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Strudel di Manzo

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Ingredienti

Regola porzioni:
500gr Carne trita di manzo
3 cucchiai Olio Evo
1 Cipolla
1 Carote
1 costa Sedano
4 cucchiai Salsa pomodoro
150gr Mozzarella
1 Uova
4 cucchiai Latte
100cl Brodo vegetale
1 confezione Pasta Brisèe
qb Pepe
qb Sale

Informazioni nutrizionali

23,1g
Proteine
319k
Calorie
27,8g
Grassi
1g
Carboidrati
0,8g
Zuccheri

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Strudel di Manzo

Strudel di Manzo

Caratteristiche:
  • Tradizionale

In una padella antiaderente mettere a scaldare l’olio evo.
Aggiungere la cipolla tritata, la carota tritata, il sedano a pezzettini, la carne trita e far rosolare per 5 minuti, a fiamma moderata e mescolare bene.
Unire la salsa di pomodoro, 2 mestoli di brodo vegetale, pepe, sale e cuocere per 40 minuti a fiamma bassa.
Stendere la pasta brisèe sul piano di lavoro spalmarla con più della metà del ragù preparato e la mozzarella a dadini.
Arrotolare la pasta e chiudere bene le estremità in modo che non fuoriesca il ripieno, spennellare lo strudel con l’uovo ed il latte preparato.
Infornare a forno caldo a 180°C per 30 minuti o a doratura dello strudel.

  • 50
  • Porzioni 6
  • Easy

Ingredienti

Indicazioni

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Strudel di Manzo

Lo Strudel di Manzo è un secondo piatto saporito ed appetitoso, ottimo da gustare a pranzo od a cena con familiari ed amici.

Per lo Strudel di Manzo
disporre tutti gli ingredienti dosati sul piano di lavoro.

In una pentola con 0,5 litri di acqua leggermente salata ed un cucchiaino di dado vegetale,
vedi nota, far raggiungere l’ebollizione e tenere da parte.

Lavare, asciugare con carta assorbente da cucina,
le foglie di alloro e tenere da parte.

Pulire, lavare, tritare la cipolla
e tenere da parte.

Pelare, lavare, tritare la carota
e tenere da parte.

Lavare, pestare con la lama di un coltello la gamba di sedano,
tagliarla a pezzettini e tenere da parte.

In una ciotola sbattere l’uovo, unire il latte,
mescolare bene e tenere da parte

Sul piano di lavoro tagliare la mozzarella a dadini
e tenere da parte.

In una padella antiaderente mettere a scaldare l’olio evo.

Aggiungere la cipolla tritata, la carota tritata,
il sedano a pezzettini, la carne trita e far rosolare per 5 minuti,
a fiamma moderata e mescolare bene.

Unire la salsa di pomodoro, 2 mestoli di brodo vegetale,
pepe, sale e cuocere per 40 minuti a fiamma bassa.

Stendere la pasta brisèe sul piano di lavoro
spalmarla con più della metà del ragù preparato e la mozzarella a dadini.

Arrotolare la pasta e chiudere bene le estremità in modo che non fuoriesca il ripieno,
spennellare lo strudel con l’uovo ed il latte preparato.

Infornare a forno caldo a 180°C per 30 minuti
o a doratura dello strudel.

Sfornare lo strudel far riposare 10 minuti, tagliarlo a fette
e depositarle su di un piatto di portata e cospargerle con il ragù rimasto.

 

Servire in tavola sul piatto di portata preparato.

 

 

Nota
DADO VEGETALE
Ingredienti:
250gr sale grosso – 300gr carote – 200gr sedano
– 2 cipolle grandi (o 1 cipolla+ ½ porro) – 2 spicchi d’aglio
– 10 foglie di salvia – 1 rametto rosmarino – 1 mazzetto prezzemolo
– 4 vasetti Bormioli da 250gr

 

Ricoprire col sale grosso il fondo di una pentola in acciaio a fondo spesso e disporre sopra le verdure mondate, lavate e tagliate a pezzi non troppo piccoli e gli aromi. Mettere il coperchio e cuocere a fiamma bassa per 1 ora.

Cotte le verdure, frullarle, con minipimer ad immersione, con tutto il liquido che avranno rilasciato ed il sale non ancora sciolto.

A questo punto si possono intraprendere 2 vie:

una prevede la trasformazione del composto in “dado granulare” l’altra detta ”fase umida” prevede  che dopo aver frullato tutto si invasi, si chiudano ermeticamente i vasetti e si capovolgano per  fare il sottovuoto.

I vasetti si possono mettere in frigorifero o in luogo fresco ed asciutto, durano più di un anno. Le dosi di riferimento sono: 1 cucchiaino equivale ad 1 dado industriale. Con il dado preparato può essere utilizzato per tutte le preparazioni in cui è richiesto l’uso di dado o brodo vegetale.

Lo Strudel di Manzo si può accompagnare con verdure cotte a piacere.

Il manzo è il nome comune che indica l’utilizzo culinario della carne dei bovini, specialmente del bue domestico. La denominazione “manzo” si applica alla carne di bovino, in genere maschio castrato, macellata tra il terzo ed il quarto anno di età. Il manzo può essere anche ottenuto da mucche, tori e giovenche. Il bovino macellato entro il primo anno di vita viene invece chiamato vitello. L’accettabilità di questa carne come cibo varia in diverse parti del mondo. Il manzo è il terzo tipo di carne più consumata al mondo e rappresenta circa il 25% della produzione di carne mondiale, dopo la carne di maiale e la carne di pollo, rispettivamente al 38% e al 30%. In termini assoluti, Stati Uniti, Brasile e Cina sono i tre principali Paesi consumatori di manzo al mondo. I maggiori esportatori sono invece Brasile, India, Australia e Stati Uniti. La produzione di carne bovina è importante per tutte le economie del Sud America, soprattutto per Argentina, Uruguay, Paraguay e Brasile, ma anche per Messico, Canada, Nicaragua, Bielorussia e altri Stati.

Il manzo muscolare può essere tagliato per arrosti, costatine o bistecche (lombo, scamone, costata di manzo). Alcuni tagli sono trattati (carne in scatola, jerky ) e talvolta mescolato con carne di bovini di età superiore, più magri, macinata o utilizzata in salsicce.

Il sangue viene utilizzato in alcune varietà di sanguinaccio. Altre parti che si mangiano comprendono la coda, la lingua, il fegato, la trippa (dal reticolo al rumine), alcune ghiandole (in particolare il pancreas ed il timo, chiamato animella), il cuore, il cervello (anche se in alcuni casi si può incorrere in BSE), i reni e anche i testicoli del bue (negli Stati Uniti cucinati in un piatto chiamato Rocky Mountain oysters). Alcuni intestini sono cotti e mangiati così come sono, ma spesso vengono prima puliti per essere utilizzati come involucro naturale di salsicce. Le ossa, infine, sono usate per preparare il brodo di manzo.

Il manzo da bue domestico e da giovenca è molto simile, ossia tutti i trattamenti sono svolti allo stesso modo, anche se il bue è leggermente più grasso. La carne di vacca e di toro è più anziana e più difficile da trattare, quindi viene spesso utilizzata per essere tritata o macinata. Il bestiame allevato per la carne può essere lasciato crescere liberamente su praterie oppure il bacino di nutrimento può essere circoscritto a un recinto come parte di un’operazione di alimentazione chiamata foraggio. In questo tipo di impianti sono usati solitamente grano, proteine, crusca e preparati di vitamine.

La religione Indù considera la mucca un animale sacro, pertanto la macellazione e il consumo dei bovini è vietato nella maggior parte degli stati che costituiscono l’India.

 

 

Ricetta Strudel di pesche

 

 

 

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