Ingredienti
- 300gr Farina manitoba 0Per la Pasta
- 180cl LattePer la Pasta
- 15gr Lievito di birraPer la Pasta
- 10gr ZuccheroPer la Pasta
- 20gr Zucchero a veloPer la Pasta
- qb SalePer la Pasta
- 150gr Zuccheroper farcire
- 100gr Farina di mandorleper farcire
- 2 Melaper farcire
- 20gr Burroper farcire
Direzione
Sfilatini con Farina alle Mandorle e Mele
Gli Sfilatini con Farina alle Mandorle e Mele sono un dolce squisito, ottimo per concludere un pranzo od una cena ma anche come merenda o per la prima colazione.
Per gli Sfilatini con Farina alle Mandorle e Mele disporre tutti gli ingredienti dosati sul piano di lavoro.
Pelare le mele, togliere torsolo, semi tagliarle a dadini e tenere da parte.
Preparare gli sfilatini:
in un pentolino intiepidire il latte, non far bollire, aggiungere il lievito di birra e mescolare per farlo sciogliere e tenere da parte.
In una ciotola mettere la farina, lo zucchero, 1 pizzico di sale, il latte con sciolto il lievito di birra ed amalgamare il tutto con lo sbattitore elettrico con le fruste a gancio al fine di ottenere un panetto liscio ed omogeneo, se fosse il caso finire il composto lavorato con le mani.
Mettere il panetto sotto un canovaccio pulito inumidito fin al raddoppio del volume iniziale.
Preparare la farcitura:
in un pentolino mettere poca acqua, 140gr di zucchero e far bollire mescolando.
Aggiungere la farina di mandorle e cuocere per 1 minuto, mescolare.
Far raffreddare e ricavare 2 salamini di ugual misura e tenere da parte.
In una padella antiaderente mettere a sfrigolare il burro.
Aggiungere le mele a dadini, lo zucchero, rosolarle a fiamma vivace in ogni loro parte mescolando e tenere da parte.
Sul piano di lavoro stendere la pasta per gli sfilatini in 2 rettangoli uguali.
Mettere al centro di ciascun rettangolo 1 salamino di farina di mandorle preparati, le mele a dadini rosolate, coprire il tutto con i lembi di pasta, chiudere bene, formando così 2 sfilatini.
Posare i 2 gli sfilatini su di una placca da forno ricoperta da carta da forno.
Incidere con un coltello a tagli obliqui gli sfilatini, spennellarli con un po’ di acqua, spolverizzare gli sfilatini con un setaccio con lo zucchero a velo.
Infornare a forno caldo a 180°C per 30 minuti.
Sfornare e depositarli su di un piatto di portata, dividerli in 4 parti ciascuno.
Servire in tavola su piatto di portata o su alzatina per dolci.
Nota
La mela, dal latino malum, è il falso frutto del melo.
Il melo ha origine in Asia Centrale (Kazakistan) e l’evoluzione dei meli botanici risalirebbe al Neolitico.
La specie è presente in Italia nominalmente con circa 2000 varietà, ma la definizione più precisa è difficile data la sovrapposizione storica delle denominazioni, e le specie estinte o irreperibili.
Il termine “mela” deriva dal latino melum, o malum, e, a sua volta, dal greco antico mêlon; la radice del termine potrebbe ricongiungersi all’indoeuropeo Mal- dal significato di “essere molle”, “dolce” e avere così un legame con “malva” e “miele”.
La mela è il “frutto” più destagionalizzato (si trova tutto l’anno) e ciò richiede la presenza di impianti che provvedono alla conservazione e ne distribuiscano la disponibilità su di un ampio arco di tempo.
La maturazione naturale varia da fine agosto a metà ottobre.
La disponibilità alla conservazione naturale dei frutti è drasticamente diversa nelle differenti varietà; dati gli elevati contenuti in acidi organici, di norma la conservazione va da uno a quattro mesi.
La mela ha un potere antiossidante, ORAC, con un indice di valore 4275 poiché provitamina A, vitamine B1, B2, B6, E e C, acido citrico, acido malico, niacina e acido folico, insieme a flavoidi e carotenoidi.
Le mele sono destinate prevalentemente al consumo casalingo, per quello immediato ma anche in cucina per la preparazione di primi, secondi e diversi dolci. Inoltre si presta anche ad essere utilizzata per preparare in casa maschere di bellezza..
La mela è da sempre alleata della bellezza: ha un apporto calorico piuttosto basso e, grazie alla pectina, aiuta ad eliminare dal corpo le sostanze tossiche. Altre destinazioni per le mele in industria sono: produzione di succhi, sidro, olio di semi di mela (molto utilizzato nei paesi del nord Europa ed ottenuto come sottoprodotto dalla produzione del succo e del sidro), creme, fette di mela essiccate, produzione di alcol da distillazione da fermentati.
Esistono circa 7000 varietà di mele di diversa origine nei vari paesi, differenti per colore, consistenza, sapore e contenuti nutrizionali.
Alcune di queste varietà sono tradizionali, altre sono note per la loro denominazione commerciale.
Di seguito alcuni esempi:
Annurca: di piccole dimensioni rispetto alle altre mele, di forma rotondeggiante con epidermide rossa striata. La polpa è bianca, compatta, croccante, succosa, dolce, gradevolmente acidula.
Braeburn: buccia colore rosso scuro o scarlatto, polpa compatta e croccante, sapore dolce-acidulo;;
Elstar: frutto di colore rosso e giallo, saporita, succosa;
Fuji: forma tondeggiante, buccia colore rosso-rosato, polpa croccante e succosa, sapore dolce, ricca di fruttosio;
Golden Delicius: forma tondeggiante, buccia colore giallo, polpa croccante e compatta, sapore dolce leggermente acidulo, varietà di origine americana;
Granny Smith: buccia verde intenso, polpa croccante, particolarmente ricca di magnesio;
Jonagold: sapore succoso, agrodolce, molto aromatico, incrocio fra Golden Delicius e Jonathan, 1953;
Pink Lady: questa varietà è nata dall’ ibridazione di due varietà già note quali la “Lady Williams” e la “Golden Delicious”. La sua buccia ha delle sfumature di colore rosa;
Renetta: forma irregolare, buccia rossa e verde;
Renetta Grigia: prodotto tipico della zona di Barge forma schiacciata, buccia ruvida e rugginosa, polpa grossolana dal colore bianco-crema, sapore dolce-acidulo;
Royal Gala: buccia rosso intenso con venature giallo chiaro, polpa soda e croccante, sapore dolce leggermente aspro;
Seuka: autoctona della provincia di Udine e molto diffusa nelle Valli del Natisone;
Stark Delicius: buccia rossa, polpa fine e croccante, sapore aromatico, particolarmente ricca di carotene e retinolo;
Stayman Winesap: buccia ruvida di colore giallo-verde punteggiata di rosso, polpa soda e croccante, sapore agrodolce.












