Ingredienti
- 1kg Polipo
- 400gr Fave
- 3 rametti Maggiorana
- 1 Cipollabianca
- 3 cucchiai Olio Evo
- qb Sale
Direzione
Polpo con Crema di Fave
Il Polpo con Crema di Fave è un antipasto gustoso, ottimo da servire per un pranzo od una cena a base di pesce con familiari ed amici.
Per il Polpo con Crema di Fave disporre tutti gli ingredienti dosati sul piano di lavoro.
Lavare, asciugare con carta assorbente da cucina, le foglie di maggiorana e tenere da parte.
Pelare, tritare la cipolla e tenere da parte.
Sgranare le fave lavarle sotto acqua corrente e tenere da parte.
Con un pestacarne battere leggermente il polpo, lavarlo sotto acqua corrente asciugarlo con carta assorbente da cucina.
Mettere il polpo in una pentola piena di acqua fredda, salare e cuocere per 40 minuti.
Oppure cuocere per 20 minuti nella pentola a pressione in acqua non salata.
Lasciar raffreddare nell’acqua di cottura.
In una pentola piena di acqua bollente leggermente salata, mettere a sbollentare le fave per 3 minuti, scolarle, immergerle in acqua fredda per 3 minuti, pelarle e tenere da parte.
In una padella antiaderente mettere a scaldare 1 cucchiaio di olio evo.
Aggiungere la cipolla e farla appassire a fiamma moderata.
Nel bicchiere del frullatore mettere metà delle fave, la cipolla appassita azionare al fine di ottenere la crema di fave, se fosse il caso salare.
Scolare il polpo freddo, tagliare i tentacoli a pezzetti e la sacca a fettine e metterli in una insalatiera, condirli con 1 cucchiaio di olio evo, e la maggiorana.
In una padella antiaderente mettere a scaldare 1 cucchiaio di olio evo.
Aggiungere il polpo condito e farlo arrostire per 2 minuti mescolando.
In piatto di portata distribuire la crema di fave, disporre sopra il polpo arrostito e le fave intere rimaste.
Servire in tavola direttamente nel piatto di portata.
Nota
Il polpo ed il polipo sono due animali distinti che troppo spesso vengo confusi. I polipi (dal greco πολύς, polýs, “molto” e πούς, poùs, “piede”, quindi “dai molti piedi”), sono animali appartenenti al phylum degli Cnidaria, il polpo è un cefalopode del phylum Mollusca.
Il polpo comune (Octopus vulgaris ) o piovra è un cefalopode della famiglia Octopodidae. Viene chiamato anche pòlipo nell’uso comune, ma non deve essere confuso con il polipo che invece è ad esempio l’animale (appartenente agli Cnidari) che dà origine al corallo.
Il polpo è un mollusco cefalopode molto diffuso nei bassi fondali, non oltre i 200 metri. Preferisce i substrati aspri, rocciosi, perché ricchi di nascondigli, fessure e piccole caverne in cui nascondersi: l’assenza di endo – ed esoscheletro gli permette di prendere qualsiasi forma, e di passare attraverso cunicoli molto stretti. Presente in tutti i mari e gli oceani, è molto diffuso anche nel Mar Mediterraneo. Nel Mediterraneo viene pescato principalmente in due diversi periodi dell’anno: da settembre a dicembre (in buone quantità, seppur ancora di piccola taglia) e da maggio a luglio (periodo nel quale è di taglia più grossa). Il polpo è un mollusco molto ambito nella pesca di professione, ma anche sportiva. Le tecniche di pesca sono tradizionali e consistono nell’utilizzo di un’esca chiamata polpara che talvolta viene utilizzata insieme a granchi e pesci. Talvolta il polpo fresco viene preparato con la tecnica dell’arricciatura direttamente sugli scogli o in macchine apposite che ne consentono la degustazione a crudo. Il polpo arricciato si presenta con i tentacoli a forma di “boccoli”, le ventose dilatate ed ha una caratteristica consistenza “croccante”. Per le sue carni gustose è utilizzato nelle cucine di molti paesi. Viene consumato principalmente bollito e successivamente condito in molteplici modi, ma anche arrostito, fritto ed in tegame.












