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Risotto alla Siciliana

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Ingredienti

Regola porzioni:
800gr Riso Carnaroli
6 Pomodori
3 Melanzane
1 ciuffetto Prezzemolo
3 rametti Basilico
3 cucchiai Olio Evo
20gr Burro
50gr Parmigiano Reggiano
qb Pepe
qb Sale

Informazioni nutrizionali

11,1g
Proteine
106k
Calorie
5,2g
Grassi
6,4g
Carboidrati
1,1g
Zuccheri

Risotto alla Siciliana

Risotto alla Siciliana

Caratteristiche:
  • Tradizionale

In una pentola piena di acqua bollente leggermente salata, versare il riso e farlo lessare per 20 minuti a fiamma moderata.
Scolarlo e tenere da parte.
In una padella antiaderente larga ed a bordi alti mettere a scaldare l’olio evo.
Aggiungere le melanzane preparate e far friggere, rigirarle fino a doratura in ogni loro parte, a fiamma vivace.
Unire i pomodori a cubetti, il prezzemolo tritato, il basilico tritato, sale, pepe e cuocere per 10 minuti a fiamma moderata, mescolare bene.
Mettere su di una teglia da forno unta di olio evo un primo strato di riso, poi uno strato di melanzane e pomodori, poi uno strato di risi e così via fino al termine degli ingredienti.
Cospargere la superfice con abbondante parmigiano e con fiocchetti di burro.
Infornare a forno caldo a 180°C per 20 minuti o fino al formarsi di una crosticina dorata.

  • 40
  • Porzioni 6
  • Easy

Ingredienti

Indicazioni

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Risotto alla Siciliana

Il Risotto alla Siciliana è un primo piatto della tradizione culinaria Siciliana, particolare e sfizioso, ideale per un pranzo od una cena con familiari ed amici.

Per il Risotto alla Siciliana
disporre tutti gli ingredienti dosati sul piano di lavoro.

Lavare, asciugare con carta assorbente da cucina,
le foglie di prezzemolo, tritarle e tenere da parte.

Lavare, asciugare con carta assorbente da cucina,
le foglie di basilico, tritarle e tenere da parte.

Lavare, asciugare con carta assorbente da cucina,
i pomodori, togliere il torsolo, i semi,
tagliare a cubetti e tenere da parte.

Tagliare testa e fondo alle melanzane,
pelarle, tagliarle a fette per il lungo
e tenere da parte.

In una pentola piena di acqua bollente leggermente salata,
versare il riso e farlo lessare per 20 minuti a fiamma moderata.

Scolarlo e tenere da parte.

 

In una padella antiaderente larga
ed a bordi alti mettere a scaldare l’olio evo.

Aggiungere le melanzane preparate e far friggere,
rigirarle fino a doratura in ogni loro parte,
a fiamma vivace.

Unire i pomodori a cubetti,
il prezzemolo tritato,
il basilico tritato, sale, pepe
e cuocere per 10 minuti a fiamma moderata,
mescolare bene.

Mettere su di una teglia da forno unta di olio evo un primo strato di riso,
poi uno strato di melanzane e pomodori,
poi uno strato di riso
e così via fino al termine degli ingredienti.

Cospargere la superfice con abbondante parmigiano
e con fiocchetti di burro.

Infornare a forno caldo a 180°C per 20 minuti
o fino al formarsi di una crosticina dorata.

Servire in tavola direttamente nella teglia
o ad ogni commensale su piatto individuale.

 

 

Nota
Il riso è un alimento costituito dalla cariosside prodotta da diverse piante dei generi Oryza e Zizania opportunamente lavorata.

Le più note specie utilizzate sono l’ oryza sativa (da cui si ottiene il “riso asiatico”) e l’Oryza glaberrima (da cui si ottiene il “riso africano”).

Il riso è il cereale più consumato dalla popolazione umana nel mondo ed è alla base della dieta asiatica. Costituisce il cibo principale per circa la metà della popolazione mondiale e viene coltivato in quasi tutti i paesi del mondo. È il prodotto agricolo con la più alta produzione mondiale (741,5 milioni di tonnellate registrate nel 2014). Degno di nota è anche il riso selvatico (Zizania) che, a differenza delle qualità ricavate dalle piante di Oryza sativa e Oryza glaberrima, cresce di solito allo stadio selvatico. Tuttavia, tale tipologia di riso può anche essere messa in commercio e può costituire una prelibatezza culinaria.

Le origini del riso non sono certe; si ritiene che le varietà più antiche siano comparse oltre quindicimila anni fa lungo le pendici dell’Himalaya. L’unica cosa certa sulle origini di questo alimento è che è nato in Asia, precisamente in Cina verso il sesto millennio A.C., dove era coltivato a scopo alimentare, così come testimoniato da diversi siti del neolitico della Cina orientale.

Si diffuse poi in Mesopotamia, Persia, Egitto e infine in Europa. In particolare il riso era già conosciuto in Europa nell’antica Grecia e nell’Impero Romano, ma non fu coltivato fino all’ VII secolo quando gli Arabi lo introdussero in Spagna.

Nell’America settentrionale, nell’epoca precolombiana, si coltivava invece il riso prodotto dalla pianta Zizania aquatica.

Per classificare le tipologie di riso, importanti sono le sezioni trasversali e longitudinali delle cariossidi; uno dei parametri è il rapporto lunghezza/larghezza, altro carattere è l’evidenziazione del dente (presenza dell’embrione). La striscia può essere più o meno scura, la perla può essere vitrea o perlata.

La ssp. japonica dell’Oryza sativa si divide in 5 tipologie:

Risi comuni (tondi e piccoli) – Risi semifini (tondi di media lunghezza) – Risi fini (affusolati e lunghi) – Risi superfini (grossi e lunghi) – Risi aromatici –

Alcune varietà di riso sono:

Arborio – Baldo – Basmati – Carnaroli – Jasmine – Lido – Maratelli – Originario – Ribe – Riso di Grumolo delle Abbadesse – Riso nero glutinoso – Riso Roma – Riso Venere – Riso Vialone Nano Veronese – Rosa Marchetti – Vialone Nano –

Prima della cottura, il riso viene generalmente sciacquato con acqua per eliminare eventuali impurità e l’amido in eccesso e può essere, specialmente nel caso di riso integrale, tenuto a mollo per ridurre i tempi di cottura.

Dopo queste eventuali operazioni preliminari, il riso generalmente viene cucinato a vapore o attraverso bollitura. Durante la cottura, i chicchi di riso assorbono l’acqua, aumentando di volume. A seconda della tecnica utilizzata, può rimanere acqua in eccesso, che viene scolata dopo la cottura, oppure il riso può assorbirla tutta (cottura all’orientale).

Alcune ricette prevedono inoltre di svolgere una frittura veloce del riso in olio o grasso prima della sua cottura in acqua. Questa tecnica viene utilizzata ad esempio per la preparazione di risotti, pilaf (in Iran e Afghanistan) e biryani (in India e Pakistan).

Il riso è anche messo in commercio come “riso istantaneo”: in questo caso il riso è già cotto e necessita solo di aggiunta di acqua calda e qualche minuto di tempo per essere consumato.

Il riso, oltre a trovare largo impiego come piatto base, nella forma di riso salato bollito, si presta alla preparazione di piatti salati più elaborati come il risotto o il biryani ma anche di dolci come il risolatte o budino di riso e la torta degli addobbi.

In generale, il riso viene utilizzato in ricette di tutto il mondo e di tutti i tipi, tra cui: piatti unici, antipasti, primi piatti, secondi piatti, dolci e tavola calda.

Il riso, fra tutti i cereali, è uno degli alimenti più completi dal punto di vista nutrizionale: 100 gr di riso forniscono infatti circa 330 kcal con un notevole contenuto di fibra e vitamine, oltre a vari sali minerali.

Il riso bianco è caratterizzato da un contenuto in carboidrati pari circa al 78%, in proteine al 7% circa e in lipidi per circa lo 0,6%.

La sua digeribilità è superiore a quella degli altri cereali, tanto da essere assimilato in 60/100 minuti.

Il riso contiene anche acidi grassi essenziali: acido linoleico fra il 29-42%, e acido linolenico fra 0,8-1%. Ha un rapporto sodio/potassio di 5 mg di sodio ogni 100 di riso, e 9 mg di potassio. Il riso è privo di glutine e quindi è un alimento idoneo per le diete di soggetti celiaci e con allergie alimentari.

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Luciano Bambini
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