Ingredienti
- 500gr Petto di polloa fettine
- 50gr Olive verdisnocciolate
- 2 Peperone rosso
- 1 spicchio Aglio
- 30gr Capperisotto sale
- 1 limone
- 1 cucchiaino origano
- 40gr Farina 00
- 30gr Burro
- 5 cucchiai Olio Evo
- qb Pepe
- qb Sale
Direzione
Pollo a Fettine con Olive e Peperoni
Il Pollo a Fettine con Olive e Peperoni è un secondo piatto gustoso e saporito ideale per un pranzo od una cena in famiglia o con amici o per un buffet.
Per il Pollo a Fettine con Olive e Peperoni disporre tutti gli ingredienti dosati sul piano di lavoro.
Pelare i peperoni con il pela-verdure, eliminare il torsolo, i semi, le coste bianche interne, tagliarli a listarelle e tenere da parte.
Sgocciolare le olive dal liquido di conservazione, lavarle sotto acqua corrente, sgocciolarle, tagliarle a metà e tenere da parte.
Lavare sotto acqua corrente i capperi, asciugare con carta assorbente da cucina, strizzarli e tenere da parte.
Pelare, tritare l’aglio e tenere da parte.
Spremere un limone nello spremiagrumi e tenere il succo da parte.
In un piatto fondo mettere la farina e tenere da parte.
Passare le fettine di pollo nella farina.
In una padella antiaderente mettere a sfrigolare il burro con 3 cucchiai di olio evo.
Aggiungere la cipolla tritata e far rosolare.
Unire le fettine di pollo infarinate e farle rosolare per 3 minuti, rigirarle, unire il succo di limone, peparle e salarle e continuare la cottura per altri 3 minuti e tenere da parte.
In una padella antiaderente mettere a scaldare 2 cucchiai di olio evo.
Aggiungere l’aglio, le listarelle di peperoni, le olive tagliate a metà, i capperi, l’origano, sale e cuocere per 10 minuti a fiamma moderata, a padella coperta, mescolare di tanto in tanto.
Togliere dal fuoco, mettere su di un piatto di portata ed unire ordinatamente le fettine di pollo
Servire in tavola direttamente sul piatto di portata preparato.
Nota
Il pollo o Gallus gallus domesticus o Gallus sinae, è un uccello domestico derivante da varie specie selvatiche di origini indiane. I polli domestici sono sempre stati allevati per moltissimi scopi: carne, uova, piume, compagnia, gare di combattimento tra galli, motivazioni religiose, sportive od ornamentali. Il maschio riproduttore è più propriamente chiamato gallo, la femmina gallina; quando quest’ultima alleva i pulcini viene detta chioccia. A seconda dell’età e del peso il pollo viene definito anche: pulcino, fino a 3-5 mesi ed un peso di 500gr, pollo di grano, fino ad 1 anno e 1 kg di peso, pollo o pollastra, fino a maturità ed un peso di 1,5 kg circa, galletto il maschio giovane di circa 6 mesi, gallo ruspante quello al massimo di 10 mesi, cappone il maschio castrato all’età circa di due mesi che arriva fino a circa 2,5 kg. In natura i polli possono vivere da cinque a tredici anni a seconda della razza. Negli allevamenti intensivi, i polli da carne generalmente vengono abbattuti all’età di 6-14 settimane. Le razze selezionate per la produzione di uova possono fornire fino a 300 uova l’anno. Le galline ovaiole, raggiunta l’età di 12 mesi, cominciano a diminuire la capacità produttiva; vengono quindi macellate per ricavare alimenti per l’infanzia, alimenti per animali e altri prodotti alimentari. Il pollo più vecchio del mondo, secondo il Guinness dei primati, è morto all’età di 16 anni. Il termine “pulcino”, generico per i piccoli di uccelli, viene sovente identificato specificamente per i piccoli della gallina. Il periodo di cova dura all’incirca 3 settimane (nella cultura contadina si suole dire “21 giorni”), lo svezzamento dei pulcini circa un paio di mesi. Nell’ italiano come nelle varie forme linguistiche, dialettali nazionali e delle lingue regionali, vengono più spesso usati i termini gallina e gallo, con un preponderante riferimento alla prima definizione per indicare tutta la specie, data la sproporzione (in allevamento) fra il numero delle prime e quello dei secondi.











