Ingredienti
- 800gr Trita di vitello
- 1 Uova
- 3 fette Pancarrè
- 1 Mozzarella
- 1 falda peperoni sotto oliorosso
- 1 spicchio Aglio
- 1 ciuffettino Prezzemolo
- 50gr Semi di sesamo
- 1 tazza Latte
- 1/2 litro olio arachidi
- qb Noce moscata
- qb Pepe
- qb Sale
Direzione
Polpette al Sesamo
Le Polpette al Sesamo sono un secondo piatto gustoso e saporito, ideale per un pranzo od una cena in famiglia o con amici o per un buffet.
Per le Polpette al Sesamo disporre tutti gli ingredienti dosati sul piano di lavoro.
In una ciotola mettere a bagno il pancarrè nel latte, strizzarlo bene e tenere da parte.
Lavare, asciugare con carta assorbente da cucina, le foglie di prezzemolo, tritarle e tenere da parte.
Pelare, tritare l’aglio e tenere da parte.
In un piatto fondo sbattere 1 uovo e tenere da parte.
In un piatto fondo mettere il sesamo e tenere da parte.
Sul piano di lavoro, con un coltello ben affilato, tagliare a dadini la mozzarella e tenere da parte.
Sgocciolare la falda di peperone dall’olio di conservazione, tagliarlo a dadini e tenere da parte.
In una ciotola mettere il trito di carne, il pancarrè strizzato e sbriciolato con le mani, il prezzemolo tritato, l’aglio tritato, l’uovo, pepe, sale, noce moscata, ed amalgamare bene il tutto al fine di ottenere un composto omogeneo.
Prendere con 1 cucchiaio un po’ di composto preparato e con le mani formare delle palline della grandezza di 1 uovo, formare delle polpette appiattite con le mani.
Mettere al centro di ogni polpetta 1 dadino di mozzarella e 1 dadino di peperone rosso, rimodellarle con i palmi della mano.
Passare le polpette nei semi di sesamo e farle rivestire bene.
In una padella antiaderente mettere a scaldare l’olio di arachidi.
Immergere le polpette nell’olio bollente un po’ per volta.
Friggerle in ogni loro parte, girandole ogni tanto fino a doratura completa.
Prelevarle dalla padella con un mestolo forato e disporle su carta assorbente da cucina per far rilasciare l’olio in eccesso.
Mettere le polpette ordinatamente su di un piatto da portata.
Servire in tavola direttamente su piatto di portata
Nota
Vitello (dal latino vitellus, diminutivo di vitulus) è il nome del bovino maschio di età inferiore ai 12 mesi, di peso inferiore ai 250 kg.
Rispetto alle relative carni da cucina, si distinguono due tipi di vitello:
Vitello comune, bovino precocemente svezzato e alimentato con foraggi e mangimi
Vitello sanato (o semplicemente “sanato”), vitello maschio castrato alimentato fino al raggiungimento del peso indicato, esclusivamente con latte e, negli ultimi mesi prima della macellazione, latte addizionato con uova
Data la giovane età di macellazione del bovino, la carne di vitello è considerata “bianca”.
Con questa denominazione s’intendono i bovini macellati in età compresa tra i 12 e i 18 mesi. La carne di vitellone, considerata anch’essa “bianca”, contiene meno acqua di quella del più giovane vitello, con differenze che vanno dal 20% al 30% in meno.
Si tratta di carne meno tenera, ma più gustosa di quella del vitello.












