Ingredienti
- 400gr Filetti di Naselloanche surgelati
- 200gr Tonnosotto olio
- 30gr Farina 00
- 1 spicchio Aglio
- 1 ciuffettino Prezzemolo
- 5 fette Pancarrè
- 100cl Latte
- 1/2 litro olio arachidi
- qb Pepe
- qb Sale
Direzione
Polpette di Nasello
Le Polpette di Nasello sono un piatto versatile si possono servire come antipasto o come secondo piatto gustoso e saporito, ideale per un pranzo od una cena in famiglia o con amici o per un buffet.
Per le Polpette di Nasello disporre tutti gli ingredienti dosati sul piano di lavoro.
In una ciotola con il latte mettere a il pancarrè per almeno 30 minuti, strizzarlo e tenere da parte.
Lavare, asciugare con carta assorbente da cucina, le foglie di prezzemolo e tenere da parte.
In un piatto fondo mettere la farina e tenere da parte.
Sgocciolare il tonno dall’olio di conservazione e tenere da parte.
Lavare, asciugare con carta assorbente da cucina i filetti di nasello, tagliarli a pezzi e tenere da parte.
Pelare l’aglio e tenere da parte.
Mettere nel mixer i filetti di nasello a pezzi, il tonno, l’aglio, la mollica di pane strizzata, il prezzemolo, pepe, sale, azionare il mixer al fine di ottenere un composto omogeneo.
Prendere con 1 cucchiaio un po’ di composto di nasello e con le mani formare delle palline della grandezza di una prugna, passarle nella farina, fare almeno 18 polpette.
In una padella antiaderente mettere a scaldare l’olio di arachidi.
Mettere le polpette infarinate nell’olio bollente un po’ per volta.
Friggerle in ogni loro parte, girandole ogni tanto fino a doratura completa.
Prelevarle dalla padella con un mestolo forato e disporle su carta assorbente da cucina per far rilasciare l’olio in eccesso.
Mettere le polpette ordinatamente su di un piatto di portata.
Servire in tavola su piatto di portata
Nota
Le polpette si possono fare con altri tipi di pesce come platessa, merluzzo, branzino, orata, ecc. anche surgelati.
Le Polpette di Nasello si accompagnano come contorno a verdure fresche.
Se i filetti di nasello fossero surgelati farli scongelare completamente e poi
seguire la ricetta.
Il nasello è un pesce d’acqua salata appartenente alla famiglia delle Merluciidae. Il nome nasce nel termine medievale Maris Lucius, “luccio di mare”, per la sua somiglianza con il luccio. Questa specie si trova nel Mar mediterraneo, nel sud del Mar Nero e nell’Oceano Atlantico orientale tra l’ Islanda e la Mauritania. Predilige i fondali di tipo sabbioso o melmoso a profondità comprese tra i 30 ed i 370 metri. I giovani tendono ad essere più costieri e gli adulti possono essere rinvenuti fino a 1000 metri. Si presenta con un corpo allungato e slanciato, i denti prominenti sono distribuiti sulle due mascelle: quella inferiore è più lunga di quella superiore. La bocca, profondamente incisa e rettilinea, armata di forti denti, ricorda quella del Luccio. Le pinne dorsali sono due, la prima alta e stretta, la seconda allungata, con una profonda intaccatura centrale. La pinna anale è simmetrica alla seconda dorsale, e ha la stessa forma. Può raggiungere grosse dimensioni: 140 cm di lunghezza per un peso di 15 kg. Le forme giovanili si nutrono prevalentemente di crostacei, mentre all’avvicinarsi dell’età adulta sembrano cambiare dieta rivolgendosi dapprima a pesci di taglia piccola, per dedicarsi infine esclusivamente a cefalopodi e pesci di una certa dimensione nell’età adulta. Gli adulti sono cannibali e predano spesso giovani della loro specie. Si riproduce in inverno fino all’inizio della primavera. Predatore notturno, di giorno passa il tempo sul fondo. È una specie di grandissima importanza per le marinerie mediterranee ed europee. Viene pescato sia con reti a strascico che con palamiti. Le carni sono delicate e molto digeribili, consumate spesso lesse. Prima che l’Unione Europea ne vietasse la cattura, i piccoli esemplari erano impiegati per la caratteristica frittura di paranza.












