buone e semplici di tutta la Sicilia.

L’aglio (Allium sativum ) è una pianta coltivata bulbosa, assegnata tradizionalmente alla famiglia delle Lilliaceae.

Il suo utilizzo primo è quello di condimento, ma è ugualmente usato a scopo terapeutico per le proprietà congiuntamente attribuitegli dalla scienza e dalle tradizioni popolari.

A causa della sua coltivazione molto diffusa l’aglio viene considerato quasi ubiquitario, ma le sue origini sono asiatiche (sono state rintracciate nella Siberia sud-occidentale), velocemente diffusosi nel bacino mediterraneo e già conosciuto nell’antico Egitto.

L’odore caratteristico dell’aglio è dovuto a numerosi composti organici di zolfo tra cui l’ alliina ed i suoi derivati, come l’allicina ed il disolfuro di diallile.

La pianta non ama il freddo autunno-invernale. Allora comincia ad afflosciarsi, fino a seccarsi del tutto. È a questo punto che il tubero sotterraneo andrebbe raccolto. I bulbi che invece si lasciano in loco, rivegeteranno l’anno seguente, coi primi caldi. L’aglio in cucina è molto utilizzato come condimento, ad esempio come ingrediente per salse come Bagna cauda, pesto, aioli, tzatziki . La parte commestibile sono i bulbilli (spicchi). Si consuma crudo o cotto, fresco o secco, intero, a fettine, tritato, in polvere. Talvolta gli spicchi vengono utilizzati per insaporire la pietanza ma non vengono direttamente consumati.

Nel folclore europeo, si riteneva che l’aglio tenesse lontani i vampiri e si indossava in un sacchetto intorno al collo. Questa tradizione si può collegare al fatto che i vampiri erano considerati dei “parassiti” e conseguentemente l’aglio, avendo proprietà antibatteriche, li teneva lontani.

Il suo potere antisettico era noto fin dall’antichità: nel Medioevo i medici usavano delle mascherine imbevute di succo d’aglio per proteggersi dalle infezioni e tutt’oggi è ampiamente usato nella medicina popolare.

Si consigliava di tenere l’aglio addosso la notte che precede il 24 giugno (S. Giovanni Battista) insieme ad altre erbe per proteggersi dalle streghe che in quella data, secondo la tradizione, celebrerebbero il grande sabba annuale che coincide con il solstizio d’ Estate.

 

 

Sugo di Pomodoro ai Funghi

 

 

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