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Risotto alle Ostriche

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Ingredienti

Regola porzioni:
600gr Riso Vialone nano
36 Ostrica
4 cucchiai Olio Evo
2 cucchiai Salsa pomodoro
1,5 litri Brodo vegetale
1 bicchiere Vino bianco secco
1 spicchio Aglio
1 noce Burro
q b Pepe
qb Sale

Informazioni nutrizionali

11,42g
Proteine
102k
Calorie
3,42g
Grassi
5,45g
Carboidrati
1,23g
Zuccheri

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Risotto alle Ostriche

Risotto alle Ostriche

Caratteristiche:
  • Tradizionale

Versare il vino e far evaporare, mescolare sempre con un cucchiaio al silicone.
Aggiungere 1 mestolo di brodo vegetale per volta, solo all’assorbimento del primo aggiungerne un altro, mescolare sempre.
Unire la salsa di pomodoro e mescolare.
Portare a cottura il riso con le modalità sopra descritte, per il tempo descritto sulla confezione dal produttore, comunque assaggiare sempre per determinare la cottura secondo il proprio gusto.
2 minuti prima di fine cottura, unire le ostriche con la loro acqua e mescolare bene.
Togliere la padella dal fuoco, aggiungere la noce di burro, e mescolare bene.

  • 35
  • Porzioni 6
  • Easy

Ingredienti

Indicazioni

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Risotto alle Ostriche

Il Risotto alle Ostriche è un primo piatto molto particolare e sfizioso, solitamente si prepara per un pranzo od una cena importante.

Per il Risotto alle Ostriche
disporre tutti gli ingredienti dosati sul piano di lavoro.

In una pentola con 1,5 litri di acqua leggermente salata
ed un cucchiaino di dado vegetale, vedi nota,
far raggiungere l’ebollizione e tenere da parte.

Pelare l’aglio e tenere da parte.

Con l’apposito coltello, aprire le ostriche, metterle,
con la loro acqua, in un pentolino, far scaldare a fiamma bassa,
per 5 minuti, non far bollire e tenere da parte.

In una padella antiaderente larga
ed a bordi alti mettere a scaldare l’olio evo.

Aggiungere l’aglio, far dorare,
schiacciarlo con un cucchiaio al silicone
ed eliminarlo.

Aggiungere il riso e farlo tostare per 2 minuti,
mescolare con un cucchiaio al silicone.

Versare il vino e far evaporare,
mescolare sempre con un cucchiaio al silicone.

Aggiungere 1 mestolo di brodo vegetale per volta,
solo all’assorbimento del primo aggiungerne un altro,
mescolare sempre.

Unire la salsa di pomodoro
e mescolare.

Portare a cottura il riso con le modalità sopra descritte,
per il tempo descritto sulla confezione dal produttore,
comunque assaggiare sempre
per determinare la cottura
secondo il proprio gusto.

2 minuti prima di fine cottura,
unire le ostriche con la loro acqua
e mescolare bene.

Togliere la padella dal fuoco,
aggiungere la noce di burro,
e mescolare bene.

Servire in tavola su piatto di portata
o ad ogni commensale su piatto individuale.

 

 

Nota
DADO VEGETALE
Ingredienti:
250gr sale grosso – 300gr carote – 200gr sedano
– 2 cipolle grandi (o 1 cipolla+ ½ porro) – 2 spicchi d’aglio
– 10 foglie di salvia – 1 rametto rosmarino – 1 mazzetto prezzemolo
– 4 vasetti Bormioli da 250gr

Ricoprire col sale grosso il fondo di una pentola in acciaio a fondo spesso e disporre sopra le verdure mondate, lavate e tagliate a pezzi non troppo piccoli e gli aromi. Mettere il coperchio e cuocere a fiamma bassa per 1 ora.

Cotte le verdure, frullarle, con minipimer ad immersione, con tutto il liquido che avranno rilasciato ed il sale non ancora sciolto.

A questo punto si possono intraprendere 2 vie:

una prevede la trasformazione del composto in “dado granulare” l’altra detta ”fase umida” prevede  che dopo aver frullato tutto si invasi, si chiudano ermeticamente i vasetti e si capovolgano per  fare il sottovuoto.

I vasetti si possono mettere in frigorifero o in luogo fresco ed asciutto, durano più di un anno. Le dosi di riferimento sono: 1 cucchiaino equivale ad 1 dado industriale. Con il dado preparato può essere utilizzato per tutte le preparazioni in cui è richiesto l’uso di dado o brodo vegetale.

Ostrea (nome volgare ostrica) è un genere di molluschi bivalvi dalla conchiglia tondeggiante ricoperta di lamelle squamose ondulate.

Le due valve sono disuguali e quella inferiore, a cui è ancorato l’animale, è più grande e incavata della superiore.

Vive in tutti i mari d’Europa a bassa profondità, abbarbicata alle rocce o ad altri corpi solidi.

Alcune ostriche, principalmente le specie dei mari orientali, producono perle.

È molto apprezzata nella cucina Mediterranea.

Il consumo di ostriche è stato, sin dal periodo preistorico, un elemento importante dell’alimentazione nel bacino del Mar Mediterraneo, infatti diversi cumuli di gusci di ostriche furono rinvenuti da Heinrich Schliemann  durante i suoi scavi a Micene.

Buona parte della costa greca è da sempre ricca di ostriche allo stato naturale, così come le coste egiziane, francesi ed italiane.

Nella Roma Imperiale di Nerone ci fu una vera e propria “moda” del consumo di ostriche, che da piatto povero divenne invece un alimento riservato ai ceti sociali più facoltosi. In particolare, è certo che durante il periodo neroniano giungessero a Roma navi cariche di ostriche provenienti dalla Britannia, molto diverse da quelle che si potevano raccogliere lungo le coste italiane.

Inoltre buona parte dell’approvvigionamento romano proveniva dall’ostricoltura che si praticava lungo le coste francesi. I metodi utilizzati per l’allevamento di ostriche furono ben descritti dal poeta romano Decimo Magno Ausonio, vissuto nel IV secolo dopo Cristo.

Così come allora, anche oggi la Francia resta una delle principali produttrici mondiali di ostriche per uso alimentare.

L’ostricoltura è una pratica dell’acquacoltura che prevede l’allevamento delle ostriche per il consumo umano. Spesso l’allevamento delle ostriche avviene insieme a quello delle perle. La storia dell’ostricoltura risale agli Antichi Romani, che la praticavano in Gran Bretagna per trasportare poi i prodotti in Italia. A partire dal XVIII secolo è un’attività molto fiorente in Francia.

Gli ostricultori mettono le ostriche a purgare in bacini di decantazione per far loro espellere melma e sabbia. Alcuni installano un iniettore d’ossigeno per lottare contro i batteri tossici (che affiorano come schiuma, facile da eliminare).

Poi le ostriche sono poste in speciali panieri per essere spedite, dopo controllo sanitario, ai ristoratori, ai privati sul posto, ai mercati o ai negozi di pesce.

 

 

Ostriche al forno

 

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