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Salsa Rossa ai Funghi

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Ingredienti

Regola porzioni:
300gr Funghi Porcini
1kg Pomodori perini
100gr Carote
100gr Sedano
80gr Cipolline
1 Cipolle rosse
1 ciuffetto Basilico
1 rametto Salvia
3 cucchiai Olio Evo
qb Sale

Informazioni nutrizionali

1g
Proteine
58k
Calorie
1,1g
Grassi
4g
Carboidrati
0,8g
zuccheri

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Salsa Rossa ai Funghi

Salsa Rossa ai Funghi

Caratteristiche:
  • Tradizionale

In una padella antiaderente mettere i pomodori, le carote, il sedano, la salvia, il basilico, le cipolline tutti tritati, salare e cuocere per 60 minuti a fiamma bassa, mescolare ogni tanto.
Passare la salsa al colino e tenere da parte.
In una padella antiaderente mettere l’olio evo a scaldare.
Aggiungere la cipolla rossa tritata far soffriggere per 3 minuti.
Unire i funghi affettati e far rosolare per 7 minuti a fiamma moderata, mescolare spesso.
Aggiungere la salsa passata al colino e cuocere per 30 minuti a fiamma moderata mescolando spesso.

  • 110
  • Porzioni 8
  • Easy

Ingredienti

Indicazioni

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Salsa Rossa ai Funghi

La Salsa Rossa ai Funghi è ideale per condire pastasciutte di pasta fresca o secca o per arricchire fettine di manzo o di vitello arrosto.

Per la Salsa Rossa ai Funghi
disporre tutti gli ingredienti dosati sul piano di lavoro.

Lavare, asciugare con carta assorbente da cucina,
i pomodori perini, tagliarli a metà,
privarli dei semi e dei filamenti
e tenere da parte.

Lavare, asciugare con carta assorbente da cucina:

  • le foglie di basilico, tritarle finemente
    e tenere da parte
  • le foglie di salvia, tritarle finemente
    e tenere da parte

Pulire delicatamente con carta assorbente da cucina:

  • i funghi porcini, asportando i residui di terriccio, affettarli e tenere da parte.

Pulire, lavare, tritare finemente:

  • le cipolline
    e tenere da parte
  • la cipolla rossa
    e tenere da parte
  • le carote,
    e tenere da parte.

Lavare, pestare con la lama di un coltello le gambe di sedano,
tritarle finemente e tenere da parte.

In una padella antiaderente mettere i pomodori,
le carote, il sedano, la salvia, il basilico,
le cipolline tutti tritati,
salare e cuocere per 60 minuti
a fiamma bassa,
mescolare ogni tanto.

Passare la salsa al colino
e tenere da parte.

In una padella antiaderente
mettere l’olio evo a scaldare.

Aggiungere la cipolla rossa tritata
far soffriggere per 3 minuti.

Unire i funghi affettati
e far rosolare per 7 minuti
a fiamma moderata,
mescolare spesso.

Aggiungere la salsa passata al colino
e cuocere per 30 minuti a fiamma moderata
mescolando spesso.

La salsa che non si utilizza al momento può essere messa,
ancora calda, in vasetti di vetro con chiusura ermetica
e conservati in luogo fresco ed asciutto per 6 mesi.

 

 

Nota
I funghi commestibili, in senso comune sono in genere un’ampia gamma di specie di macromiceti. Molte sono commercialmente coltivate, ma altre devono essere raccolte in natura. Agaricus bisporus, venduto come fungo champignon (dal termine francese indicante genericamente i funghi macroscopici) è una specie comunemente mangiata, viene usato in insalate, minestre, e molti altri piatti. Molti funghi asiatici sono coltivati su scala commerciale e hanno via via aumentato la propria popolarità in Occidente. Spesso sono disponibili freschi in negozi e supermercati, tra cui funghi di muschio , funghi ostrica.

Ci sono molte più specie di funghi che vengono raccolti dal loro ambiente naturale per il consumo personale o per la vendita commerciale (prataioli, spugnole, finferli, tartufi, trombette, galletti e funghi porcini) e per tale motivo la domanda impone un prezzo elevato sul mercato. Essi sono spesso utilizzati nei piatti d’alta cucina e di cucina tipica.

Alcuni tipi di formaggi richiedono l’inoculazione di cagliata di latte con le specie fungine che conferiscono un sapore unico e la consistenza particolare del formaggio. Alcuni esempi sono il blu di formaggi come Stilton e Roquefort, che sono fatti per inoculazione con Penicillium roqueforti. I ceppi utilizzati nella produzione di formaggio non sono tossici e sono quindi sicuri per il consumo umano, tuttavia, micotossine come aflatossine, roquefortine C , patulina, o altre possono accumularsi a causa della crescita di altri funghi durante la stagionatura e la conservazione errata.

Molte specie di funghi sono velenose per l’uomo, con differenti gradi di tossicità, da complicazioni gastrointestinali più o meno lievi fino ad effetti più gravi come allucinazioni, gravi danni agli organi (ad esempio fegato o reni) e la morte.

I generi che comprendono le più note specie tossiche mortali sono Conocybe, Galerina, Lepiota, Gyromitra e Cortinarius, ma le specie più pericolose appartengono al genere Amanita, che comprende anche specie commestibili. Le specie Amanita verna, Amanita virosa e Amanita phalloides sono responsabili dei più frequenti avvelenamenti mortali da funghi. La Gyromitra esculenta è da alcuni considerata una prelibatezza quando è bollita, ma può esser molto tossica se mangiata cruda o poco cotta. Il  Tricholoma equestre è stato a lungo considerato commestibile, finché non è stato individuato come responsabile di rari episodi di avvelenamento: un consumo eccessivo di questo fungo ha causato in alcuni casi rabdomiolisi anche mortale.

L’Amanita muscaria è anche causa occasionale di avvelenamenti, anche a seguito di ingestione per l’uso come droga, per i suoi effetti allucinogeni dovuti a fenomeni tossici. Storicamente, questa specie è stata utilizzata da diversi popoli in Europa ed Asia per il suo utilizzo religioso o sciamanico. L’uso viene segnalato in alcuni gruppi etnici come il popolo Koryak del nord-est della Siberia. Poiché è difficile individuare con precisione un fungo sicuro, senza un’adeguata formazione e conoscenza, è spesso consigliato di assumere che un fungo selvatico sia velenoso e quindi non consumarlo. Esistono anche dei funghi allucinogeni che contengono psilocibina.

I funghi vanno comunque consumati, in genere e se non se ne è mai fatto un uso precedente, saltuariamente ed in modiche quantità in quanto spesso contengono carboidrati complessi e poco comuni negli altri alimenti, primo tra tutti, la chitina, che appesantiscono il lavoro dell’apparato digerente. La risposta dell’organismo a simili stimoli è spesso strettamente individuale, escludendo i casi di allergia ed intolleranza alimentare, la dotazione enzimatica dell’organismo umano atta a digerire queste molecole è estremamente variabile e personale.

 

Ragù di funghi

 

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