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Riso e Cozze

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Ingredienti

Regolare le porzioni
320gr Riso arborio o vialone
1kg Cozze
300gr Zucchina novelle
1 foglia alloro
8 fili Erba cipollina
1 Cipolla
2 cucchiai Olio Evo
qb Sale

informazioni Nutrizionali

2,36g
Proteine
130k
Calorie
0,5g
Grassi
28,7g
Carboidrati
0,8g
Zuccheri

Riso e Cozze

Riso e Cozze

Caratteristiche:
  • Tradizionale

Riso e Cozze:
Mettere le cozze in una vaporiera, mescolare di tanto in tanto fino all’apertura di tutte le conchiglie, il liquido di cottura aggiungerlo all’acqua in ebollizione con cipolla ed alloro.
Aprire le cozze, eliminare le conchiglie e tenere da parte i mitili al caldo.
Unire il riso, all’acqua in ebollizione cuocere il riso, per il tempo di cottura indicato sulla confezione dal produttore.
Scolarlo, metterlo su di un piatto di portata, condirlo con l’olio evo, spolverizzare l’erba cipollina, depositare sopra le cozze senza guscio e le zucchine.

  • 60
  • Serves 4
  • Facile

Ingredienti

Direzione

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Riso e Cozze

Il Riso e Cozze è un primo piatto gustoso e saporito, ideale per un pranzo od una cena importanti a base di pesce, in famiglia o con amici.

Per il Riso e Cozze disporre tutti gli ingredienti dosati sul piano di lavoro.

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Lavare, asciugare con carta assorbente da cucina, i fili di erba cipollina, tritarli e tenere da parte.

Lavare, asciugare con carta assorbente da cucina, la foglia di alloro e tenere da parte.

Pulire, lavare la cipolla, tagliarla a metà e tenere da parte.

Tagliare testa e fondo alle zucchine, lavarle intere sotto acqua corrente e tenere da parte.

Cuocere a vapore le zucchine intere e tenerle da parte al caldo

In una pentola con 1,5 litri di acqua leggermente salata, con la cipolla e la foglia di alloro, far raggiungere l’ebollizione e tenere da parte.

Mettere le cozze sotto acqua corrente, eliminare il bisso, la barbetta che esce dalle due valve.

Spazzolarle una ad una, sempre sotto acqua corrente per rimuovere completamente tutte le incrostazioni.

Mettere le cozze man mano che si spazzolano in una ciotola capiente con acqua ed una manciata di sale grosso.

Lasciar riposare per 3 ore, in modo che ogni residuo di impurità vengano espulse dall’interno del mitile.

Cambiare l’acqua 3 o 4 volte nelle 3 ore aggiungendo sempre una manciata di sale grosso.

Mettere le cozze in uno scolapasta e far sgocciolare.

Mettere le cozze in una vaporiera, mescolare di tanto in tanto fino all’apertura di tutte le conchiglie, il liquido di cottura aggiungerlo all’acqua in ebollizione con cipolla ed alloro.

Aprire le cozze, eliminare le conchiglie e tenere da parte i mitili al caldo.

Unire il riso, all’acqua in ebollizione cuocere il riso, per il tempo di cottura indicato sulla confezione dal produttore.

Scolarlo, metterlo su di un piatto di portata, condirlo con l’olio evo, spolverizzare l’erba cipollina, depositare sopra le cozze senza guscio e le zucchine.

Servire in tavola direttamente su piatto di portata.

Nota

Il mitilo o cozza (Mytilus galloprovincialis), Regolamento (CE) N. 1638/2001 e Regolamento (CE) N. 216/2009), è un mollusco bivalve ed equivalve. I mitili vengono chiamati comunemente anche cozze, muscoli, peoci, pedoli, móscioli, a seconda della zona geografica italiana. Quando è necessario distinguere questa specie dalle altre del genere Mytilus, essa viene indicata con l’espressione mitilo mediterraneo.

È un mollusco lamellibranco, dotato cioè di branchie a lamelle che assorbono l’ossigeno per la respirazione e che trattengono contemporaneamente il cibo per l’alimentazione, costituita soprattutto da placton e particellato organico in sospensione.

La distribuzione naturale del mitilo mediterraneo comprende tutte zone ove vi siano scogli, emersi o sommersi, in tutto il Mediterraneo, il Mar Nero e la fascia costiera dell’Atlantico orientale, dal Marocco alle Isole Britanniche.

I mitili sono frutti di mare molto apprezzati. Per questo motivo essi sono allevati in vivai distribuiti in tutto il Mediterraneo ed in alcune zone, particolarmente vocate, si pratica la pesca dei mitili selvatici.

Molte sono le ricette gastronomiche che vedono i mitili come protagonisti come in pentola o padella (eventualmente con vino bianco, pepe o altri aromi) insieme ai loro gusci; come componente di spiedini; fritti in pastella; come componente di sughi per condire la pasta, da soli o con altri frutti di mare; gratinati al forno con pan grattato, prezzemolo, aglio ed olio di oliva; in pentola con solo pepe e cotte con il coperchio (dopo opportuna pulizia dei gusci e del bisso – il filamento tipo spago che le tiene ancorate). Nel napoletano questa preparazione si chiama “impepata di cozze”, mentre se vi si aggiunge l’aglio e l’olio si chiama “sauté di cozze”.

Il mitilo mediterraneo è edule, ma il suo consumo richiede molte precauzioni poiché esso, se cresciuto in zone marine prossime a scarichi urbani od in zone ove le correnti marine trascinano elementi provenienti da acque reflue, può essere facilmente ricettacolo di batteri e/o virus molto pericolosi. Infatti i mitili, come d’altro canto tutti i lamellibranchi, filtrano attraverso le loro branchie una gran quantità di acqua trattenendone particelle e microorganismi in essa sospesi. I mitili potrebbero essere utilizzati per la depurazione delle acque, in quanto possono filtrare fino a 1000 litri di acqua al giorno. Per i motivi suddetti è sconsigliabile l’uso comune di mangiarli crudi. In ogni caso nella cottura i mitili devono necessariamente aprirsi in modo tale da far fluire il calore al centro del mollusco uccidendo tutti i batteri.

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